Settembre 2025 – Le uscite discografiche
Settimana dall’1 al 7 settembre
Francesco Desiato e Ivano Leva – Caos Melancolico
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
03
Caos Melancolico: Un Omaggio Intenso e Delicato a Kenny Wheeler
Esce “Caos Melancolico – Omaggio a Kenny Wheeler”, il nuovo progetto discografico del duo formato dal fiatiasta pugliese Francesco Desiato e dal pianista campano Ivano Leva. Il disco, arricchito dalla partecipazione straordinaria del trombettista Luca Aquino in un brano, è un tributo al grande Kenny Wheeler, figura seminale del jazz moderno.
Wheeler, trombettista e compositore canadese naturalizzato britannico, ha lasciato un segno indelebile nel panorama jazzistico, fondendo la libertà del free jazz con la struttura della musica da camera. La sua influenza si estende dalla scena europea agli anni d’oro dell’avanguardia jazz inglese, di cui è stato uno dei protagonisti del trio Azimuth.
Il disco include quattro brani composti da Wheeler, un brano di Dave Holland e due originali firmati da Desiato e Leva. Le liner notes sono curate dal sassofonista Rick Margitza, che definisce l’album “una registrazione bellissima, sia per la sua delicatezza che per la sua potenza”.
Un viaggio musicale che celebra l’eredità di Wheeler, perfetto per gli amanti del jazz moderno e contemporaneo.
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Mikko Pettinen Why Not – Patient Patient
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
05
Patient Patient: Un Viaggio Musicale tra Adattamento e Innovazione
Patient Patient, il nuovo album di Mikko Pettinen e del suo Why Not Quartet, è un’opera che trascende la musica per raccontare una storia di resilienza e innovazione. I titoli dei brani, come Waiting List e Lumbar Punkture, riflettono le esperienze personali di Pettinen, a cui è stata diagnosticata la siderosi superficiale, una rara condizione neurodegenerativa.
La musica di Patient Patient è un viaggio attraverso le emozioni, dall’incertezza della diagnosi alla determinazione di andare avanti. Brani come We Don’t Work That Way! e Lumbar Punkture catturano l’essenza di questo percorso, con cambi di umore rapidi e imprevedibili che riflettono la vita stessa. Il Why Not Quartet, formato da Joakim Berghäll al sassofono baritono, Vesa Ojaniemi al basso e Tuomas Timonen alla batteria, crea un suono unico, dove ogni musicista contribuisce con la sua voce distintiva.
Pettinen, con la sua cornetta, guida il gruppo con un suono che ricorda Miles Davis e Tomasz Stanko, ma con una melodiosità tipicamente finlandese. Patient Patient è un album che parla di adattamento, ma anche di innovazione, un’opera che dimostra come la musica possa essere un faro di speranza e creatività anche nei momenti più difficili.
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Warm Embrace: L’Intimità del Jazz che Avvolge l’Anima
Warm Embrace è un viaggio nel cuore del jazz vocale, nato da tre settimane di magia musicale a Shanghai. Richard D. Johnson, al pianoforte, guida un ensemble straordinario con Alyssa Allgood alla voce, Gregory Tardy al sassofono, Jeremy Boettcher al contrabbasso e Gregory Artry alla batteria. Questo album non è solo una raccolta di brani, ma un abbraccio sonoro che cattura l’essenza dell’improvvisazione e della connessione umana.
Ogni nota risuona con autenticità, trasportando l’ascoltatore in un’atmosfera intima e vibrante, dove la musica diventa un ponte tra le anime. Warm Embrace è un tributo alla bellezza del jazz dal vivo, un promemoria del potere dell’amore e della musica di unire le persone.
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“Dialoghi Musicali: L’Essenza del Trio Senza Confini”
In questo album di debutto per Cellar Live, un trio d’eccezione ridefinisce i confini del jazz contemporaneo. Guidato da un approccio innovativo, il gruppo presenta composizioni originali, per lo più contrafact basati su standard americani classici, reinterpretati con un linguaggio musicale fresco e audace.
La formula del trio senza strumenti armonici permette una libertà espressiva unica, dove il contrappunto e il ritmo diventano i protagonisti. Chris Byars al sassofono tenor e Jason Tiemann alla batteria accompagnano con maestria, creando un dialogo musicale che è al tempo stesso intimo e avvolgente.
Un viaggio sonoro dove ogni brano racconta una storia, invitando l’ascoltatore a scoprire nuove sfumature del jazz.
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The Eternal Now: L’Ode Progressiva di Chip Wickham al Jazz Contemporaneo
Chip Wickham, sassofonista, flautista e produttore, è una figura di spicco nel panorama jazzistico britannico. Dopo aver mosso i primi passi nella scena breakbeat, Wickham ha trovato la sua vera vocazione nel jazz, collaborando con artisti come Matthew Halsall e Gondwana Records.
The Eternal Now, il suo album più progressivo, è un tributo alla pratica artistica e alla libertà che deriva dall’abbandonarsi alla musica. Co-prodotto con Matthew Halsall, l’album vede la partecipazione di Luke Flowers e Sneaky, due pilastri della scena di Manchester. Con un sound guidato dal flauto e ritmi incalzanti, Wickham ci trasporta in un viaggio musicale che spazia da Lonnie Liston Smith a David Axelrod, senza mai perdere il groove e le melodie che lo caratterizzano.
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Nueva Timba: Un Viaggio tra Passato e Futuro nel Cuore di Harold López-Nussa
In Nueva Timba, il nuovo album del pianista cubano Harold López-Nussa, il jazz contemporaneo incontra la ricca storia musicale di Cuba, creando un suono che è al tempo stesso accessibile, vitale e straordinariamente raffinato. In uscita il 5 settembre, l’album vede la partecipazione di talenti eccezionali come il fratello Ruy Adrian López-Nussa alla batteria, Luques Curtis al basso e il virtuoso dell’armonica Grégoire Maret. Un progetto che ridefinisce il futuro del Latin jazz, unendo tradizione e innovazione.
Registrato tra il vivo e lo studio al leggendario club parigino Le Duc des Lombards, Nueva Timba cattura l’energia travolgente delle performance dal vivo di López-Nussa, arricchita dalla precisione e dalla creatività della produzione in studio. Il singolo apripista, Bonito y Sabroso, è una rivisitazione moderna di un classico di Benny Moré, arricchita da sfumature psichedeliche e dall’apporto elettronico di José Angel Blanco, aka El Negro WADPRO.
Ma Nueva Timba è molto più di un semplice album: è un viaggio personale, un racconto intimo che riflette i profondi cambiamenti nella vita di López-Nussa, dal trasferimento dalla Cuba alla Francia alla perdita della madre. È la storia di un uomo in cerca di una nuova strada, tra il dolore della nostalgia e la speranza di un futuro migliore. Un disco che, nonostante le ferite, riesce a trovare la luce, trasformando il dolore in lacrime di gioia musicale.
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Candy Girl: L’Incontro Elettrico tra Mal Waldron e la Lafayette Afro Rock Band
Nel 1975, il pianista jazz Mal Waldron, in esilio volontario dagli Stati Uniti, si unì ai membri della leggendaria Lafayette Afro Rock Band per registrare Candy Girl, un album che fonde jazz minimale e funk ipnotico. Registrato spontaneamente nello studio del produttore francese Pierre Jaubert, questo lavoro ha catturato l’essenza di un’epoca vibrante e multiculturale a Parigi.
Con Waldron al piano, Lafayette Hudson al basso, Donny Donable alla batteria e Frank Abel alle tastiere, l’album è un viaggio sonoro tra groove avvolgenti e sperimentazioni audaci. Brani come “Home Again” e “Red Match Box” mostrano la magia di questa collaborazione unica, mentre “Candy Girl” incanta con il suo valzer elettrico e sfumature soul.
Mai ufficialmente pubblicato con una copertina e quasi dimenticato, Candy Girl è ora riemerso, rimasterizzato e pronto a prendere il suo posto nella storia del jazz e del funk. Una scoperta vitale per gli amanti della musica.
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Dopo diciassette anni dall’ultimo album, il trio Fieldwork torna con Thereupon, un’opera che ridefinisce i confini della musica d’insieme. Steve Lehman, Vijay Iyer e Tyshawn Sorey, tre giganti della musica contemporanea, uniscono le loro forze per creare un’esperienza sonora unica e travolgente.
Ogni membro del trio ha raggiunto vette straordinarie nella propria carriera. Lehman, con i suoi progetti avanguardistici, Iyer, con le sue collaborazioni trasversali, e Sorey, vincitore del Premio Pulitzer per la Musica 2024, portano in Fieldwork una ricchezza di esperienze che si fonde in un suono inconfondibile. La loro musica è un tributo alla tradizione dell’AACM, un collettivo che ha sempre spinto i confini della musica creativa.
Thereupon cattura l’essenza di questo trio straordinario. Le composizioni, scritte da Iyer e Lehman e arrangiate collettivamente, sono dense, viscerali e unificate da una logica interna misteriosa. L’interplay tra i tre musicisti è senza gerarchie, un dialogo continuo e intenso che riflette decenni di collaborazione. In brani come Propaganda e Embracing Difference, la tensione ritmica è palpabile, mentre in Thereupon, il brano che dà il titolo all’album, Iyer si ispira a un momento del Vimalakirti Sutra, creando una forma telescopica che rivela dettagli sempre nuovi.
Con questo nuovo capitolo, Fieldwork conferma il suo status di uno dei gruppi più trasformativi e influenti della nostra era. Thereupon è un’affermazione audace che cattura il trio al suo meglio: sfidante, espansivo e vitale.
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Il Festival of New Trumpet Music è un progetto che celebra la creatività e la sperimentazione nel mondo della tromba jazzistica. In questo contesto, Dave Douglas, uno dei trombettisti più innovativi della scena contemporanea, presenta un ensemble d’eccezione con un repertorio interamente composto da sue creazioni.
Accompagnato da Alexandra Ridout e David Adewumi alle trombe, Patricia Brennan al vibrafono, Kate Pass al contrabbasso e Rudy Royston alla batteria, Douglas esplora nuove sonorità e texture, creando un dialogo musicale ricco di sfumature. Ogni brano è un viaggio attraverso melodie intricate e ritmi avvolgenti, dove la tradizione jazzistica si fonde con un approccio moderno e audace.
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Lucian Ban / John Surman / Mat Maneri – The Athenaeum Concert
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Il trio formato da Lucian Ban, Mat Maneri e John Surman esplora le radici della musica folkloristica della Transilvania, raccolta da Béla Bartók oltre un secolo fa. Cantica Profana e The Athenaeum Concert sono il frutto di cinque anni di tour e di un’evoluzione musicale che ha portato a reinterpretazioni live radicali e innovative.
Cantica Profana raccoglie registrazioni di tre concerti tenuti tra il 2022 e il 2023 in luoghi di straordinaria acustica, mentre The Athenaeum Concert è un LP vinile che cattura la magia di un concerto tenuto nel giugno 2024 al Romanian Athenaeum di Bucarest. Ogni brano è un viaggio attraverso suoni e tecniche che fondono tradizioni antiche e innovazione contemporanea.
Un viaggio musicale che celebra la profondità e la bellezza della musica folkloristica, reinterpretata con maestria e originalità.
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Lucian Ban / John Surman / Mat Maneri – Cantica Profana
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Il trio formato da Lucian Ban, Mat Maneri e John Surman esplora le radici della musica folkloristica della Transilvania, raccolta da Béla Bartók oltre un secolo fa. Cantica Profana e The Athenaeum Concert sono il frutto di cinque anni di tour e di un’evoluzione musicale che ha portato a reinterpretazioni live radicali e innovative.
Cantica Profana raccoglie registrazioni di tre concerti tenuti tra il 2022 e il 2023 in luoghi di straordinaria acustica, mentre The Athenaeum Concert è un LP vinile che cattura la magia di un concerto tenuto nel giugno 2024 al Romanian Athenaeum di Bucarest. Ogni brano è un viaggio attraverso suoni e tecniche che fondono tradizioni antiche e innovazione contemporanea.
Un viaggio musicale che celebra la profondità e la bellezza della musica folkloristica, reinterpretata con maestria e originalità.
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Il nuovo album del Maurizio Grondona Group colpisce subito per l’approccio sofisticato e bilanciato alla chitarra. Grondona, virtuoso dello strumento, dimostra una maestria unica nel mantenere un equilibrio perfetto, dove ogni nota trova il suo posto ideale. Questo disco è un viaggio musicale che unisce influenze jazz classiche a idee moderne, creando un’esperienza d’ascolto fluida e gratificante.
Che siate appassionati di jazz o nuovi ascoltatori, questo album merita la vostra attenzione. Grondona guida il suo gruppo rendendo omaggio ai grandi del jazz, continuando la loro tradizione e arricchendola con elementi contemporanei.
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Ben Miller: Un Viaggio Musicale tra Jazz e Spiritualità
Ben Miller, pianista, compositore e produttore jazz, è un artista dalla formazione cosmopolita, nato nelle Filippine, cresciuto in Perù e a New York, e con studi musicali tra Montreal e New York City. La sua carriera è un intreccio di collaborazioni e progetti innovativi, che spaziano dal jazz tradizionale a sonorità più sperimentali.
Dopo il successo del suo album d’esordio, Feathers of Ma’at (2023), un viaggio nel misticismo antico con il suo trio, Ben Miller torna con un nuovo progetto ambizioso: Dweller on the Threshold, un ensemble di 25 elementi che unisce talenti di Rochester e oltre. Il 5 settembre uscirà Quintessence, il secondo singolo di questo progetto, un brano che fonde jazz da camera e improvvisazione modale, riflettendo il percorso spirituale di Miller, trasformando dubbi e scetticismo in convinzione e resilienza.
Miller non è solo un musicista, ma anche un produttore e ingegnere del suono, fondatore degli Third Motion Studios, dove lavora a produzioni musicali, colonne sonore e podcast. La sua musica è stata protagonista in progetti come The Orbiting Human Circus e film indipendenti, dimostrando la sua versatilità e il suo impegno nel portare il jazz oltre i confini tradizionali.
Quintessence è un brano per chi ama il jazz avventuroso, con un respiro cinematografico e un’anima profondamente emotiva. Un ascolto che promette di lasciare il segno, per chi cerca musica che sfida le convenzioni pur rimanendo fedele allo spirito dell’improvvisazione.
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Tim Hesse: Dove il Jazz e il Pop si Incontrano in un Racconto Senza Parole
Tim Hesse, chitarrista, compositore e produttore londinese, continua a sfumare i confini tra jazz strumentale e pop, creando narrazioni vivide senza bisogno di parole. Il suo secondo EP, Wide Frame Mind, definisce ulteriormente la sua voce melodica, offrendo strumentali ricchi e guidati da storie che bilanciano profondità emotiva con frasi accattivanti.
Affiancato da Alex Reeves (Elbow) alla batteria e Enzo Anastasio al sassofono, Tim Hesse costruisce un paesaggio sonoro dinamico dove ogni traccia sembra un capitolo di una storia più grande. L’EP esplora temi di riflessione personale, mostrando come i momenti più piccoli della vita possano avere lo stesso peso di quelli più grandi, come si evince dai titoli dei brani: Depth of the Atom, Height of the Sky e Days of Grace. L’immaginario surreale di Phantom Goose conclude la storia con un mistero leggero che fluttua nell’aria come una piuma fantasma.
Wide Frame Mind è un viaggio musicale che vi invita a riflettere e a sognare, dove ogni nota racconta una storia e ogni melodia dipinge un’immagine. Lasciatevi trasportare dalla musica di Tim Hesse e scoprite un mondo dove il jazz e il pop si fondono in un racconto senza parole.
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