Una selezione mensile di musica indipendente che vale il tuo tempo.
Un edit essenziale tra nuove uscite e scoperte underground: artisti, singoli e album definiti da identità, ricerca e visione, oltre il radar più prevedibile.
🎧 Inizia dalla playlist qui sotto — un flusso d’ascolto continuo che racconta il suono del mese.

la tua destinazione musicale per un’esperienza Musicale senza confini.
Poi entra nelle card degli artisti per approfondimenti mirati e ascolti essenziali.
Groove in Abbondanza
Uno spazio aperto alle submission.
Progetti diversi per linguaggio e direzione, selezionati non per affinità ma per prospettiva — una mappa più ampia, dove anche le deviazioni diventano parte del percorso.
Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca un jazz elegante e organico, tra pianismo classico e colori da colonna sonora.
Genere: Instrumental
Otto tracce, nessun trucco
Dopo l’intimo Open-Hearted del 2021, il pianista e compositore Sébastien Grenier allarga lo sguardo in Departures: otto tracce gradevoli e ben scritte, in cui il pianismo acustico dialoga con una strumentazione estesa.
Sono gli strumenti a fare la differenza: Rhodes, Hammond e fisarmonica si intrecciano alla sezione ritmica acustica, disegnando atmosfere che guardano tanto al jazz quanto alla musica per il cinema. Formato tra l’Évreux Conservatory e Berklee, allievo anche di Gary Burton, Grenier dichiara un metodo preciso: musica scritta, suonata e registrata con musicisti in carne e ossa, in veri studi.
Le influenze si riconoscono — Petrucciani, Legrand, Schifrin, Bolling, Bach — ma non ingombrano: la scrittura resta sensibile ed elegante, mai virtuosistica a tutti i costi.
Departures è un disco di mestiere e di equilibri: sobrio nel piglio, caldo nel suono, convince per coerenza più che per effetto. L’ascolto giusto per chi ama il jazz che respira senza ansia di modernità.
Condividi
questa segnalazione con il pulsante
lo screenshot penalizza l’artista e il progetto.
Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte: Jazz in Family
Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca un ascolto sospeso tra jazz, minimalismo impressionista e colore strumentale puro.
Genere: Instrumental
il sogno come forma d’arte
C’è musica che si costruisce e musica che si fa trovare. Seeds Dreaming, album d’esordio del duo Efluvial, appartiene alla seconda categoria: nato da gioco e improvvisazione, si dipana come un sogno a occhi aperti in cui ogni suono sembra cercare il successivo con curiosità, non con calcolo.
La formula timbrica è di quelle che fanno immediately alzare le orecchie: piano, clarinetto e voce di Ena Hadžiomerović a dialogare con marimba e vibrafono di Francesco Mazzoleni. Ne risultano strati di colore strumentale che si sovrappongono come velature pittoriche, dentro misure musicali complesse mai ostentate. Se il jazz fornisce il respiro improvvisativo, sono la tradizione classica, il minimalismo e l’impressionismo a dettare la tavolozza: armonie sospese, ritmi che girano su sé stessi come pensieri notturni.
Concerti in Croazia, Austria, Spagna e Bulgaria hanno forgiato la complicità dei due musicisti.
Condividi
questa segnalazione con il pulsante
lo screenshot penalizza l’artista e il progetto.
Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte: Jazz in Family
Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca groove elettrico a sangue vivo, radicato nella fusion anni Settanta ma con l’energia di una band nata ieri.
Genere: Vocal Jazz – Swing
Quando la fusion svedese inchioda il groove al pavimento
C’è una dichiarazione d’intenti che vale più di mille biografie: “Too funky for prog. Too uncomplicated for jazz.” È il ritratto perfetto dei MÄRLA, quartetto svedese — Johan Nilsson alla chitarra, Ann Blom alle tastiere, Samuel Nilsson al basso e Gustav Vikström Seltman alla batteria — nato nel 2025 ma con radici saldamente piantate nel jazz-rock-funk-fusion d’annata.
Dopo l’esordio Don’t Say That, la band torna con Instant Regret, secondo capitolo di un viaggio appena cominciato. La ricetta è essenziale e inesorabile: chitarra elettrica, Fender Rhodes, basso elettrico e batteria, con ospiti d’eccezione a colorare le tessiture — Klas Toresson al sax soprano in “Midnight Marketplace” e Jens Henriksson alla tromba in “Jezze All Smiles”.
Il nome stesso è un manifesto: MÄRLA in svedese significa “graffetta”, e la metafora è azzeccatissima — uno strumento piccolo e tenace, ideale per inchiodare al pavimento groove piramidali e assoli fuori binario. Il mastering di Claes Persson (CRP) rende giustizia a un suono che vuole essere vissuto a volume.
Non modaiola nostalgia, ma riff che pensano e groove che sudano.
Condividi
questa segnalazione con il pulsante
lo screenshot penalizza l’artista e il progetto.
Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte: Jazz in Family
Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca il calore autentico del jazz dal vivo e l’eleganza del grande swing.
Genere: Vocal Jazz – Swing
L’energia trascinante del jazz dal vivo tra virtuosismo e spontaneità
Vincitore del prestigioso John Lennon Songwriting Contest e riconosciuto tra i migliori talenti emergenti dal DownBeat Critics Poll, il cantautore e jazzista canadese Ori Dagan continua a conquistare la scena internazionale. Dotato di una ricca voce da basso-baritono e di un senso dello swing inconfondibile, Dagan unisce raffinatezza musicale, arguzia e calore espressivo, muovendosi con disinvoltura tra standard classici, geniali rivisitazioni pop e composizioni originali.
La sua discografia testimonia una costante evoluzione artistica, culminata nel pluripremiato Click Right Here e nella sua ultimissima fatica discografica: Live in The Market, pubblicata dall’etichetta G-THREE Records.
Registrato nello storico studio Kensington Sound di Toronto, l’album racchiude Dagan nel suo elemento naturale: la dimensione del live. Il disco celebra la spontaneità, l’umorismo e la profonda connessione umana che definiscono il grande vocal jazz. Alimentato da un’intensa improvvisazione, Live in The Market restituisce un ritratto vivace dell’artista come cantante e bandleader, affiancato da un trio d’eccezione composto da Stu Harrison al pianoforte, Brandi Disterheft al basso e Ben Wittman alla batteria.
Oltre all’attività sui palchi di tutto il mondo, Dagan è un instancabile promotore culturale con il progetto JazzInToronto, impegnato a rendere la musica dal vivo sempre più accessibile. Live in The Market è un ascolto imperdibile per gli amanti della tradizione jazzistica più autentica e vitale.
Condividi
questa segnalazione con il pulsante
lo screenshot penalizza l’artista e il progetto.
Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte: Jazz in Family
Segnalazione Groove Radar
Per chi cerca una sofisticata fusione tra jazz, sonorità mediorientali e tradizione klezmer.
Genere: Jazz – World Music
Quando i maqam incontrano il jazz: l’affascinante viaggio sonoro di East Wind
Il 25 settembre 2026 segna il ritorno discografico del contrabbassista, compositore e sound artist Israel Neuman con il suo nuovo album East Wind, pubblicato dall’etichetta AudioMaze. Affiancato dal Volution Quartet — formazione di Houston composta da Brian Perez al sassofono, Sebastian Morales alla chitarra e Mark Simmons alla batteria — Neuman firma un lavoro di straordinaria profondità culturale e teorica.
L’album esplora i punti di contatto tra i maqam turchi e arabi, la musica klezmer e l’improvvisazione jazzistica, integrando sottili sfumature elettroacustiche. Interamente composto, mixato e masterizzato dallo stesso Neuman, il disco si sviluppa attraverso sette tracce originali che affondano le radici in modalità, geografie e storie condivise.
A pianificare la strada per questo atteso debutto sono stati due singoli apripista: Avigayil, un brano costruito sull’intreccio tra il maqam turco Buselik e l’arabo Rast, e Kolossim, la traccia d’apertura dell’opera. Kolossim è un perfetto manifesto dell’album: basata sul maqam turco Humayun (noto nel klezmer come Freygish), la composizione sfrutta il tetracordo Hijaz per unire le tradizioni anatolica, araba ed ebraica all’interno di un’unica scala. Il risultato è un groove modale coinvolgente, dove il fraseggio mediorientale dialoga fluidamente con il linguaggio del jazz contemporaneo.
Un’opera fondamentale per gli amanti della world music e del jazz modale, capace di trasformare la ricerca etnomusicale in un’esperienza d’ascolto viva e vibrante.
Condividi
questa segnalazione con il pulsante
lo screenshot penalizza l’artista e il progetto.
Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte: Jazz in Family
Scopri di più da Jazz in Family
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.





