All Day Long: la narrazione silenziosa del SongAh Chae Trio

All Day Long – SongAh Chae Trio

Data di uscita: 10 luglio 2026

Nel jazz contemporaneo si assiste spesso a pubblicazioni estemporanee che esauriscono il loro significato nello spazio di pochi mesi. Trovare un percorso capace di svilupparsi su più capitoli coordinati rappresenta un’eccezione di grande valore. All Day Long si inserisce in questa dinamica, ponendosi come un’opera ponderata ed essenziale.

Il nuovo album firmato dal SongAh Chae Trio mette in luce la maturità espressiva della pianista e compositrice sudcoreana. Residente a Valencia, la musicista ha costruito attorno al proprio pianismo un’estetica riconoscibile, dove la scrittura formale e l’improvvisazione non viaggiano su binari paralleli, ma si fondono in un unico flusso narrativo.

La forza di questo lavoro risiede nella capacità di gestire il silenzio e la sottrazione. Non si tratta di esibizionismo tecnico, bensì di un quadro acustico in cui ogni nota possiede un peso specifico ben calibrato, frutto di un interplay solido.

Un progetto che trova qui il suo compimento

Questo album rappresenta il tassello conclusivo di una precisa trilogia discografica incentrata sulla narrazione a lungo termine. Il percorso, iniziato nel 2024 con In the Beginning, è proseguito l’anno successivo con le atmosfere di Calling in the Wilderness. Con questo terzo capitolo, la leader porta a compimento un ciclo strutturato sulla continuità espressiva.

L’ispirazione affonda le sue radici nei Salmi, ma la rilettura evita qualsiasi retorica didascalica. La scelta della compositrice è quella di sviluppare una narrazione priva di parole, un cammino strumentale focalizzato su concetti universali come la pazienza, la riflessione e l’intensità controllata.

La collocazione di questo disco all’interno della produzione di SongAh Chae segna una svolta importante. Se i capitoli precedenti tracciavano i confini del territorio, questa conclusione ne stabilizza le coordinate, raccogliendo i frutti di esecuzioni dal vivo maturate in contesti come l’EFG London Jazz Festival.

Identità sonora

La cifra stilistica del trio si distanzia in modo netto dalla classica impostazione del piano trio jazz, in cui il leader accentra l’attenzione lasciando alla sezione ritmica il solo compito di sostegno. Fin dalla sua formazione, avvenuta nel 2023, la band si muove come un organismo a tre teste. Il contrabbassista cipriota Manos Stratis e il batterista britannico Joshua Wheatley non sono semplici accompagnatori, ma co-autori del suono collettivo.

La scrittura della pianista si sviluppa a partire da immagini visive e nuclei tematici ben definiti, spesso legati alla sfera interiore. Questi spunti vengono poi elaborati direttamente sulla tastiera attraverso l’improvvisazione, permettendo ad armonia, melodia e ritmo di emergere in modo simultaneo e complementare. Il materiale mantiene così la freschezza dell’impulso iniziale, preservando una spiccata flessibilità esecutiva che si riflette nella capacità dei musicisti di rispondersi in tempo reale sul palco.

Dal punto di vista dell’armonia, il lavoro esplora soluzioni raffinate ma mai accademiche. Il trio predilige andamenti cinematici e strutture modali, in cui la tensione viene accumulata attraverso piccoli spostamenti timbrici e dinamici piuttosto che con progressioni accordali complesse. Il ritmo non è mai rigidamente scandito da un metronomo invisibile; si muove invece in modo fluido, oscillando con naturalezza tra passaggi rarefatti, quasi statici, e momenti in cui emerge un movimento guidato dal groove, solido e propulsivo.

L’interplay si manifesta nell’ascolto reciproco e costante, un vero e proprio canovaccio in cui i ruoli tradizionali di melodia e texture si confondono continuamente. Gli spazi lasciati liberi dal pianoforte vengono occupati dalle risonanze profonde del contrabbasso di Stratis o dalle trame geometriche ordite dalle spazzole di Wheatley. In questo contesto, l’inserimento discreto dell’organo amplia la tavolozza dei colori a disposizione, offrendo sfumature inedite e densità armoniche improvvise senza però snaturare l’assetto acustico originario del gruppo.

Inquadrare questo lavoro significa fare i conti con un jazz acustico di matrice contemporanea, influenzato dalle correnti nordeuropee per la gestione degli spazi vuoti, ma radicato nel lirismo espressivo della leader. Lo sviluppo narrativo dei brani non segue lo schema fisso “tema-assoli-tema”, ma si dipana come un’unica linea continua, un filo conduttore in cui la scomposizione del tempo diventa l’elemento strutturale principale dell’intera opera.

Focus sui brani

L’andamento dell’opera si rivela chiaramente in alcuni episodi specifici. L’apertura affidata a Be Still definisce subito le regole del gioco. Il brano si sviluppa su un nucleo melodico scarno, dove il pianoforte procede per sottrazione e la sezione ritmica commenta ogni frase con delicatezza. La funzione narrativa è evidente: predisporre l’ascoltatore a una dimension temporale rallentata.

In Broken Spirit, la dinamica si fa più stringente. Il dialogo tra i musicisti si fa serrato e l’interplay emerge nella gestione dei cambi di tempo. Non ci sono assoli tradizionali, ma una spinta collettiva in cui il contrabbasso assume un ruolo melodico centrale, dialogando alla pari con i registri gravi del pianoforte.

La traccia eponima, All Day Long, rappresenta il cuore strutturale del disco. È il momento in cui la fluidità del trio si muove verso un andamento ritmico più marcato. L’introduzione dell’organo aggiunge una densità timbrica che arricchisce la composizione, legando le sezioni in un discorso logico e coerente che riassume l’intero percorso espressivo della formazione.

Produzione

La resa acustica dell’album restituisce intatta l’atmosfera delle esecuzioni dal vivo che hanno preceduto la sessione in studio. Il materiale è stato registrato a Valencia presso gli Hive Recording Studios nei mesi di febbraio e marzo del 2026, sotto la guida del fonico Rafael Sánchez López. Il lavoro di ripresa ha preservato la naturalezza dei timbri, un elemento fondamentale per una musica basata sulle sfumature dinamiche.

Il mixaggio e il mastering, curati da Pablo Schuller presso lo Schuller Sound, hanno saputo valorizzare l’equilibrio tra i tre strumenti, garantendo la giusta profondità al contrabbasso di Manos Stratis e la nitidezza geometrica alla batteria di Joshua Wheatley. L’identità visiva del progetto, affidata a Luca Bordonaro per Effimero Production, completa un’opera editoriale curata in ogni dettaglio.

Conclusioni

Al termine dell’ascolto, emerge con chiarezza la ricevuta di un disegno artistico che ha richiesto anni di sviluppo e affinamento. Il SongAh Chae Trio evita le trappole del virtuosismo fine a se stesso per concentrarsi sulla costruzione di una narrazione coerente, in cui ogni elemento musicale è subordinato alla riuscita del quadro d’insieme.

La scelta di operare come una voce collettiva reale permette alla formazione di mantenere un’elevata tensione espressiva anche nei momenti di massima rarefazione. È una proposta che richiede un ascolto attento, capace di apprezzare le micro-variazioni ritmiche e le sottili sfumature timbriche ordite dalla leader.

Questo disco dimostra che il piano trio ha ancora molto da dire quando decide di abbandonare i percorsi più battuti. La musica racchiusa in queste tracce non cerca il consenso immediato, ma sedimenta lentamente nell’ascoltatore, lasciando la sensazione di aver preso parte a un dialogo fitto, silenzioso e profondamente ispirato.

Disillusion – Jay Matharu
All Day Long
SongAh Chae Trio
👁 FIRST LISTEN
Year: 2026 Tracks: 10

Tracklist

1. Be Still
2. I Shall Not Want
3. Broken Spirit
4. Vindication
5. Come and See
6. In Time of Trouble
7. My Fortress
8. All Day Long
9. Mere Breath
10. Answer Me

Liner Notes

All Day Long
Compositions by SongAh Chae.
Release date: July 10, 2026.
Recorded at Hive Recording Studios, Valencia (25 Feb, 27 Feb, 6 March 2026).
Recording Engineer: Rafael Sánchez López.
Mixed & Mastered: Pablo Schuller (Schuller Sound).
Line-up: SongAh Chae (piano, organ), Manos Stratis (bass), Joshua Wheatley (drums).

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