Settembre 2025 – Le uscite discografiche

Settembre 2025 – Le uscite discografiche

Settimana dal 15 al 21 settembre

Balimaya Project meets Discos Pacifico All-Stars – Calima
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“Calima: Un Ponte Musicale tra Africa e America Latina”

Un incontro potente tra il jazz Mandé del Regno Unito e la marimba afro-colombiana, che unisce 15 musicisti in un viaggio attraverso le radici africane condivise, esplorando ritmo e improvvisazione.

Il Balimaya Project, noto per la sua fusione di ritmi Mandé e jazz contemporaneo, si unisce ai Discos Pacifico All Stars, maestri della marimba e delle tradizioni afro-colombiane. Insieme, creano un ponte sonoro tra le coste dell’Atlantico e del Pacifico, esplorando paesaggi sonori sperimentali della diaspora africana.

Facilitato da Jazz re:freshed e Llorona Records, questo progetto celebra la resistenza culturale e la rinascita, trasformando la dispersione in un incontro fertile di memoria e bellezza. “Calima” è un album che riflette il viaggio della polvere del Sahara attraverso l’Atlantico, portando nutrienti e vita, proprio come la musica di questi artisti porta nuove energie e tradizioni.

Mike LeDonne Groover Quartet – Turn it Up! LIVE At The Sidedoor!
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“Groover Quartet: 25 Anni di Energia Live e Improvisazione”

Il Groover Quartet celebra 25 anni di musica con due registrazioni live che catturano l’essenza autentica delle loro performance, proprio come se foste in un club. A differenza di molti album moderni, questi brani offrono assoli sviluppati e improvvisazioni libere, alimentate dall’energia del pubblico.

La prima registrazione, l’Anniversary Quartet, risale agli inizi della band, quando il leader iniziò a reinterpretare brani R&B della sua gioventù, trasformandoli in pezzi jazz swinganti. La seconda registrazione, invece, è un assaggio del Groover Quartet di oggi, con la stessa energia e complicità di sempre.

L’Original Groover Quartet, o “OGQ”, è composto da musicisti di eccezionale talento, uniti da decenni di amicizia e collaborazione. La loro musica riflette questa connessione unica, creando un’esperienza sonora che è un vero e proprio viaggio nel tempo.

Cecile McLorin Salvant – Oh Snap
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James Danderfer – If Not Now
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If Not Now: Un Ritratto Intimo e Personale di James Danderfer

L’album “If Not Now” nasce da una scintilla creativa, accesa dal produttore Cory Weeds, che ha offerto al clarinettista James Danderfer l’opportunità di registrare al leggendario Rudy Van Gelder Studio. In un periodo della vita segnato dagli impegni familiari e dalle distrazioni del mondo moderno, Danderfer ha trovato nella scadenza di una data di registrazione e in un gruppo di musicisti eccezionali la spinta necessaria per creare.

Tutte le composizioni, scritte in pochi mesi di intensa concentrazione, riflettono un ritratto intimo e personale dell’artista, della sua famiglia, delle sue influenze musicali e dei musicisti per cui ha scritto. Al centro del progetto c’è il clarinetto di Danderfer, che guida la narrazione con calore, lirismo e chiarezza, creando un album che è un vero e proprio spaccato della vita e delle emozioni dell’artista.

PHAROS – Paul Dunlea & Trevor Mires – Silfra
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Silfra: Un Incontro Transatlantico di Talento e Tradizione

Il progetto Silfra, frutto della collaborazione tra i trombonisti Paul Dunlea e Trevor Mires, celebra la tradizione del jazz a due tromboni con un approccio contemporaneo. Il nome Silfra, ispirato al luogo in Islanda dove le placche tettoniche di Europa e America si incontrano, simboleggia la fusione di talenti transatlantici.

Registrato al leggendario studio di Rudy Van Gelder a New York, l’album vede la partecipazione di musicisti di alto livello come Billy Kilson alla batteria, Ike Sturm al basso e Jim Ridl al piano. Il risultato è un album affascinante che combina influenze diverse, dal retaggio irlandese di Dunlea alla profonda tradizione jazzistica.

Tra i brani spiccano “Frongoch”, ispirato alla storia irlandese, e “Silfra”, che evoca la quiete delle acque islandesi. Un progetto che unisce tradizione e innovazione, creando un’esperienza musicale unica.

Rabbath Electric Orchestra – Amall
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Rabbath Electric Orchestra: Un Viaggio Musicale tra Continenti e Emozioni

François e Sylvain Rabbath hanno trasformato sei anni di tour in un album congiunto che distilla con pazienza e intensità una varietà di sapori musicali raccolti in tutto il mondo. François Rabbath, con il suo contrabbasso, ha lasciato un’impronta indelebile nella musica, collaborando con artisti del calibro di Barbara, Paco Ibáñez, Charles Aznavour e Édith Piaf. Il figlio Sylvain, cresciuto in un universo musicale ricco, ha accompagnato il padre nei suoi viaggi prima di affermarsi come pianista e condividere con lui i palchi di tutto il mondo.

Questi anni di viaggi hanno ispirato la creazione di “Amall”, l’album della Rabbath Electric Orchestra. Le ore trascorse in aereo o su strada, osservando paesaggi in continua evoluzione, si sono trasformate in composizioni imbevute delle atmosfere dei luoghi visitati. Le tracce, nate da questi viaggi, hanno trovato la loro forma definitiva in studio, arricchite da collaborazioni con artisti come Keziah Jones, Matthieu Chedid, Laurent de Wilde, Victor Wooten, Raphaël Imbert e Minino Garay.

Melancolico e melodioso, espressivo e tagliente, il contrabbasso suonato con l’arco emerge come guida musicale, tracciando un percorso tra Siviglia e Minneapolis, collegando la Siria natale di François Rabbath alla Francia, e unendo il Sud America all’Europa. Un album che è un vero e proprio viaggio musicale tra continenti ed emozioni.

Yumi Ito – Lonely Island
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Lonely Island: L’Intimità Radicale di Yumi Ito

Yumi Ito, cantante, compositrice e pianista svizzero-polacco-giapponese, ha sempre saputo fondere generi e culture con eleganza. Con Lonely Island, però, sceglie una strada inedita: per la prima volta si esibisce completamente da sola, solo voce e piano, in un album che è un rifugio e una rivelazione.

Registrato in uno studio isolato nel Ticino svizzero e prodotto da F(L)INTA creatives, Lonely Island è un viaggio intimo e onesto, come un concerto in salotto dove ogni nota vibra di autenticità. Ito ripercorre dieci brani della sua carriera, reinventandoli con un tocco che ricorda Debussy, Norah Jones e Ólafur Arnalds, mescolando impressionismo, ritmi brasiliani e atmosfere cinematografiche.

Un album che segna un ritorno alle origini e, allo stesso tempo, un nuovo inizio. Senza filtri, senza compromessi, Lonely Island è Yumi Ito nella sua forma più pura e potente.

C. Tappin –
Familiar Unknowns
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Oskar Lindberget – Hymn to a Friend
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“Hymn to a Friend: Un Viaggio Musicale tra Tradizione e Innovazione”

“Hymn to a Friend” è un album che rappresenta la sintesi del percorso musicale di Oskar Lindberget, un viaggio che fonde jazz, tradizione norvegese e sperimentazione contemporanea. Con una formazione di musicisti di alto livello, tra cui il virtuoso del basso Håkon, il versatile batterista Tobias, il chitarrista Markus e il poliedrico Øystein, l’album esplora un territorio sonoro ricco e variegato.

Dalle melodie leggere e spontanee di “Vår” e “Mymble’s Theme” alle atmosfere più profonde e malinconiche di “Gulleborg” e “Duo”, ogni brano racconta una storia diversa, riflettendo le molteplici influenze di Lindberget. La title track, “Hymn to a Friend”, è un omaggio alle idee del passato e una sfida per il futuro, registrata con un approccio innovativo che la rende unica nel panorama dell’album.

Un progetto che celebra la musica come un viaggio continuo, dove ogni tappa è un’opportunità per crescere e sperimentare.

Carmen Staaf – Sounding Line
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Sounding Line: Un Dialogo tra Due Geni del Jazz

Carmen Staaf, pianista e compositrice, esplora le connessioni tra due rivoluzionari del jazz: Thelonious Monk e Mary Lou Williams. Attraverso questo album, Staaf rivela come questi due giganti, spesso considerati unici e inimitabili, abbiano condiviso influenze e si siano reciprocamente ispirati.

Il progetto nasce dall’idea di immaginare un dialogo tra Monk e Williams, interpretando i loro brani in duetti con musicisti di eccezionale talento. Le sessioni di registrazione, tenutesi a Oakland nel settembre 2024, hanno visto la partecipazione di artisti come Ambrose Akinmusire, Ben Goldberg e Allison Miller, creando un ponte tra le tradizioni del jazz e le sonorità contemporanee.

L’album si apre con Scorpio di Williams, un brano che cattura l’essenza del boogie-woogie moderno, per poi proseguire con Bye-Ya di Monk, un pezzo dal groove irresistibile. Tra i momenti più intensi, spiccano Monk’s Mood, una reinterpretazione aerea e suggestiva, e The Water Wheel, un originale di Staaf che chiude l’album con eleganza e profondità.

Sounding Line è un tributo alla genialità di Monk e Williams, un viaggio musicale che celebra il loro lascito e la loro influenza sul jazz moderno.

Michael Dease – Flow
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“Flow: L’Eleganza del Jazz Contemporaneo di Michael Dease”

Con il suo undicesimo album per Posi-Tone, il trombonista Michael Dease continua a ridefinire il jazz moderno. In “Flow”, Dease unisce vecchi compagni di viaggio come la sassofonista Sharel Cassity e il pianista Geoffrey Keezer a nuovi talenti, tra cui il bassista Jared Beckstead-Craan e il batterista Gary Kerkezou.

L’album, un mix di composizioni originali e arrangiamenti innovativi, si distingue per la sua capacità di bilanciare tecnica e emozione. Ogni brano è un viaggio, un’esplorazione di suoni che catturano l’essenza del jazz contemporaneo. “Flow” è un ascolto imprescindibile per chi cerca profondità e maestria.

Brandon Suarez – Introducing
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“Introducing: Un Tributo alla Tradizione Jazz con un Tocca di Gioventù”

Con “Introducing”, Brandon Suarez realizza la sua visione di un album che fonde l’amore per gli standard jazzistici con l’energia di una giovane sezione ritmica. Trasferitosi a New York qualche anno fa, Suarez ha riunito un gruppo di musicisti con cui condivide non solo il palco, ma anche un profondo legame di amicizia.

La collaborazione con Caleb, incontrato alla Manhattan School of Music, è nata da una comune passione per i giganti del jazz come Paul Chambers e Coltrane. Tyler, conosciuto poco dopo il suo arrivo in città, è una delle voci più promettenti della nuova generazione jazzistica. Jacob Smith, proveniente dalla stessa Miami di Suarez, completa il quartetto con la sua passione contagiosa e il suo impegno incrollabile.

“Introducing” è più di una semplice raccolta di brani; è una celebrazione delle amicizie e delle ispirazioni musicali che hanno plasmato il percorso artistico di Suarez, offrendo una nuova prospettiva sulla tradizione jazz.

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