Una selezione mensile di musica indipendente che vale il tuo tempo.
Un edit essenziale tra nuove uscite e scoperte underground: artisti, singoli e album definiti da identità, ricerca e visione, oltre il radar più prevedibile.
🎧 Inizia dalla playlist qui sotto — un flusso d’ascolto continuo che racconta il suono del mese.

la tua destinazione musicale per un’esperienza Musicale senza confini.
Poi entra nelle card degli artisti per approfondimenti mirati e ascolti essenziali.
Groove in Abbondanza
Uno spazio aperto alle submission.
Progetti diversi per linguaggio e direzione, selezionati non per affinità ma per prospettiva — una mappa più ampia, dove anche le deviazioni diventano parte del percorso.
Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca un jazz elettrico moderno e avvolgente, capace di fondere energia rock e improvvisazione audace.
Genere: Jazz
Dima Bondarev: l’epica elettrica del jazz contemporaneo
Dima Bondarev, trombettista di spessore premiato con il German Jazz Prize 2025, porta la sua esperienza nel jazz acustico moderno in un territorio inesplorato: quello elettrico e rock. Il suo sound, energico e eroico, richiama le sonorità delle prime formazioni di Christian Scott, con un approccio che unisce ritmi ipnotici e assoli intensi.
La collaborazione con musicisti come Jim Black e Igor Osypov arricchisce ulteriormente la proposta, spingendosi in una dimensione post-rock. L’arrangiamento stratificato e il dialogo tra gli strumenti creano un paesaggio sonoro avvolgente, dove ogni nota sembra raccogliere l’eredità del jazz contemporaneo per proiettarla in una nuova era. Un ascolto che non passa inosservato.
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Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte: Jazz in Family
Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca una reinterpretazione intima e contemporanea di un classico angolano, ricca di memoria e identità.
Genere: World Music
Muxima: il cuore della tradizione angolana in una nuova veste
“Muxima” significa cuore, ma in Angola questa parola racchiude molto di più: memoria, coscienza, amore, identità e ciò che rimane quando tutto il resto cambia. Con questa nuova versione, Una Lengua Infinita rende omaggio a uno dei brani più emblematici della tradizione musicale angolana, già reso indimenticabile dagli N’gola Ritmos e, in seguito, da Waldemar Bastos.
L’interpretazione di Cami, accompagnata solo da cuatro, chitarra, basso e percussioni, offre una lettura intima e rispettosa di un classico che fa parte della memoria culturale dell’Angola. La sua voce ci avvicina all’essenza della canzone, come se, in un pomeriggio angolano, qualcuno iniziasse a cantare e gli altri si unissero poco a poco con i loro strumenti.
Questa registrazione accompagna la pubblicazione in Spagna del romanzo Las mujeres de mi padre di José Eduardo Agualusa, edito da Nota al margen. Nel libro, Muxima è legata ad alcuni dei momenti più significativi della storia e diventa una potente metafora di memoria, identità e legami familiari.
Tra Africa, Europa e America Latina, questa versione cerca di costruire ponti attraverso la musica, la letteratura e le storie condivise. Un progetto che unisce voci e talenti internazionali: Camila (Argentina) al cuatro e voce, Vlada Bojic (Serbia) alla chitarra, Maciek Chojnacki (Polonia) al basso, Larry Salzmann (USA) alle percussioni e Jan Stahlmann (Germania) al missaggio. Produzione a cura di Una Lengua Infinita.
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