Settembre 2025 – Le uscite discografiche
Settimana dal 22 al 28 settembre
I Hold the Lion’s Paw – Potentially Interesting Jazz Music
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
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Potentially Interesting Jazz Music: L’Evoluzione Audace dell’I Hold the Lion’s Paw
Dopo sette anni di attesa, l’I Hold the Lion’s Paw torna con il loro terzo album, Potentially Interesting Jazz Music. Questo lavoro segna una nuova tappa nel viaggio musicale del quartetto di Melbourne, composto da Reuben Lewis, Emily Bennett, Adam Halliwell e Ronny Ferella.
Il suono dell’IHTLP è in continua evoluzione, arricchito da elettronica, synth e voci. L’album si apre con Level Check / Voodoo, un brano che fonde poesia e musica, con la voce della poetessa Tariro Mavondo che introduce un viaggio sonoro intenso e inquietante. Segue Prime Time, un brano che cattura l’energia dei concerti interattivi del gruppo con i bambini delle scuole australiane.
Potentially Interesting Jazz Music è un album che celebra l’improvvisazione e la sperimentazione, con brani come Mechanical Ghosts e Progressive Opposition che mostrano la versatilità del quartetto. La title track è un groove irresistibile, mentre Leave esplora territori Nu-Soul con la voce di Emily Bennett.
L’album si chiude con When the Earth and Sky Conspired, un brano gospel con la voce elettrizzante di Michelle Nicolle. Questo terzo lavoro dell’IHTLP è un viaggio sonoro che riflette la dedizione e la curiosità musicale del quartetto, un ascolto imperdibile per gli amanti del jazz sperimentale.
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“Mulatu Plays Mulatu: Il Maestro dell’Ethio-Jazz Ritorna con un Capolavoro Contemporaneo”
Dopo oltre un decennio, Mulatu Astatke, il padre dell’Ethio-jazz, torna con un nuovo album che celebra e rinnova il suo leggendario suono. “Mulatu Plays Mulatu”, pubblicato da Strut, è un viaggio musicale che unisce la tradizione etiope con arrangiamenti jazz moderni, registrati tra Londra e Addis Abeba.
L’album presenta nuove versioni di classici come “Yekermo Sew” e “Netsanet”, arricchiti da strumenti tradizionali etiopi come il krar, il masenqo e il washint. Mulatu, insieme alla sua band britannica e ai musicisti del suo Jazz Village club, crea un suono che è sia radicato nella tradizione che proiettato verso il futuro.
Prodotto da Dexter Story e con la partecipazione di artisti come Carlos Niño e Kibrom Birhane, “Mulatu Plays Mulatu” è un tributo alla musica etiope e ai suoi eroi dimenticati. Un album che celebra l’unità e la bellezza dell’Ethio-jazz, sempre in movimento e sempre attuale.
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Dictaphone: Un Viaggio Sonoro tra Jazz Minimale e Musica Concreta
I Dictaphone tornano con il loro sesto album in studio, “Unstable”, un’opera che celebra i 25 anni del progetto guidato dal compositore Oliver Doerell. Circondato da una vasta gamma di musicisti e amici, Doerell crea un’atmosfera oscura e sperimentale che rende omaggio alla scena musicale artistica belga degli anni ’80, un periodo formativo per il compositore.
In “Unstable”, il jazz minimale si fonde con la musica concreta, il tutto filtrato attraverso una mentalità post-punk. Questo album vede una maggiore presenza di voci e vocalizzi rispetto al passato, con un contributo significativo di Helga Raimondi, che oltre a cantare si occupa anche dell’aspetto visivo del progetto, curando la copertina dell’album e i visual per i live.
La connessione Bruxelles-Berlino-Teheran è evidente con la partecipazione di voci come quelle di Kaveh Ghaemi e Ashkan Afsharian, incontrati da Doerell durante una produzione di balletto moderno di Modjgan Hashemian nel 2008. La tromba di Shahab Anousha arricchisce il brano “La fin”, e insieme a Doerell condivide anche il progetto di spoken word “Noufān”.
“Unstable” è un album che merita di essere ascoltato, un viaggio sonoro che esplora nuovi orizzonti musicali.
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Familiar Beginnings: Un Viaggio Onirico nel Jazz Contemporaneo
Familiar Beginnings segna l’esordio discografico di Heirloom, un quartetto di Milwaukee guidato dalla batterista Hannah Johnson e dal chitarrista Ben Dameron, con la partecipazione del sassofonista Sam Taylor e del bassista Tim Ipsen. Questo album, in uscita il 26 settembre 2025, è un viaggio eclettico tra paesaggi melodici e improvvisazioni avvincenti, mantenendo un’atmosfera onirica e coinvolgente.
Ogni brano è un dialogo tra gli strumenti, dove la chitarra di Dameron e il sassofono di Taylor si intrecciano con la ritmica solida di Johnson e Ipsen, creando un sound che è al tempo stesso moderno e radicato nella tradizione jazzistica.
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Ben Jones & Laurence Hobgood – Ben Jones and Laurence Hobgood
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Un Incontro di Anime: La Magia Musicale di Ben e Laurence
Questo album è un viaggio attraverso le storie d’amore, raccontate con una profondità che solo la musica sa dare. Le canzoni parlano di amore perduto, di dolore, di rinascita, e di quel momento in cui ci si apre di nuovo al sentimento. Ben e Laurence, due artisti uniti da radici comuni nel Midwest americano, si incontrano lontano da casa, portando con sé un bagaglio di esperienze e influenze che spaziano dal jazz al soul, dal rock al musical theater.
La loro collaborazione è un tributo alla musica senza confini, dove la tecnica impeccabile si fonde con l’improvvisazione e la passione per il racconto. Registrato con una qualità audio straordinaria da Leslie Ann Jones presso gli Skywalker Sound, questo album è un’esperienza che ti avvolge e ti trasporta in un mondo di suoni mozzafiato.
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Donny McCaslin – Lullaby for the Lost
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Lullaby for the Lost: Il Nuovo Capolavoro Rock-Jazz di Donny McCaslin
Donny McCaslin, sassofonista celebre per il suo contributo a Blackstar di David Bowie, torna con Lullaby for the Lost, un album audace che fonde jazz e rock in nove composizioni intense ed emotive. In uscita il 26 settembre 2025, questo lavoro rappresenta il suo quattordicesimo album da leader, un viaggio sonoro che esplora nuovi territori musicali.
Dopo il successo di I Want More (2023), McCaslin continua a sperimentare, unendo l’energia di una band live a testi ricchi di passione e rabbia. Con influenze che spaziano da Neil Young ai Nine Inch Nails, l’album è un mix di groove ipnotici e melodie avvolgenti, come nel singolo Wasteland.
Registrato con collaboratori di lunga data come Jason Lindner, Tim Lefebvre e Ben Monder, Lullaby for the Lost è un album che unisce l’intensità del rock con la sofisticazione del jazz. Il titolo riflette il peso del trauma personale e collettivo, trasformato in speranza e bellezza. Un ascolto imperdibile per gli amanti della musica senza confini.
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NYAEBA: Il Viaggio Sonoro di Rich Brown e la Magia del Basso a Sei Corde
Quando Rich Brown acquistò il suo primo basso a sei corde nel 1999, nessuno avrebbe immaginato che quel gesto avrebbe segnato l’inizio di un viaggio musicale straordinario. Oggi, con NYAEBA, Brown ci regala un album che ridefinisce i confini del basso elettrico, trasformandolo in uno strumento capace di raccontare storie e evocare mondi lontani.
Ogni brano di NYAEBA è un capitolo di un viaggio immaginario, un racconto musicale che si ispira alla tradizione dei griot, i cantastorie africani. Brown, con la sua maestria, dà vita a melodie che trascendono la tecnica, creando un’esperienza sonora organica e coinvolgente. In brani come Ukudlala, il basso diventa un kalimba percussivo, mentre in The Sum of Our Tears, l’ascoltatore è trasportato in un viaggio emotivo che dalla solitudine della depressione conduce a una luce di speranza.
L’album è un tributo alla multiculturalità di Toronto, città che ha ispirato Brown con la sua ricchezza musicale. In Heart of a Lonely Woman, il basso evoca i suoni del duduk armeno, mentre in Nyaeba, Brown riesce a ricreare l’atmosfera di un intero ensemble di tamburi bata. Kalagala Ebwembe è un omaggio alla tradizione musicale ugandese, con il basso che si trasforma in un balafon, mentre Sowetoiera fonde ritmi sudamericani e brasiliani in un groove ipnotico.
NYAEBA non è solo un album di basso elettrico, ma un’opera che celebra la musica come linguaggio universale, capace di unire culture e emozioni. Un viaggio che ogni appassionato di musica dovrebbe intraprendere.
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Frammenti di Vetro: Trasformare il Trauma in Arte
Il 7 ottobre 2023, un proiettile vagante ha sfondato la finestra di casa mia, lasciando una ferita invisibile ma profonda. Questo album è la mia risposta a quel momento: un viaggio musicale tra jazz, blues, rock e metal, dove ogni nota è un frammento di quella esperienza. Non è solo un racconto di trauma, ma una rinascita creativa, un modo per trasformare il caos in arte. Ascoltatelo e sentite la forza che nasce dalla fragilità. (Cody Steinmann)
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Lisa Marie Simmons, Marco Cremaschini – NoteSpeak (In a Word)
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Un Album Nato dalla Collaborazione e dall’Immaginazione Collettiva
Questo album è il frutto di un viaggio artistico arricchito da collaborazioni e amicizie preziose. Un ringraziamento speciale a James Morehead per il suo feedback e sostegno, a Scott Williams di Cotts, Inc. per il suo lavoro nel mantenere il nostro mondo digitale in movimento, e a Pheralyn Dove, Louis Marks, Joe Pignato, e alla SLAB Residency per la loro fiducia in noi.
Un riconoscimento speciale va a Ocean Vuong, le cui domande hanno ispirato gran parte di questo lavoro. E a tutta la mia vasta e vibrante famiglia artistica, sapete chi siete. Un ringraziamento particolare a Millie Chen, Phoebe Boswell, Kayhan Irani, Clare Murphy, Sophia Heinecke, Sherrilyn Ifill, Lisa Bell, Miles Powell, e Danielle Feinberg. Le nostre conversazioni hanno plasmato ed elevato questo progetto.
Questo album è il suono di un sogno collettivo, cucito insieme dalla nostra lingua condivisa con il filo luminoso dell’immaginazione collettiva e della fede luminosa nel potere trascendente dell’arte.
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David Kikoski Trio with special guest Randy Brecker – Weekend at Smalls featuring Billy Hart and Joe Martin
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David Kikoski Trio con Randy Brecker: Un Incontro di Amicizia e Musica nel Cuore di New York
Nell’ultimo capitolo della serie Smalls Live, il rinomato pianista newyorkese David Kikoski riunisce il suo straordinario trio, con la leggenda della batteria Billy Hart e il grande contrabbassista Joe Martin, arricchito dalla presenza dell’amico e collaboratore di lunga data Randy Brecker come ospite speciale. Questo nuovo album, pubblicato da Cellar Music, cattura una conversazione intima tra quattro amici, un dialogo musicale che attinge da una storia condivisa, fiducia reciproca e un impegno totale nel momento presente.
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Listen Ship: Un Viaggio Sonoro nell’Universo di Henry Threadgill
Listen Ship è l’ultima creazione del compositore premio Pulitzer Henry Threadgill, un artista che continua a ridefinire i confini della musica contemporanea. Descritto come uno dei grandi romantici della musica americana, Threadgill ci regala una suite per sei chitarre acustiche e due pianoforti, un’opera che incarna la sua ricerca incessante del sublime.
Con musicisti del calibro di Bill Frisell, Miles Okazaki e Brandon Ross, Listen Ship è un intreccio di dettagli sonori e gesti musicali che si fondono in un’unica, grandiosa dichiarazione artistica. La composizione, caratterizzata da forme insolite, timbri inaspettati e ritmi sfuggenti, è un’esperienza unica, plasmata dalla direzione dello stesso Threadgill.
Un’opera che celebra la complessità e la bellezza della musica contemporanea.
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“Tidelines: Il Debutto Emozionale di Tessie Overmyer”
La sassofonista contralto e compositrice Tessie Overmyer debutta con “Tidelines”, un album che cattura un momento intimo e personale della sua carriera musicale, registrato a Sydney prima del suo trasferimento a New York. Questo lavoro, arricchito dalla collaborazione con un ensemble di stretti collaboratori e mentori, presenta composizioni originali piene di melodia, emozione e narrazione.
Overmyer è accompagnata da musicisti di talento come Tom Avgenicos alla tromba, Sandy Evans al sassofono tenore, Harley Coleman alla chitarra, Kevin Hunt al pianoforte, Jonathan Zwartz al basso e George Greenhill alla batteria. “Tidelines” è un album che brilla per il suo calore e la sua spontaneità, offrendo un’istantanea di connessione e creatività in un momento di transizione e crescita artistica.
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Gianni Coscia: Un Viaggio Musicale tra Memoria, Poesia e Jazz
Gianni Coscia, classe 1931, è una figura iconica della musica italiana, un artista che ha saputo fondere la sua formazione classica con una carriera da avvocato, prima di dedicarsi completamente alla musica. La sua storia è un intreccio di qualità, intelligenza e un’ironia tipicamente padana, che lo ha reso un narratore unico nel panorama musicale.
La sua amicizia con Umberto Eco ha arricchito entrambi, regalando a Coscia un gusto per la narrazione che si riflette nella sua musica. Manfred Eicher, fondatore della ECM, ha riconosciuto il suo talento, portando alla collaborazione con Gianluigi Trovesi e alla pubblicazione di capolavori musicali.
A 94 anni, Coscia incide il suo primo album solista, un lavoro che racconta la sua vita attraverso la musica. Registrato in una sessione spontanea, l’album è un viaggio cronologico attraverso le tappe essenziali della sua carriera artistica, un sunto della sua vita musicale.
Questo disco non è solo una testimonianza della statura di un artista unico, ma anche un viaggio attraverso la storia della musica del Novecento, un’opera che evoca i racconti di Tonino Guerra, i poeti e gli scrittori italiani, e i grandi affreschi cinematografici del neorealismo.
Registrato e mixato da Paolo Facco, l’album si avvale della splendida copertina “Constellation of Venus” di Daria Petrilli, un’opera che evoca l’arte classica e il Pop Surrealism. Un disco prezioso, un viaggio nel tempo che fa bene al cuore e all’anima.
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