Secret Garden: scrittura e interazione nel trio del Giardino Segreto

Secret Garden – Secret Garden

Etichetta discografica: A.Ma. Records

Data di uscita: 3 luglio 2026

Secret Garden, esordio discografico del trio italiano che si inserisce in una linea precisa del jazz contemporaneo italiano: quella in cui la composizione non è un semplice punto di partenza, ma l’asse centrale dell’intero discorso musicale. Con Enrico Bracco alla chitarra troviamo Francesco Poeti al basso elettrico e Armando Sciommeri alla batteria, con la partecipazione del sassofonista statunitense Matt Renzi.

Il progetto si sviluppa come uno spazio di confronto continuo tra scrittura e improvvisazione, dove la dimensione cameristica convive con una forte attenzione alla definizione dei ruoli strumentali. L’uscita per A.MA Records / A.MA Edizioni conferma un orientamento verso produzioni che privilegiano ricerca compositiva e coerenza estetica.

Il disco non punta sull’impatto immediato, ma sulla costruzione progressiva di un linguaggio interno riconoscibile.


Un progetto fondato sulla scrittura condivisa

Il repertorio è costituito principalmente da composizioni originali firmate da Enrico Bracco e Francesco Poeti, con una distribuzione che suggerisce una doppia prospettiva autoriale. Questo elemento non è secondario: implica un equilibrio tra due approcci compositivi che si integrano senza annullarsi.

La scrittura si sviluppa attraverso strutture articolate, in cui il materiale tematico viene spesso trattato come elemento modulare. Le linee melodiche non cercano scorciatoie espressive, ma si costruiscono attraverso una logica interna precisa, con una forte attenzione alle relazioni armoniche.

Il riferimento alla tradizione jazzistica è esplicito ma non decorativo. Il progetto richiama la scuola di Lennie Tristano, soprattutto nella gestione del fraseggio lineare e nella costruzione di intrecci impliciti tra gli strumenti. La tradizione diventa un linguaggio operativo, non un elemento citazionale.


Identità sonora: interazione e architettura del suono

L’identità del trio si definisce attraverso un costante lavoro di interazione. Il basso elettrico di Poeti non svolge solo una funzione ritmica, ma partecipa attivamente alla definizione delle traiettorie armoniche. La batteria di Sciommeri costruisce strutture flessibili, orientate più alla definizione del flusso che alla sua accentuazione.

La chitarra di Bracco rappresenta il punto di sintesi tra scrittura e improvvisazione. Il suo ruolo è quello di mantenere coerenza narrativa anche nei passaggi più aperti, evitando fratture stilistiche evidenti.

L’ingresso di Matt Renzi al sassofono amplia il campo sonoro senza alterarne l’equilibrio. Il suo intervento si integra nella logica del trio come estensione melodica, rafforzando la continuità del discorso musicale.


Contrafact e relazione con la tradizione

Un elemento centrale del disco è l’utilizzo del contrafact, con riferimenti a standard come Stella by Starlight e All the Things You Are, oltre a How Deep Is the Ocean di Irving Berlin.

Questa scelta non ha funzione celebrativa, ma strutturale. Le progressioni armoniche degli standard vengono rielaborate fino a diventare materiale autonomo, utilizzato come base per nuove costruzioni compositive.

La memoria del jazz diventa così un campo di trasformazione, più che un repertorio da reinterpretare.


Alcuni passaggi significativi

I brani iniziali introducono progressivamente il linguaggio del trio attraverso cellule tematiche brevi e strutture in evoluzione continua. L’attenzione non è mai rivolta alla ripetizione, ma alla trasformazione del materiale musicale nel tempo.

Nei brani basati su contrafact emerge con maggiore chiarezza il rapporto tra forma e rielaborazione: le strutture originarie vengono riconfigurate fino a diventare irriconoscibili nella loro funzione iniziale, pur mantenendo una coerenza armonica interna.

Il sassofono di Matt Renzi si inserisce soprattutto nei momenti di maggiore apertura formale, contribuendo a rafforzare la continuità melodica e il dialogo tra le voci.


Produzione e contesto

Il disco è registrato presso Extrabeat Recording nel luglio 2025, con ingegneria del suono affidata a Clive Simpson. La scelta produttiva privilegia un suono diretto, che restituisce la natura acustica e interattiva del trio.

La formazione essenziale (chitarra, basso elettrico, batteria con ospite al sax) contribuisce a mantenere una chiara definizione dei ruoli strumentali, elemento centrale nell’economia del progetto.

A.MA Records / A.MA Edizioni conferma una linea editoriale orientata a lavori che mettono al centro la scrittura e la ricerca compositiva.


Conclusioni

Secret Garden si colloca in un’area del jazz contemporaneo in cui la scrittura non è solo struttura, ma vero motore generativo del discorso musicale. Il trio sviluppa un linguaggio coerente, costruito sull’equilibrio tra progettazione e interazione.

L’uso dei contrafact, la doppia matrice compositiva e l’integrazione del sassofono di Matt Renzi definiscono un sistema musicale che si fonda sulla continuità del dialogo tra gli strumenti.

Il risultato è un lavoro che trova nella coerenza interna e nella precisione della scrittura la propria ragion d’essere.

Secret Garden – Cover
Secret Garden
Enrico Bracco • Francesco Poeti • Armando Sciommeri
● OUT NOW
◆ RECOMMENDED
Label: A.MA Records / A.MA Edizioni Year: 2026 Tracks: 8

Tracklist

1. Finestrelle
2. Stellar Variation
3. How Deep Is The Ocean
4. Blue
5. Surf
6. Flow
7. All Intervals You Are
8. Durante

Liner Notes

Secret Garden
Composed and performed by Enrico Bracco, Francesco Poeti, Armando Sciommeri.
Featuring Matt Renzi (tenor saxophone).

Un progetto che intreccia scrittura originale, contrafact e riferimenti alla tradizione jazzistica europea e newyorkese.
Il trio costruisce un linguaggio basato sull’interazione costante tra gli strumenti e sulla centralità della forma compositiva.
Registrato presso Extrabeat Recording nel luglio 2025.

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