Una selezione mensile di musica indipendente che vale il tuo tempo.
Un edit essenziale tra nuove uscite e scoperte underground: artisti, singoli e album definiti da identità, ricerca e visione, oltre il radar più prevedibile.
🎧 Inizia dalla playlist qui sotto — un flusso d’ascolto continuo che racconta il suono del mese.

la tua destinazione musicale per un’esperienza Musicale senza confini.
Poi entra nelle card degli artisti per approfondimenti mirati e ascolti essenziali.
Groove in Abbondanza
Uno spazio aperto alle submission.
Progetti diversi per linguaggio e direzione, selezionati non per affinità ma per prospettiva — una mappa più ampia, dove anche le deviazioni diventano parte del percorso.
Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca una musica che unisce jazz, blues e sonorità psicedeliche in un’esperienza di guarigione sonora.
Genere: Vocal Jazz
Gabriel: Light Work, un viaggio tra suoni e guarigione
Gabriel, musicista e guaritore, utilizza la sua arte per elevare le vibrazioni dell’universo. Light Work, tratto dall’album The Garden, è un esempio della sua capacità di fondere elementi jazz, blues, psychedelic rock e R&B in un sound unico, pensato per infondere energia curativa. Ogni brano è frutto di una produzione meticolosa, con arrangiamenti che spaziano da strumenti noti a sonorità più rare, collaborando con altri artisti per creare un’esperienza immersiva.
La sua musica, come testimoniano molti ascoltatori, porta in un altro luogo, offrendo una profonda guarigione e un viaggio astrale. Un progetto che merita attenzione per la sua originalità e intenti.
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Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte: Jazz in Family
Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca un jazz contemporaneo con testi moderni e un tocco nostalgico.
Genere: Vocal Jazz
Monika Ryan: “What Love Looks Like”, un inno all’amore consapevole
Con “What Love Looks Like”, Monika Ryan, cantante e autrice newyorkese, propone un jazz originale che unisce la tradizione al linguaggio di oggi. Il brano, quinto singolo dell’album Delightfully (in uscita il 28 agosto), si distingue per la sua scrittura attenta e intenzionale, sostenuta da un bassolo melodico di Neal Miner e dal piano cristallino di Steve Einerson.
Qui l’amore non è più quello romantico e passivo dei classici, ma una forza che si vive con pienezza, senza rinunciare alla propria identità. Un messaggio contemporaneo, gioioso e equilibrato, che invita a vivere appieno ogni aspetto della vita. Un lavoro che merita attenzione per la sua originalità e profondità.
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Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca un jazz alternativo arricchito da tessiture elettroniche e paesaggi sonori immersivi.
Genere: Electronic Jazz
Tom Chaize: il debutto tra pianoforte e sperimentazione elettronica
Il video del brano Aware, uscito a giugno 2026, segna l’esordio di Tom Chaize, pianista e compositore parigino trapiantato a Nancy. Il singolo, disponibile su tutte le piattaforme dal 9 luglio 2026, anticipa un progetto personale che unisce l’improvvisazione jazz a sonorità elettroniche stratificate.
L’EP di debutto, atteso per gennaio 2027, promette di consolidare questa ricerca, sostenuta da realtà come La Souris Verte e Ekinox House Production.
Chaize, docente al Music Academy International, propone una musica strumentale che non impone una narrazione, ma invita l’ascoltatore a costruire immagini e emozioni personali. Il dialogo tra pianoforte e testure sintetiche, insieme a un arrangiamento attento agli spazi sonori, ne fa un progetto da seguire con attenzione. Il primo live è atteso al Nancy Jazz Pulsations il 14 ottobre 2026.
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Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca una voce che unisce l’eleganza del jazz e la freschezza del pop vintage.
Genere: Classical ’60 Pop
Marie-Claire Giraud: il fascino retro di “Honey Honey Baby”
Soprano, cantante jazz e autrice, Marie-Claire Giraud porta in “Honey Honey Baby” una voce versatile e potente, capace di muoversi con disinvoltura tra il jazz, il pop e il teatro musicale. Il singolo, uscito il 29 maggio 2026, è una riinterpretazione luminosa del sound delle girl-group degli anni ’60, arricchita dalla chitarra di Vernon Reid (Living Colour), che aggiunge una profondità rock a un brano già ricco di energia e fascino retro.
Formata tra Dominica, il Bronx e Roma, Marie-Claire ha trovato nella musica un mezzo per superare ostacoli creativi, scoprendo la sua voce di soprano e dando vita a progetti ambiziosi, tra cui musical, colonne sonore e romanzi. “Honey Honey Baby” è la prova della sua capacità di fondere generi diversi in una performance avvolgente e sofisticata.
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Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca un jazz contemporaneo dove la natura ispira dialoghi sonori raffinati.
Genere: Jazz Contemporaneo
Sujae Jung e il Jung Stratmann Quartet: l’evoluzione di “Confluence”
Pianista coreana formatasi tra Busan, L’Aia e New York, Sujae Jung porta avanti un jazz contemporaneo emotivo e onesto, frutto di una stretta e continua collaborazione con il bassista Wolf Robert Stratmann, con cui ha dato vita al Jung Stratmann Quartet, arricchito da Steve Cardenas alla chitarra e Marko Djordjevic alla batteria.
“Confluence”, il loro Ep in quartetto, non è solo una raccolta di inediti, ma anche una riproposizione matura di brani precedenti come “Tree Huggers” (titolo sia del brano che dell’EP uscito qualche mese prima, qui presentato in una versione estesa e più articolata) e “This Wine Tastes Very Dry”. Il disco, definito da diversi siti specializzati come un programma raffinato di composizioni ispirate alla natura, si distingue per un gioco collettivo intricato e una coesione musicale che avvolge l’ascoltatore. Un lavoro che unisce precisione e poesia, che ci fa conoscere la Sujae in grado di creare universi sonori ricchi di sfumature.
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Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca un inno afro-pop carico di speranza e spiritualità.
Genere: Pop Spiritual
El Drez: l’energia redentrice di “Hosanna”
Nato in Liberia e cresciuto tra le file di un coro gospel, EL Drez porta nella sua musica una profondità spirituale che travalica i confini. “Hosanna”, il suo nuovo singolo, è un inno afro-pop/R&B che unisce ritmi coinvolgenti e melodie avvolgenti per trasmettere un messaggio universale di fede, resilienza e unità.
Il brano si distingue per la sua capacità di fondere tradizioni gospel e sonorità moderne, creando un’esperienza sonora che supera le barriere culturali e generazionali. Con una voce calda e una presenza scenica carismatica, EL Drez conferma il suo ruolo di artista capace di ispirare e unire attraverso la musica. Un pezzo che merita attenzione per la sua forza emotiva e la sua capacità di trasmettere speranza.
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Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca un soul intimo e un jazz contemporaneo con radici indie.
Genere: Fusion Jazz
Rafa Canovas: l’introspezione notturna di “Última Noite”
Con una carriera decennale alle spalle, Rafa Canovas, bassista e produttore di San Paolo, chiude il suo EP “Ainda Aqui” con “Última Noite”, un brano che incarna la maturità artistica di un musicista capace di fondere soul, indie e jazz contemporaneo. Il pezzo, selezionato nella playlist editoriale “alt br” di Spotify, rappresenta il momento più notturno e introsettivo del progetto, un epilogo sonoro che chiude il cerchio di un arco narrativo che attraversa un’intera giornata.
L’EP, già apprezzato per la sua coerenza stilistica e la capacità di posizionarsi in playlists di rilievo, si distingue per la centralità del basso negli arrangiamenti, elemento che conferisce profondità e calore alle composizioni. “Última Noite” è la conferma di un percorso artistico solido, in attesa del primo album completo. Un lavoro che merita attenzione per la sua ricchezza timbrica e la capacità di trasmettere emozioni con equilibrio e raffinate sfumature.
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Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca un jazz contemporaneo ricco di sfumature orchestrali e radici folk.
Genere: Fusion Jazz
Greenhouse Ensemble: l’integrazione tra suono e emozione
Con una formazione unica che unisce voce, violino e tromba, il Greenhouse Ensemble intreccia un jazz contemporaneo organico e stratificato, arricchito da echi folk. Il suono del collettivo si distingue per la ricchezza armonica e le texture aeree, frutto di un approccio aperto a influenze eterogenee, dal jazz nordamericano alla musica classica, dal bluegrass al trad.
La loro ricerca musicale si concentra su forme non convenzionali e sull’interazione dal vivo, esplorando il confine tra scrittura e improvvisazione. In “Intégration”, il gruppo unisce ritmi propulsivi rock, melodismo pop e qualità cinematografiche progressive, il tutto arricchito da sezioni di spoken word introsettive. Un pezzo che affronta temi come la crescita tra le critiche e l’apprendimento dei confini personali, confermando la loro capacità di creare universi sonori avvolgenti dove emozione, libertà e complicità sono al centro dell’esperienza.
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Per chi cerca un omaggio raffinato alla tradizione bossa-jazz e al dialogo tra Italia e Brasile.
Genere: Vocal-Jazz/Bossa
Cartolina da Rio: un inno intimo a Rio de Janeiro
Mafalda Minnozzi, voce italo-brasiliana di spessore internazionale, torna con “Cartolina da Rio”, un brano che intreccia la raffinatezza del jazz vocale americano con il calore della Bossa Nova. L’arrangiamento, curato con la collaborazione di musicisti del calibro di Paul Ricci, Kassin, João Cortez e Marcelo Martins, si distingue per un equilibrio perfetto tra melodia avvolgente e improvvisazione misurata.
Con oltre 40 anni di carriera, 20 album all’attivo e il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia, Minnozzi conferma la sua capacità di creare ponti sonori tra culture. “Cartolina da Rio” è una lettera musicale che celebra la città che l’ha adottata, offrendo un ascolto sofisticato ma accessibile, ideale per chi apprezza la fusione tra tradizione e innovazione. Un pezzo che, come tutta la sua produzione, testimonia come la musica possa essere veicolo di dignità e dialogo interculturale.
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Per chi cerca un jazz radicato nella tradizione ma aperto a contaminazioni folk, world e elettroniche.
Genere: Jazz
The Bear And The Wolf: il debutto di Jack Wilson
Il sassofonista e compositore Jack Wilson, formatosi tra la Guildhall School of Music and Drama e il Leeds College of Music, presenta il suo album d’esordio “The Bear And The Wolf”. Il disco, si distingue per una scrittura finemente jazzistica, arricchita da influenze folk, world ed elettroniche.
Wilson, che ha recentemente girato in tour con il violinista palestinese Akram Abdulfattah e si è esibito in festival di rilievo come Cambridge Folk Festival, London Jazz Festival e Boomtown, porta in musica una fusione di linguaggi che riflette la sua esperienza internazionale. Le sue composizioni, pur radicate nel jazz, sanno esplorare orizzonti sonori ampi e variegati, con un dialogo tra sassofono e arrangiamenti che valorizza sia la tradizione che l’innovazione.
Un album che promette di catturare l’ascoltatore con un equilibrio tra profondità tecnica e accessibilità, ideale per chi apprezza un jazz contemporaneo e senza confini.
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Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca un jazz contemporaneo energico e innovativo, dove ritmi polimetrici e armonie sofisticate si fondono con l’elettronica.
Genere: Jazz
Checkpoint Charlie: il nuovo singolo del duo Lada Obradovic e David Tixier
Il brano “Checkpoint Charlie”, rappresenta un esempio lampante della fusione tra strumenti acustici e esplosioni elettroniche. La batteria di Lada Obradovic, precisa e sorprendente, dialoga con le tastiera di David Tixier in un intreccio di loop, poliritmie e armonie raffinate. Il risultato è una musica che, pur mantenendo un alto livello tecnico, trasmette un’energia positiva e coinvolgente.
Il duo, che nel 2026 celebrerà i dieci anni di carriera con la raccolta “TOLD”, continua a consolidare il proprio spazio musicale con carattere e virtuosismo. “Checkpoint Charlie” è la prova di come la loro ricerca sonora sappia catturare l’ascoltatore, offrendo un’esperienza dinamica e ricca di sfumature.
Un ascolto imperdibile per chi apprezza la sperimentazione jazzistica senza rinunciare alla melodia.
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Per chi cerca un jazz contemporaneo arricchito da tessiture orchestrali e sintesi analogiche.
Genere: Jazz
At the Carousel Club: il nuovo singolo di Mark Isham
Il brano che dà il titolo al prossimo album di Mark Isham, “At the Carousel Club”, rappresenta un ponte tra jazz, musica elettronica e composizione orchestrale. Il pezzo si distingue per l’uso sapiente di testure sonore stratificate, dove il dialogo tra la tromba di Isham e gli arrangiamenti sinfonici crea un’atmosfera cinematica e immersiva. L’improvvisazione, sempre misurata, si intreccia con sintetizzatori analogici, conferendo al brano una profondità timbrica unica.
Con collaboratori del calibro di Nels Cline e Vinnie Colaiuta, Isham consolidare il suo ruolo di pioniere nella fusione tra tradizioni jazzistiche e linguaggi moderni. Un ascolto che si rivolge tanto agli appassionati di jazz contemporaneo quanto a chi cerca sonorità ambient e suggestive.
Rimani con noi per scoprire l’album completo, in uscita il 21 agosto 2026.
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Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca un connubio tra pop cantautoriale e vocal jazz italiano
Genere: Vocal
Oggi Mai: un viaggio tra lyrical jazz e atmosfere cinematografiche
“Oggi Mai” di Etio è un brano che fonde la scrittura poetica, il jazz e gli archi da camera, creando un’atmosfera intima e cinematografica, ispirata da natura, mitologia e immagini liriche. La voce espressiva, accompagnata da un quartetto jazz e un ottetto di archi, regala un paesaggio sonoro ricco e avvolgente, dove ogni dettaglio è curato con attenzione artigianale.
Etio, cantante, autore, poeta, produttore e ingegnere del suono italiano, unisce la tradizione del cantautorato italiano al jazz e alla musica da camera, con un suono distintivo che si basa su strumenti acustici e arrangiamenti raffinati. Dopo i singoli “Qualcosa d’altro” (2020) e “Cleopatra” (2023), “Oggi Mai” rappresenta un passo avanti nella sua ricerca artistica, confermando la sua capacità di creare musica che parli all’anima. Ascoltate con attenzione l’intreccio tra voce, jazz e archi: è qui che risiede la sua originalità.
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