rooms.music – AKKU Quintet
Data di Pubblicazione: 13 novembre 2026
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In rooms.music, gli AKKU Quintet fanno della tensione musicale una forma di equilibrio. Il sesto album del quintetto svizzero, guidato dal batterista e compositore Manuel Pasquinelli, si muove attraverso ritmi serrati, melodie vivaci e atmosfere cinematografiche, costruendo una musica intensa che non perde mai il senso della direzione. Il suono avvolge, incalza e talvolta inquieta, ma lascia anche emergere una qualità profondamente coinvolgente, capace di agire sull’ascoltatore come una forma di liberazione.
Pubblicato il 13 novembre 2026, il disco prosegue la ricerca avviata dalla formazione nel 2010, ampliandone le possibilità espressive. Il jazz minimale degli AKKU Quintet si apre a una scrittura più libera, senza rinunciare alla densità del groove e alla forza melodica. È una musica che trova la propria profondità nel movimento, non nella quiete.
Una musica in continua trasformazione
Il titolo suggerisce una chiave d’ascolto. Ogni composizione è una stanza, un ambiente sonoro con una propria identità, nel quale i cinque musicisti si muovono e interagiscono. L’ascoltatore è invitato a esplorare questi luoghi e a completarli con le proprie associazioni.
La scrittura di Pasquinelli alterna composizioni tradizionali a raccolte di idee, indicazioni e mappe musicali. Le strutture rimangono riconoscibili, ma non impongono un percorso rigido. Il quintetto può così sviluppare le proprie intuizioni attraverso una libertà collettiva maturata in anni di collaborazione.
La composizione diventa un organismo in evoluzione. Le parti si intrecciano, si rincorrono e si modificano reciprocamente. La complessità non è un esercizio astratto: alimenta un flusso musicale concreto, nel quale ogni elemento contribuisce alla tensione complessiva.
Il respiro del quintetto
La formazione — Pasquinelli alla batteria, Maja Nydegger al pianoforte e alle tastiere, Gabriel Wenger al sassofono, Markus Ischer alla chitarra e Andi Schnellmann al basso — agisce come un organismo unitario.
Non ci sono solisti convenzionali. Ogni strumento partecipa alla costruzione del discorso musicale, senza interromperne la continuità. Il sassofono porta in primo piano linee melodiche incisive, il pianoforte e la chitarra ampliano il campo armonico, il basso sostiene e orienta il movimento. La batteria di Pasquinelli tiene insieme queste traiettorie, imprimendo al suono un’energia costante.
I groove sono ipnotici e propulsivi, ma non statici. Cambiano accento e intensità, accumulano tensione e generano momenti di suspense. La musica assume così una qualità cinematografica: sembra suggerire immagini, movimenti e situazioni senza mai raccontarli esplicitamente.
A questa intensità si affiancano melodie luminose, vivaci e profondamente moderne. La sensibilità del quintetto incontra quella di formazioni come Ezra Collective e Snarky Puppy, mentre la libertà ritmica e l’interazione collettiva richiamano alcune delle esperienze più stimolanti del jazz contemporaneo. Sono affinità che aiutano a comprendere l’attualità del progetto, senza ridurne la personalità.
Il suono come esperienza
L’ascolto di rooms.music è un’esperienza fisica. I ritmi coinvolgono il corpo, le melodie catturano l’attenzione e le variazioni di intensità mantengono viva la tensione. La musica procede con decisione, ma non diventa mai meccanica: ogni passaggio conserva una dimensione umana, fatta di sensibilità e comunicazione.
AKKU Quintet evita loop e sound design elettronico, affidandosi interamente all’interazione tra i musicisti. È questa relazione a dare alla musica la sua vitalità. Le strutture si sviluppano attraverso l’ascolto reciproco, in un equilibrio nel quale nessuna voce prevale definitivamente sulle altre.
La dimensione sinestetica di Pasquinelli aggiunge un ulteriore livello di lettura. Il compositore associa numeri, lettere e stati d’animo a colori; le numerazioni dei brani riflettono intuitivamente queste corrispondenze. Le sei composizioni diventano così ambienti emotivi distinti, uniti da una stessa visione musicale.
Sei stanze, molte prospettive
La tracklist comprende Room 314, Room 306, Room 54, Room 6363, Room 475 e Room 784. I titoli non descrivono ciò che accade, ma suggeriscono un sistema di coordinate personali. Ogni brano apre una prospettiva diversa, lasciando che siano le melodie, i ritmi e le trasformazioni sonore a definirne il carattere.
Il disco trova la propria coerenza nella capacità di tenere insieme intensità e immaginazione. La scrittura è precisa, ma non soffoca l’improvvisazione; il groove è serrato, ma lascia spazio a cambiamenti e sorprese; la complessità convive con una forte immediatezza melodica.
È proprio questa combinazione a rendere rooms.music accessibile senza semplificarne la ricerca. La musica coinvolge al primo ascolto e continua a rivelare dettagli a chi decide di tornarci.
Produzione e conclusioni
Registrato dal 5 al 7 luglio 2025 presso i Mazzive Sound Studios di Bellmund, in Svizzera, rooms.music è stato registrato e mixato da Chris Diggelmann e masterizzato da Serge Christen. La produzione restituisce con chiarezza la densità dell’ensemble e la relazione tra le cinque voci, sostenendo l’energia del disco senza appesantirne il suono.
Il giudizio è decisamente positivo. AKKU Quintet firma un lavoro coerente e personale, nel quale rigore compositivo, libertà espressiva e vitalità melodica convivono con naturalezza. Un album che si inserisce con convinzione nel jazz contemporaneo e che sa parlare tanto agli ascoltatori esperti quanto a chi cerca una musica capace di coinvolgere senza rinunciare alla profondità.
rooms.music dimostra che l’intensità non deve necessariamente tradursi in eccesso. Può diventare una forma di concentrazione, un’energia che attraversa il corpo e mette in movimento il pensiero.
Ascoltatelo con attenzione: lasciate che i ritmi vi trascinino, che le melodie vi sorprendano e che ogni stanza riveli, poco alla volta, il proprio colore.
Tracklist
2. Room 306
3. Room 54
4. Room 6363
5. Room 475
6. Room 784
Artists & Instruments
Maja Nydegger — Pianoforte, Tastiere
Gabriel Wenger — Sassofono
Markus Ischer — Chitarra
Andi Schnellmann — Basso
Liner Notes
Release date: 13 novembre 2026.
Recorded at: Mazzive Sound Studios, Bellmund, Svizzera.
Recording & Mix: Chris Diggelmann (dasKlangereignis).
Mastering: Serge Christen.
Compositions: Manuel Pasquinelli.
© & ℗ 2026 Manuel Pasquinelli, AKKU Quintet.
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JiF/GM
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