Floating – Emile Parisien
Etichetta discografica: ACT Music
Data di uscita: 25 settembre 2026
Floating, il nuovo album di Emile Parisien, è una dichiarazione d’intenti chiara: un disco che si oppone al caos del mondo con poesia, dolcezza e ascolto profondo. Il sassofonista francese, figura di spicco del jazz europeo degli ultimi venticinque anni, porta avanti una ricerca sonora che fonde tradizioni e modernità, aprendo il suo soprano a influenze globali senza mai perdere di vista la purezza melodica. E in questo progetto, la sua visione trova forma in un quartetto d’eccezione, dove ogni musicista contribuisce a creare un equilibrio raro tra struttura e libertà.
Un concept di leggerezza e connessione
L’album nasce da un incontro quasi casuale, maturato durante una residenza parigina: un concerto pensato come evento isolato, ma che ha invece scatenato una chimica tale da spingere i musicisti a portarlo in studio. Yaron Herman al pianoforte, Linda May Han Oh al contrabbasso e Prabhu Edouard alle tabla e percussioni formano un ensemble in cui ogni elemento dialoga con naturalezza. Non c’è un concetto predefinito, ma una ricerca di uno stato di sospensione, un “limbo creativo” in cui la musica fluisce senza costrizioni. Le composizioni – firmate da Parisien, Herman e Oh, oltre a due brani di altri autori – mantengono la freschezza dell’improvvisazione dal vivo, registrate in appena due giorni di sessione.
L’interplay come forza motrice
È nell’ascolto reciproco che Floating rivela la sua essenza. Herman, compagno di strada di Parisien da vent’anni, porta una libertà melodica che si sposa perfettamente con il sassofono del leader: entrambi si immergono nella musica con un’intensità totale, ma senza mai sovrapporsi. Prabhu Edouard, con la sua versatilità, aggiunge una dimensione ritmica inusuale per il jazz tradizionale, slegando i tempi e aprendo spazi inaspettati. Linda May Han Oh, invece, funge da collante sonoro: la sua tecnica impeccabile al contrabbasso è sempre al servizio della musica, mai fine a sé stessa, e la sua presenza vocale in alcuni brani arricchisce ulteriormente la tessitura.
Un jazz senza etichette
Il risultato è un lavoro che sfugge alle categorizzazioni: non è solo jazz contemporaneo, né world music, né camera jazz. È musica da camera in senso lato, intima e aperta, dove la lirica di Parisien – il suo sassofono caldo e cantabile – si intreccia con le armonie di Herman e le ritmiche ipnotiche di Edouard. I brani, pur diversi tra loro, condividono una qualità meditativa, come se ogni nota fosse ponderata per creare un’atmosfera di serenità attiva. Non mancano momenti di tensione, ma sono sempre risolti con eleganza, senza cedere alla frammentazione.
Un disco necessario
Floating non è un album che si limita a intrattenere: è una riflessione sonora su come la musica possa essere uno strumento di pace in un’epoca di conflitti. Parisien lo definisce un “soft reset”, un modo per ripartire dalla gentilezza senza rinunciare alla profondità. E in effetto, ciò che colpisce è la sincerità con cui i quattro musicisti si confrontano, senza filtri né artifici. Non è un caso che la registrazione sia stata volutamente rapida: la spontaneità, qui, è un valore assolutamente non negoziabile.
In un panorama jazz spesso dominato dalla complessità fine a sé stessa, Floating si distingue per la sua semplicità essenziale. È un disco che respira, che invita all’ascolto attento e che, soprattutto, dimostra come la vera innovazione nasca spesso dall’incontro autentico tra musicisti di grande sensibilità. Un lavoro che, senza clamore, si fa spazio tra le cose belle di questo 2026.
Tracklist
2. Bonbon — Emile Parisien — 05:14
3. Olive Branch — Yaron Herman — 04:49
4. Badhra — Anouar Brahem — 06:19
5. Portal — Yaron Herman / Emile Parisien — 06:18
6. 66 — Emile Parisien — 05:20
7. Ruth — Yaron Herman — 04:38
8. Nusrat — Yaron Herman — 04:54
9. As it comes and as it goes — Linda May Han Oh — 01:52
10. El Toro — Yaron Herman — 03:19
11. Arco — Yaron Herman — 03:26
Liner Notes
Personnel
Yaron Herman — Piano
Prabhu Edouard — Tabla, Percussion, Vocals
Linda May Han Oh — Double Bass, Vocals
Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte: Jazz in Family
Scopri di più da Jazz in Family
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.




