Una selezione mensile di musica indipendente che vale il tuo tempo.
Un edit essenziale tra nuove uscite e scoperte underground: artisti, singoli e album definiti da identità, ricerca e visione, oltre il radar più prevedibile.
🎧 Inizia dalla playlist qui sotto — un flusso d’ascolto continuo che racconta il suono del mese.

la tua destinazione musicale per un’esperienza Musicale senza confini.
Poi entra nelle card degli artisti per approfondimenti mirati e ascolti essenziali.
Groove in Abbondanza
Uno spazio aperto alle submission.
Progetti diversi per linguaggio e direzione, selezionati non per affinità ma per prospettiva — una mappa più ampia, dove anche le deviazioni diventano parte del percorso.
Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca un ponte sonoro tra la tradizione turca e il jazz contemporaneo.
Genere: Jazz
Istanbul Maqam Jazz: un dialogo tra maqam e armonie moderne
Istanbul Maqam Jazz di Ersin Ersavas, musicista, compositore e produttore turco, è un progetto strumentale che fonde la ricchezza della musica turca dei maqam con il jazz modale contemporaneo. L’oud espressivo di Ersavas si intreccia con sassofono, contrabbasso e percussioni delicate, offrendo una rilettura moderna di composizioni tradizionali ottomane e turche, senza mai tradirne l’anima originale.
Il brano Kürdilihicazkar Longa (Jazz Version) incarna perfettamente questa visione: un mix di energia ritmica, armonie modali ricche e texture cinematografiche, che regala una prospettiva inedita a uno dei capisaldi del repertorio classico turco. Formatosi al Conservatorio Statale di Musica Turca dell’Università Tecnica di Istanbul, Ersavas porta avanti una ricerca musicale che unisce la profondità delle tradizioni orientali con la libertà espressiva del jazz.
Un lavoro che celebra l’incontro tra due mondi sonori, dimostrando come la musica possa essere un linguaggio universale, capace di superare confini geografici e temporali.
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Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte: Jazz in Family
Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca un viaggio sonoro tra jazz, narrazione e paesaggi marittimi, dove ogni traccia è una tappa di un’esplorazione intima e cross-culturale.
Genere: Jazz
Ama Rêverie: un EP che unisce mare, mistero e tradizioni
Ama Rêverie, il nuovo EP de The Sound of Paros, è un progetto intimo che continua l’esplorazione del collettivo tra jazz, spoken word e paesaggi sonori atmosferici. Dopo l’acclamato album SPACETIME (2025), questo lavoro sposta l’attenzione dalle coste dell’Egeo al Giappone, intrecciando due figure marinare: il viaggiatore misterioso che solca mari lontani e le Ama, le leggendarie donne giapponesi che si immergono senza attrezzatura per raccogliere abaloni, simbolo di coraggio e connessione profonda con il mare.
Il singolo Mister Mystery, con la voce narrante di Jennifer Forse, evoca il romanticismo dell’avventura marittima. Costruito su un groove travolgente, il brano gioca sull’intreccio tra Fender bass e pianoforte, sostenuto da congas che scandiscono il tempo come un orologio di bordo. La composizione, già incisa da B4G Quintet (2022) e Stéphane Guillaume Quartet (2014), trova nuova vita in questa versione, arricchita da un arrangiamento cinematografico che sottolinea la profondità narrativa.
Ama Rêverie s’ispira alle Ama, le donne giapponesi che si immergono fino a 30 metri per raccogliere abaloni. Le congas fungono da battito cardiaco, mentre il Fender VI crea una base melodica “subacquea”. Maki Nakano, la cui famiglia discende da una stirpe di Ama, presta la sua voce a questo omaggio a una tradizione secolare, resa immortale anche dalle fotografie di Fosco Maraini nel 1954.
Blue and Divine chiude il cerchio con la voce eterea di Ava Celly, che incarna una confessione intima in prima persona. La narratrice, simile a un fantasma femminile che si muove tra mondi, si tuffa nel blu profondo per recuperare luce, perle e tracce di memorie condivise. La musica sostiene questa atmosfera sospesa con una tessitura jazz cinematografica, sfumando il confine tra canzone e incantesimo.
Un EP che celebra la ricchezza delle storie incrociate e la profondità delle tradizioni, portando l’ascoltatore in un viaggio dove ogni nota è un’onda e ogni parola un orizzonte da scoprire.
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Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca un viaggio musicale tra tradizioni brasiliane e armonie jazzistiche sofisticate.
Genere: Jazz
Balaios: un’autobiografia musicale in nove capitoli
Balaios, il nuovo album di Antonio Adolfo, è una raccolta di composizioni che attraversano oltre cinque decenni di carriera, offrendo un ritratto musicale dell’artista.
Il disco unisce pezzi scritti in momenti diversi della sua vita, trasformati in interpretazioni fresche e vitali.
Ad accompagnarlo, un ensemble di collaboratori di lunga data, tra cui Lula Galvão alla chitarra e Jorge Helder al contrabbasso, arricchito da ospiti come Leo Gandelman al sassofono.
L’album si apre con 3D Blues, una fusione di swing, baião e samba jazz che risale al 1965, esempio precoce della capacità di Adolfo di fondere tradizioni brasiliane e jazz americano.
Claudia, scritta con Tibério Gaspar, cattura lo spirito giovanile di Rio con un groove bossa nova rilassato, mentre San Expedito è un omaggio personale a momenti di gratitudine.
Sambalaio unisce samba e funk in un groove irresistibile, e Love Will Come adatta una folk dance tradizionale in una dichiarazione di speranza.
Un lavoro che celebra la resilienza creativa di un artista che continua a esplorare, evolversi e rinascere.
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