Flying High: il manifesto groove di CC Syndicate tra jazz-rock e libertà elettrica

Flying High è il debutto di CC Syndicate: jazz-rock e funk elettrico, registrazione live e improvvisazione senza rete. Un manifesto groove del XXI secolo.

Flying High è il debutto di CC Syndicate: jazz-rock e funk elettrico, registrazione live e improvvisazione senza rete. Un manifesto groove del XXI secolo.

Con Hard Bop Tango, i Lexingtone tornano con un album che rilegge l’hard bop in chiave contemporanea, intrecciando groove, tango e una sensibilità nordica lontana da ogni nostalgia. Nella nuova pubblicazione analizziamo il disco in profondità e, nella seconda parte dell’articolo, lasciamo la parola al quartetto in un’intervista integrale che racconta dall’interno genesi, suono e identità del progetto.

Cosa succede quando una sassofonista olandese, una sezione ritmica newyorkese di prim’ordine e una manciata di composizioni nate dall’istinto si incontrano in studio? Nasce Dark Horse, il settimo album di Susanne Alt: un disco che unisce soul, funk e bop in un viaggio sonoro tra New York e Amsterdam. Con Gerald Cannon al basso, Willie Jones III alla batteria e James Hurt alle tastiere, Alt ci regala un manifesto di libertà creativa, un invito a lasciarsi sorprendere.

Un manifesto di resistenza gentile contro il caos digitale.
"Stay Human" di Michele Perruggini è un viaggio jazz che accarezza l'anima.
Leggi la nostra recensione completa e scopri perché questo album è un rifugio sonoro necessario.

Più che un album, un film per le orecchie. Abbiamo ascoltato "Wavemakers" di Alex Ventling: un viaggio ipnotico tra minimalismo, jazz contemporaneo e atmosfere nordiche. Scopri la nostra analisi "cinematografica".

Max Ionata unisce il calore melodico italiano all'eleganza del
jazz scandinavo nel suo nuovo album "Tivoli". Una Special Edition che esplora ballad fumose
e bebop incendiario. Scopri perché questo è uno dei dischi jazz più interessanti dell'anno
nella nostra recensione completa

C’è una parte della musica che non si vede, ma che regge tutto ciò che ascoltiamo.
Con What We Don’t See, il flautista e compositore spagnolo Fernando Brox ci guida dentro queste strutture nascoste, unendo rigore e libertà, scienza e intuizione, spiritualità e groove.
Nella nostra recensione approfondita esploriamo i segreti del disco e la poetica che lo anima.
E, in esclusiva, pubblichiamo anche l’intervista completa a Fernando Brox, che racconta il suo percorso e la genesi del progetto con parole sincere e rivelatrici.
Scopri “ciò che non vediamo” e lasciati condurre nel cuore del nuovo jazz europeo.