Settembre 2025 – Le uscite discografiche

Settembre 2025 – Le uscite discografiche

Settimana dal 8 al 14 settembre

Federico Bonifazi – Black bird
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Black Bird: Un Viaggio Pianistico tra Tradizione e Innovazione

Federico Bonifazi, pianista e compositore ternano di adozione torinese, ci regala con Black Bird un progetto di piano solo che omaggia i grandi maestri del jazz come Jarrett, Evans e Mehldau. In questo album, brani originali si intrecciano con pezzi celebri della tradizione jazz, classica e bossa nova, creando un suono comune e omogeneo che riflette la ricerca artistica di Bonifazi.

Il titolo dell’album è ispirato al celebre brano dei Beatles, ma il disco include anche altre perle del repertorio jazz, bossa nova e classico, reinterpretate con un tocco personale. Bonifazi mantiene intatta la struttura melodica di questi brani iconici, modificandone talvolta l’armonia e il ritmo, e dando vita a improvvisazioni che spaziano dallo stride piano al blues, fino ai classici romantici europei.

Black Bird è un viaggio musicale che celebra la tradizione mentre esplora nuove frontiere, dimostrando come la musica possa essere un ponte tra passato e presente. Un album da ascoltare con attenzione, per apprezzare la profondità e la maestria di un artista che continua a innovare nel solco della grande tradizione pianistica.

Nils Petter Molvær – Khmer Live in Bergen
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Khmer Live: L’Evoluzione di un Capolavoro tra Passato e Presente

Nel 1997, Nils Petter Molvær rivoluzionò la scena musicale con Khmer, un album che fuse jazz acustico, ritmi trip-hop e texture elettroniche, diventando un culto senza tempo. Oggi, a distanza di venticinque anni, Molvær torna con una versione live di quel progetto seminal, in un mondo radicalmente cambiato.

Se Khmer nacque dall’amore per suoni innovativi, senza secondi fini commerciali, la sua riedizione live riflette un’epoca in cui la musica è spesso consumata passivamente. Molvær critica la svalutazione dell’arte nell’era dello streaming, ma riconosce anche il lato positivo dell’accessibilità globale: “Oggi puoi scoprire musica rara in un istante, senza doverla cercare per anni”. Eppure, nonostante tutto, il desiderio di connessione autentica rimane vivo, soprattutto tra i giovani ascoltatori in paesi come Cina e Turchia.

Khmer Live non è un semplice revival, ma una rilettura attualizzata, fedele ai valori di integrità e libertà che hanno sempre guidato Molvær. In un’epoca dominata dagli algoritmi, questo disco ci ricorda che la vera magia della musica nasce dall’istinto, non dai numeri.

Jamile with Miki Yamanaka and her trio plus Steve Wilson – Pursuit of a Pulse
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Pursuit of a Pulse: Un Viaggio Musicale tra Radici Brasiliane e Anima Newyorkese

Jamile, con le sue radici brasiliane e la sua anima newyorkese, ci regala un album che è un vero e proprio inno alla vita e alla musica. “Pursuit of a Pulse” è un viaggio alla ricerca di quel battito che fa vibrare l’anima, un tributo ai compositori che hanno segnato la storia del jazz e un omaggio alla natura e alla spiritualità.

L’album si apre con una versione audace di “O sacrum convivium!” di Messiaen, trasformata da Jamile in una preghiera alla natura con il titolo “Prayer to the Invisible Forces of the Forest”. Jamile rende omaggio a Herbie Hancock con “Come Running To Me” e “Moon”, due brani elettrici reinterpretati in chiave acustica, dove le linee di basso e le improvvisazioni al piano brillano in tutta la loro intensità.

La delicatezza di Jamile emerge in brani come “Céu de Brasília” e “Passarinhadeira”, dove la sua chitarra aggiunge una texture inaspettata e coinvolgente. Le sue composizioni originali, come “Another Day in the Mind” e “Come With Me to the River”, rivelano la sua voce unica e la sua capacità di trasformare emozioni complesse in musica.

Jonathan Karrant with The Joe Alterman Trio – Live in Concert
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“Live in Concert: L’Energia Travolgente di Jonathan Karrant e Joe Alterman”

Il 12 settembre 2025, Jonathan Karrant e Joe Alterman pubblicano “Live in Concert”, un album che cattura la magia delle loro performance dal vivo. Registrato al prestigioso Smith Center, questo progetto celebra la connessione musicale tra Karrant, Alterman e il loro trio, composto da Mike Gurrola al basso e Kevin Kanner alla batteria.

L’album, che include 14 brani, spazia da standard jazz a reinterpretazioni di successi popolari, con un tocco fresco e innovativo. Tra i momenti salienti, spiccano “I Just Found Out About Love”, “The Great City” e una versione soul di “Your Song”, il primo singolo estratto, disponibile dall’11 luglio 2025.

“Live in Concert” è un tributo alla gioia del jazz dal vivo.

Kassa Overall – Cream
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Kassa Overall: Un Omaggio al Hip-Hop con “CREAM”

Il visionario del jazz Kassa Overall, nominato ai Grammy e vincitore del Doris Duke Artist Award, presenta “CREAM”, un album che rende omaggio a classici dell’hip-hop. Con otto reinterpretazioni di brani iconici di artisti come The Notorious B.I.G., Wu-Tang Clan, Dr. Dre, A Tribe Called Quest, OutKast, Digable Planets e Juvenile, Overall crea un ponte tra il jazz e l’hip-hop, offrendo una prospettiva unica e innovativa.

“CREAM” è un viaggio musicale che celebra la ricchezza e la diversità dell’hip-hop, filtrato attraverso la lente del jazz. Un album che merita di essere ascoltato, un tributo a due generi musicali che continuano a ispirare e influenzare.

Eric Alexander – Like Sugar
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Un Tributo al Grande Stanley Turrentine

In collaborazione con il co-produttore John Bennett, questo album è un omaggio al leggendario Stanley Turrentine. L’obiettivo non era quello di ricreare la sua musica in modo anacronistico, ma piuttosto di rimanere fedeli alla sua estetica e sensibilità musicale. Con questo in mente, è stato selezionato un repertorio che riflette il suo approccio bluesy e il suo amore per il Great American Songbook.

Stanley aveva un profondo amore per il blues e un modo bellamente lirico di interpretare gli standard. È stata registrata “Love Letters”, uno dei suoi standard preferiti, come un diretto omaggio a lui. Oltre a questo, i tributi sono spesso più indiretti. Ad esempio, è stato preso in prestito il coro di grida dalla sua iconica canzone “Sugar” e usato come idea melodica nella composizione “Jave”. È stato anche scritto un brano originale intitolato “Like Sugar”, basato sui cambi di accordi di “Sugar”, ma con una nuova melodia e un ritmo armonico.

Stanley aveva anche una forte affinità per la musica brasiliana, quindi è stata inclusa “Triste” con un tocco unico. Brani come “The Way We Were” e “Early Morning Stroll” di Hank Mobley erano perfetti per il suo stile. La sezione ritmica di questo album vede la partecipazione di tre musicisti straordinari, tra i migliori sui loro rispettivi strumenti e cari amici. Organizzare la musica e plasmarla in studio è stato un piacere, grazie alla fiducia reciproca e al rispetto nelle conversazioni musicali.

Andrea Molinari – Awakening: Il Tutto Nel Nulla
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Il tutto nel nulla: Un Viaggio Musicale tra Memoria e Rinascita

Andrea Molinari, uno dei talenti più apprezzati della scena musicale romana, torna con un album che è un vero e proprio inno alla bellezza e alla rinascita. “Il tutto nel nulla” è un’opera ispirata al pensiero di Giacomo Leopardi, che riflette sul contrasto tra l’innocenza dell’infanzia e la disillusione dell’età adulta.

Questo album è un viaggio musicale che esplora il legame con le proprie origini, la memoria e lo sguardo puro dell’infanzia. Dedicato a Giacomo Uncini, alla terra natale di Molinari e a figure iconiche come Pergolesi e Coltrane, “Il tutto nel nulla” è un invito a riscoprire la bellezza nelle cose semplici e a guardare il mondo con occhi nuovi.

Un’opera che celebra la redenzione attraverso la musica e la capacità di trovare luce anche nei momenti più bui. Perfetto per chi cerca un’esperienza musicale profonda e rigenerante.

Michael Wolff – Sunny Day
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“Sunny Day: Il Nuovo Capitolo Innovativo del Trio di Michael Wolff”

Michael Wolff, pianista e compositore di lunga esperienza, ha trovato una nuova fonte di ispirazione nella musica elettronica. Sunny Day, il suo ultimo lavoro, nasce da un processo creativo unico: Wolff ha utilizzato software di beat-making e looping per comporre, arrangiando poi i brani per il suo Trio, formato da Ben Allison al basso e Allan Mednard alla batteria.

Il disco, registrato tra il 18 e il 19 maggio 2024, fonde loop digitali e improvvisazione acustica, creando un suono fresco e contemporaneo. Il brano d’apertura, Sunny Day, è un omaggio alla luce del suo appartamento newyorkese e al grande Sonny Rollins. Quarantine Blues, invece, riflette il clima dell’isolamento pandemico, mentre Movie Night celebra l’amore di Wolff per il cinema e la famiglia.

Con Sunny Day, Wolff e il suo Trio realizzano un album che brilla di creatività e innovazione.

Trøen / Arnesen Quartet – New Paintings Of Jazz
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“New Paintings of Jazz: L’Arte Norvegese dell’Interplay e della Comunità”

In questo album, due parole norvegesi, samspill e felleskap, catturano l’essenza di un jazz che è pura magia collettiva. Samspill, che significa “interplay” o “suonare insieme”, è evidente in ogni nota, dove la sensibilità e la creatività di ciascun musicista si intrecciano senza soluzione di continuità. Felleskap, invece, rappresenta quel senso di comunità che rende questo disco un’opera d’arte collaborativa, dove il talento individuale si fonde in una bellezza condivisa.

Il quartetto Trøen/Arnesen, attivo dal 2017 e già autore dell’acclamato Tread Lightly (2021), dimostra ancora una volta la sua coesione e il suo spessore artistico. Le composizioni, emotivamente intense e magistralmente eseguite, scorrono in un percorso coerente e avvolgente. Da Early Morning Song, con il solo empatico di Ole Marius Sandberg, a Modalen, dove il ritmo è padroneggiato con maestria da Sigurd Hole, fino a Interlude for A, che si sviluppa come una mini-suite con assioli impeccabili di Dag Erik Knedal Andersen ed Elisabeth Lid Trøen.

Un viaggio sonoro che celebra Bergen e il meglio del jazz contemporaneo, dove ogni brano è un dipinto musicale che cattura l’ascoltatore in un’esperienza di connessione armoniosa e brillantezza artistica.

Dony Valentino – Clouds
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Clouds: Nuvole di Jazz, Ambient e Classica

Dony Valentino, compositore e polistrumentista, presenta Clouds, un singolo che fonde jazz, ambient e classica. Il brano, pubblicato da A.MA Records, è un viaggio sonoro che evoca l’atmosfera fluttuante delle nuvole, simbolo di congiunzione tra cielo e terra.

Valentino, con il suo piano Rhodes e le tastiere, crea un’atmosfera avvolgente e magnetica, accompagnato da un trio d’eccezione composto da Giovanni Angelini alla batteria, Giuseppe D’Abramo al contrabbasso ed Enzo Bacco al sax. La sua carriera, iniziata a soli dieci anni con concerti di brani di sua composizione, lo ha visto collaborare con artisti di fama internazionale come Lucio Dalla, Al Bano e Herbie Goins.

Con A.MA Records, Valentino ha pubblicato nel 2024 il singolo Time Passed for You, che ha registrato 10.000 ascolti su Spotify e ha collaborato in album come Next Move, Bolle e Fauves. La sua versatilità e il suo talento lo hanno reso un punto di riferimento nella scena musicale italiana e internazionale.

Bruno Biriaco – Nouami 50th
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Nouami: Un Capolavoro del Jazz Italiano Riscoperto

Nel gennaio del 1978, presso gli Studi Emmequattro di Roma, la Saxes Machine, guidata dal batterista Bruno Biriaco, incise un album destinato a diventare un punto di riferimento nel panorama jazzistico italiano. “Nouami”, pubblicato dall’etichetta Edipan del Maestro Bruno Nicolai, vide la partecipazione di alcuni dei più grandi musicisti dell’epoca, tra cui la sezione fiati dell’Orchestra Radiofonica della Rai e il pianista Franco D’Andrea.

Grazie alla gentile concessione di Giulia Nicolai, figlia del Maestro Bruno Nicolai e attuale direttrice della Edipan, il master originale dell’album è stato restaurato e arricchito con due bonus track, “Hello” e “Sweet Cookies”, registrate dalla formazione attuale della Saxes Machine. Questo restauro, curato dall’etichetta romana AlfaMusic, offre agli ascoltatori l’opportunità di riscoprire un capolavoro del jazz italiano in una veste sonora rinnovata.

Un viaggio musicale che unisce passato e presente, celebrando l’eredità di un’album che ha segnato la storia del jazz nel nostro paese.

Gianluca Aceto | Michele Acquafredda | Michele Errico – Three Dogs
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Three Dogs: Un Viaggio nel Jazz-Rock e Oltre

Il jazz-rock è il filo conduttore che definisce la visione musicale del Three Dogs, un gruppo formato da tre giovani musicisti di background diversi, uniti dalla passione per la musica e dalla voglia di sperimentare. Il loro disco omonimo è un viaggio sonoro che riflette le influenze dei principali esponenti della musica Fusion, con un tocco di originalità che li distingue.

Il disco è nato dopo mesi di prove e condivisione musicale, culminate in una sessione di registrazione che ha catturato l’essenza del loro suono. Sette tracce inedite, ognuna con una personalità unica, spaziano dal blues di “Blues for Oz”, dedicata a Oz Noy, all’acidità di “Just the Head”, fino alle sonorità esotiche di “Mindotùo”, arricchita dalla presenza di Maurizio Lampugnani alle percussioni. Le registrazioni in presa diretta hanno reso ogni take un’esperienza unica, un continuo work in progress che ha portato alla creazione di un disco che è una vera e propria fotografia del loro percorso artistico.

Un album che rappresenta il passato, il presente e il futuro del Three Dogs, un punto fermo nel loro viaggio musicale.

David Helbock – Faces of Night
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David Helbock & Julia Hofer: la magia di un duo acustico

C’è qualcosa di speciale nell’incontro tra il pianista David Helbock e la bassista e violoncellista Julia Hofer. Entrambi condividono una curiosità giocosa, una voglia irrefrenabile di sperimentare e, soprattutto, il piacere puro di fare musica. Ma non si tratta solo di entusiasmo: sono anche perfezionisti e comunicatori nati, qualità che rendono il loro sodalizio artistico così naturale e coinvolgente.

Helbock, dopo l’esperienza del suo ambizioso progetto Austrian Syndicate, sentiva il bisogno di qualcosa di più intimo, di essenziale. Nasce così l’idea di un duo acustico, ridotto all’osso emotivo, dove la comunicazione musicale diventa immediata, diretta, senza filtri. E in Julia Hofer ha trovato la partner ideale: una musicista dalla versatilità straordinaria, capace di aprire mondi sonori inaspettati. “Fin dal primo accordo, si percepisce il suo piacere nel suonare, un’energia contagiosa che mi ha motivato tantissimo”, racconta Helbock.

Il risultato è un dialogo musicale dove ogni nota sembra nascere spontanea, dove l’ascolto reciproco diventa creazione istantanea. Un disco che celebra la gioia della scoperta, la bellezza della semplicità e la magia che nasce quando due artisti si incontrano senza paure, senza confini. La musica, qui, non è solo suonata: è vissuta.

Irene Giuliani Trio – Paracadute
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Irene Giuliani Trio: Paracadute, tra gioco e avventura sonora

Irene Giuliani non è solo una musicista: è un’universo dove pianoforte e voce si fondono in un linguaggio unico, personale, capace di raccontare storie con la leggerezza di una filastrocca e la profondità di un poema. Con il suo Irene Giuliani Trio, la pianista e cantante ferrarese si avventura in un territorio dove il jazz si mescola alla sperimentazione, dove la cerebralità non esclude mai il gioco, dove anche le improvvisazioni più ardite mantengono un sottile filo ironico.

Paracadute, il loro album d’esordio in uscita a settembre 2025 per Barly Records, è un viaggio tra equilibrismi sonori e divagazioni rassicuranti. Irene, con la sua voce e il suo pianoforte, sdrammatizza, trasfigura temi, gioca con le parole e le note, creando un’atmosfera in cui la tensione creativa si sposa con una gioia contagiosa. Non c’è paura di osare, ma neppure la pretesa di essere solo radicali: c’è invece la libertà di esplorare, di cadere e di rialzarsi, proprio come un paracadute che si apre al momento giusto.

Un disco che, tra ironia e sperimentazione, ci ricorda che la musica può essere seria senza essere solenne, profonda senza prendere sé stessa troppo sul serio. Un invito ad ascoltare con curiosità, a lasciarsi trasportare da un suono che, come la vita, sa essere imprevedibile e meravigliosamente giocoso.

Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte: Jazz in Family


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