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Benvenuto in Find Your Swing, la tua bussola per navigare tra le nuove uscite discografiche di agosto 2026.
Qui non troverai una semplice lista, ma una selezione accurata dei migliori album, EP e singoli del jazz, scelti con passione e competenza. Ogni brano che ti segnaliamo è accompagnato da un nostro commento, per darti un assaggio autentico di ciò che ti aspetta.
Prima, però, partiamo con i dischi che abbiamo maggiormente approfondito, gli…
Editor Pick’s
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Dal maggio 2019 ci dedichiamo a selezionare e segnalare la migliore musica del tuo genere preferito.
Se desideri consultare le pubblicazioni dei periodi precedenti, puoi richiederle inviandoci una mail.
Agosto 2026 – Le uscite discografiche
Settimana dal 1° al 2 agosto
Per chi cerca un jazz che fonde radici africane, ritmi brasiliani e improvvisazione moderna, in un dialogo senza confini.
Joyce Moreno, Tutty Moreno, Adrian Younge – JID027
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
01
Jazz Is Dead 027: un ponte tra continenti e generazioni
In questo capitolo della serie Jazz Is Dead, Joyce Moreno e Tutty Moreno portano in vita una fusione magica di samba, jazz e sonorità africane. La voce calda e avvolgente di Joyce, icona della musica brasiliana, si intreccia con la chitarra e la produzione visionaria di Tutty, creando un album che respira storia e innovazione.
I brani, ricchi di melodie ipnotiche e ritmi contagiosi, sembrano raccontare storie di viaggi, incontri e scambi culturali. Ogni traccia è un omaggio alla tradizione, ma anche un invito a esplorare nuove strade sonore.
Jazz Is Dead 027 non è solo un disco, ma un’esperienza: un viaggio musicale che unisce il passato e il presente, l’Africa e il Brasile, la tradizione e l’avanguardia. Un promemoria che la musica, quando è autentica, non ha confini.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per chi cerca un dialogo jazz intimo e raffinato
Skúli Sverrisson e Bill Frisell – For All Your Flowers
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
01
Skúli Sverrisson e Bill Frisell: “For All Your Flowers“
Un incontro musicale di rara profondità quello tra il bassista islandese Skúli Sverrisson e il chitarrista Bill Frisell, registrato in appena due giorni a New York. “For All Your Flowers”, pubblicato da Newvelle Records, è un album in duo che unisce lyricismo, trasparenza e fiducia, evolvendo la loro collaborazione dopo il successo di “Strata” (2018).
Dieci tracce che scavano nell’essenza del jazz contemporaneo, con un suono minimalista ma ricco di sfumature, dove ogni nota sembra dialogare con l’altra. L’improvvisazione si intreccia con la composizione, creando un’atmosfera intima e coinvolgente, perfetta per chi apprezza la raffinatezza sonora e la profondità espressiva.
Un lavoro che conferma l’alchimia tra due musicisti di eccezione, capaci di trasformare la semplicità in arte pura.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte: Jazz in Family
Agosto 2026 – Le uscite discografiche
Settimana dal 3 al 9 agosto
Per chi cerca un jazz triadico di pura classe, dove l’organo, la chitarra e la batteria si intrecciano in un dialogo di eleganza e virtuosismo.
Larry Goldings / Peter Bernstein / Bill Stewart – Rhombus
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
07
Larry Goldings / Peter Bernstein / Bill Stewart – Rhombus
Con Rhombus, il trio leggendario formato da Larry Goldings all’organo, Peter Bernstein alla chitarra e Bill Stewart alla batteria conferma la sua statura di riferimento assoluto nel jazz moderno. Da oltre trenta anni questi musicisti ridefiniscono il suono del jazz organ trio, unendo tradizione e innovazione con un approccio fresco e sofisticato.
L’album esplora composizioni originali e reinterpretazioni di classici, con un equilibrio perfetto tra groove, melodia e improvvisazione. Ogni brano mette in luce la loro intesa telepatica, con Goldings che dipinge armonie ricche, Bernstein che intesse linee melodiche raffinate e Stewart che guidano il ritmo con precisione e creatività. Un lavoro che celebra la maturità artistica di un trio che continua a stupire.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per chi cerca un jazz che unisce l’energia sperimentale di Minneapolis a una voce sassofonistica unica e versatile.
Wolf – Bryan Murray: un viaggio sonoro tra improvvisazione e identità
Wolf è il nuovo progetto di Bryan Murray, sassofonista, compositore e artista visivo formatosi tra Chicago, Brooklyn e il New Jersey, ora attivo a Minneapolis. L’album, pubblicato da Shifting Paradigm Records, si distingue per un approccio audace e personale, dove il sassofono di Murray dialoga con arrangiamenti stratificati e sonorità moderne, frutto di una carriera che lo ha visto collaborare con artisti come David Byrne, St. Vincent e Ray Charles. Il disco esplora la fusione tra jazz contemporaneo e sperimentazione, con un linguaggio improvvisativo ricco di sfumature e una ricerca timbrica che spazia dal groove al lirismo. Un lavoro che celebra la libertà espressiva e la contaminazione tra generi, confermando Murray come una delle voci più originali della scena jazz odierna
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per chi ama il jazz britannico e le gemme inedite
Tubby Hayes – An Unexpected Pleasure
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
07
Tubby Hayes: “An Unexpected Pleasure” – Un viaggio nel jazz d’autore
“An Unexpected Pleasure” è una raccolta imperdibile che svela inediti preziosi del leggendario Tubby Hayes, pioniere del jazz britannico. Registrazioni live e in studio tra il 1958 e il 1972 documentano l’evoluzione di un artista poliedrico: sassofonista, vibrafonista, compositore e leader di formazioni indimenticabili.
Dai Jazz Couriers con Ronnie Scott ai quintetti con Jimmy Deuchar, fino alla big band all-star, il disco offre interpretazioni rare di classici come “Modes and Blues” e “Grits, Beans and Greens”, accanto a composizioni inedite. Eddie Blair, Keith Christie, Jeff Clyne e Allan Ganley sono solo alcuni dei talenti che arricchiscono queste sessioni.
Curato con fonte sonore di alta qualità e arricchito da foto e memorabilia esclusivi, l’album include anche un saggio di Simon Spillett, autore della biografia definitiva su Hayes. Un omaggio doveroso a un gigante del jazz, capace di fondere tradizione e innovazione con uno stile inconfondibile.
Per gli appassionati di modern jazz, fusion e sonorità britanniche, questa raccolta è una scoperta imperdibile.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per chi cerca avant-jazz audace e improvvisazione incandescente
Nicola Miller & Living Things – SPIT!
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
07
Nicola Miller & Living Things: “SPIT!” – L’energia grezza dell’avanguardia
Con SPIT!, la saxofonista e compositrice canadese Nicola Miller porta avanti la sua ricerca sonora con un ensemble di eccezione: Frank Gratkowski al clarinetto basso, Nick Fraser alla batteria, Doug Tielli al trombone e Nicholas D’Amato al contrabbasso. Un album che unisce scrittura compositiva stratificata e improvvisazione esplosiva, dove ogni nota è un dialogo tra struttura e libertà.
Il primo singolo, “Telecommunications (Part 1)”, esemplifica questa alchimia: parte da un’astrazione radicale per poi convergere in un groove ipnotico, fondamento perfetto per l’equilibrio tra precisione e spontaneità. Un lavoro maturo, dove l’avant-jazz incontra la sensibilità timbrica di musicisti di calibro internazionale.
Uscita prevista per il 7 agosto su Watch That Ends The Night (LP, CD, digitale), SPIT! conferma Miller come una delle voci più interessanti della scena contemporanea. Da non perdere per chi ama il jazz che osa.
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Per chi ama la fusione tra afrobeat, jazz e soul con un tocco brasiliano
Kokoroko – Tempos Difíceis Sempre Passam
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
07
Tempos Difíceis Sempre Passam – Un dialogo musicale tra Londra e Brasile
Il collettivo londinese Kokoroko torna con Tempos Difíceis Sempre Passam, un EP di remix che reinventa i brani del loro acclamato album Tuff Times Never Last attraverso la lente di alcuni dei più innovativi artisti brasiliani. Un ponte sonoro tra due mondi, dove l’afrobeat e il jazz si intrecciano con il groove contemporaneo del Brasile.
A guidare l’EP è Never Lost (Luedji Luna Remix), una reinterpretazione intima e avvolgente che esalta i temi di speranza e resilienza con la voce calda della cantautrice brasiliana. Un omaggio alla connessione umana, arricchito da sfumature soul e ritmi ipnotici.
Completano la raccolta tre remix unici: Onome di Kokoroko e il chitarrista Nyron Higor trasformano Da Du Dah in una tessitura ricca e stratificata, mentre Aleh Ferreira ne offre una versione ritmica e coinvolgente. Chiude Closer To Me rivisitata da Bruno Berle, che unisce scrittura intima, groove brasiliano e sperimentazione pop.
Disponibile in digitale e in vinile limitato, l’EP celebra anche il ritorno dell’artista Luci Pina, la cui copertina lega visivamente i due progetti. Un viaggio musicale che estende l’ottimismo di Tuff Times Never Last e omaggia la creatività senza confini.
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Per chi cerca un equilibrio tra complessità ritmica e melodia avvolgente.
Ayn Inserto + WDR Big Band feat. Sean Jones – Jagged Edges & Elegant Lines: The Music of Ayn Inserto
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
07
Jagged Edges & Elegant Lines: The Music of Ayn Inserto
Con Jagged Edges & Elegant Lines, Ayn Inserto porta la sua visione compositiva al culmine, collaborando con la rinomata WDR Big Band.
L’album, registrato dal vivo, unisce una selezione di brani tratti dal suo repertorio a una suite inedita dedicata al trombettista Sean Jones, ospite d’eccezione.
La musica di Inserto si distingue per una tensione costante tra spigoli ritmici e linee melodiche fluide, un dialogo che riflette la sua identità compositiva: controllata, ma ricca di frizione creativa.
La suite Suite for Sean Jones, in particolare, è un ritratto musicale in quattro movimenti che esplora le sfaccettature del carisma artistico e umano di Jones. Ogni movimento, da The Artist a The Human Soul, rivela una profondità emotiva che culmina in un’esperienza coinvolgente.
L’album, in uscita per Summit Records, conferma Inserto come una delle voci più innovative della scena jazz contemporanea, capace di fondere complessità tecnica e accessibilità melodica in un tutto coerente e avvolgente.
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Agosto 2026 – Le uscite discografiche
Settimana dal 10 al 16 agosto
Per chi cerca un jazz che si reinventa tra echi urbani e paesaggi sommersi.
Concrete Islands: Fragments for Submerged Metropolises
Dopo il successo di Sinking Islands (2022), il quartetto Satoyama torna con Concrete Islands, un progetto che ridefinisce i confini del loro universo sonoro. Nato da un concerto in una torre d’acqua abbandonata a Copenaghen, dove l’acustica unica ha trasformato la loro musica in qualcosa di inedito, l’album è una raccolta di remix che amplificano l’eterogeneità del gruppo.
Con la collaborazione di artisti come ShijoX, Andrea Re e Michael Crecker, ogni traccia diventa un frammento di una visione condivisa, un mosaico sonoro che estende la vita del disco originale. Un lavoro in costante evoluzione, che culmina con l’uscita fisica il 14 agosto 2026 e un debutto dal vivo a Berchidda.
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Per chi cerca un jazz che unisce energia generazionale, groove moderno e dialoghi tra tradizione e innovazione.
Ulysses Owens Jr. & Generation Y – Kind of Grunge
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
14
Ulysses Owens Jr. & Generation Y – Kind of Grunge
Con Kind of Grunge, il batterista e produttore Ulysses Owens Jr. porta avanti il progetto Generation Y, un ensemble che si ispira all’eredità dei Jazz Messengers di Art Blakey, ma con uno sguardo contemporaneo. L’album, annunciato con il lancio in anteprima del singolo omonimo, fonde hard bop, groove moderno e improvvisazione audace, catturando l’energia di una formazione di giovani talenti affiatati. Un lavoro che celebra la tradizione senza mai smettere di guardare al futuro, riaffermando Owens come uno dei bandleader più interessanti della scena jazz contemporanea.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per chi ama il jazz contemporaneo con un tocco intimo e personale
Miki Yamanaka Trio with Nicole Glover – Breathe
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
14
Breathe: il nuovo album del Miki Yamanaka Trio con Nicole Glover
Il Miki Yamanaka Trio, formato da Tyrone Allen e Jimmy Macbride, torna con Breathe, un album che celebra la profondità del suono collettivo e l’aggiunta del sassofono di Nicole Glover, una delle voci più distintive della nuova generazione jazz. Questo lavoro, pubblicato da Cellar Music, è un omaggio a due figure fondamentali per Yamanaka: il padre Manabu e la pianista Akiko Tsuruga, scomparse a distanza di sei giorni nel 2025.
Tra brani originali e reinterpretazioni, come Dancing Cats di Tsuruga, l’album spazia tra emozioni contrastanti: la malinconia di Indigo, l’energia travolgente di Tucson e la leggerezza di Dandelion Puff. Breathe, il brano che dà il titolo al disco, è una riflessione sul bisogno di fermarsi, dedicata al padre. Non mancano momenti di ironia, come in Delayed Flight, dove il trio si diverte a ricreare il caos di un volo cancellato.
Con un sound che unisce serietà e stravaganza, Breathe è un viaggio nel jazz moderno, dove la tecnica si sposa con l’emozione pura. Un disco che cattura l’essenza di una band affiatata e la voce unica di Yamanaka.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per chi ama il jazz raffinato e le voci avvolgenti
Denise Donatelli – Take My Breath Away
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
14
Un capolavoro vocale tra emozione e virtuosismo
Con Take My Breath Away, la tre volte candidata ai Grammy Denise Donatelli conferma il suo posto tra le voci più affascinanti del jazz contemporaneo. Un album che unisce eleganza, controllo tecnico e una profondità interpretativa rara, arricchito da arrangiamenti audaci firmati dal pianista e produttore Geoffrey Keezer.
La Donatelli, voce calda e cristallina, si cimenta in un repertorio eclettico che spazia da Stevie Wonder a Tom Jobim, passando per compositori meno noti ma altrettanto suggestivi. Ogni traccia è una scoperta, grazie a una selezione meticolosa e a un sound impeccabile, curato da ingegneri del calibro di Aaron Nevezie e Alex DeTurk.
L’album, registrato tra New York e Los Angeles, vanta collaborazioni di alto livello: dal quartetto d’archi alle sezioni di fiati, fino ai solisti di spicco come Ron Blake e Donny McCaslin. Un lavoro che respira vita, nato anche da una storia personale di resilienza, che aggiunge un tocco di autenticità a ogni nota.
Take My Breath Away è un viaggio sonoro sofisticato, perfetto per chi cerca jazz vocale di classe, con un tocco moderno e avvolgente. Un omaggio alla musica, alla passione e alla rinascita.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per chi ama il classico jazz vocale con un tocco di New Orleans
Sway: il debutto di Justin Pierce tra swing e emozioni
Un viaggio nel jazz classico con un tocco di New Orleans. Sway, l’album d’esordio del sassofonista Justin Pierce, è una raccolta di standard jazz interpretati con calore, swing e colore creolo. Al suo fianco, la voce avvolgente di Ashley Pierce, sua compagna di vita e di musica da vent’anni, che arricchisce ogni brano di emozione e eleganza.
L’album, uscito il 14 agosto, si distingue per la sua freschezza interpretativa, capace di omaggiare la tradizione senza rinunciare a una personalità distintiva. Come sottolinea Rich DeRosa, si tratta di “un’impressionante dichiarazione musicale”, dove ogni nota respira l’anima del jazz in tutte le sue sfumature: dallo swing travolgente ai momenti intimi e raffinati.
Ideale per chi cerca un jazz sofisticato ma accessibile, Sway è la conferma che la musica di qualità non ha età. Un disco da ascoltare e riascoltare, perfetto per serate romantiche o momenti di puro relax sonoro.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per chi ama il jazz senza confini e l’improvvisazione pura
Irène Schweizer – Prelude to a Kiss and More
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
14
Un capolavoro del jazz europeo
Registrato dal vivo al Volkshaus di Zurigo nel 1986, Prelude to a Kiss and More cattura Irène Schweizer al culmine della sua arte, con un’energia travolgente e una padronanza tecnica che definiscono un momento chiave della sua carriera. Un album che unisce jazz americano, free improvisation e ispirazioni afrodiasporiche, dimostrando la sua capacità di superare ogni barriera stilistica.
Tornata da un soggiorno a New York, la pianista svizzera omaggia i grandi del jazz – da Thelonious Monk a Duke Ellington – fondendo standard classici con la sua visione audace e sperimentale. George Lewis la definì un’“Afrodiasporic musician” e “post-European”, sottolineando la sua capacità di intrecciare tradizioni diverse in un linguaggio unico.
Un live che respira emozione pura, dove ogni nota è un’espressione viscerale del momento. Pubblicato in occasione del 40° anniversario di Intakt Records, questo disco è una testimonianza indelebile del genio di Irène Schweizer, capace di dare voce all’improvvisazione come poche altre.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per gli amanti della fusione tra classico e jazz con un tocco storico
Jim Pugh e le “New American Symphonies”: un omaggio al genio di Roy Harris
Un progetto discografico di grande rilievo firmato dal trombonista Jim Pugh, che porta alla luce la Sinfonia per trombone di Roy Harris (1938), un’opera dimenticata per quasi un secolo. Accanto a questo gioiello, la Night Suite di Scott Ninmer arricchisce l’album con atmosfere suggestive, in un dialogo tra tradizione e modernità. Registrato in DXD per una qualità audio cristallina, l’album si avvale di un ensemble stellare che esalta ogni sfumatura. Un viaggio sonoro tra il sinfonismo americano e il jazz più raffinato, ideale per chi cerca profondità espressiva e innovazione timbrica. Anderson Audio NY conferma il suo impegno nella valorizzazione di opere rare, offrendo un’ascolto che unisce rigore filologico e freschezza interpretativa.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per chi ama il jazz contaminato da ritmi flamenco e virtuosismi straordinari
Andy James — Happy People vol 2 “Get Ready
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
14
Andy James: “Happy People Vol. 2 – Get Ready”, un viaggio tra jazz e flamenco
Andy James torna con Happy People Vol. 2 – Get Ready, un album che fonde jazz sofisticato, blues e flamenco in dieci tracce registrate tra Bari, Los Angeles, North Hollywood e Las Vegas. Prodotto da Piero Pata, Andy James e Jon Cowherd – che firma anche arrangiamenti e composizioni – il disco si distingue per una line-up stellare: Vinnie Colaiuta, Alex Acuña, Mino Cinelu, James Genus, John Patitucci, Chico Pinheiro e il chitarrista flamenco Juan Antonio Suárez “Canito”, solo per citarne alcuni.
Ogni brano è un dialogo tra tradizioni, dove il linguaggio dell’American Songbook incontra la passione del flamenco, arricchito da assoli mozzafiato e una sezione ritmica di altissimo livello. L’ingegnerizzazione di Josh Connolly garantisce un suono cristallino e avvolgente, mentre l’art direction di Santiago Interiano completa un’opera che è pura eleganza sonora.
Un album per chi cerca emozione, tecnica e fusione culturale, capace di stupire sia gli appassionati di jazz che gli amanti dei ritmi mediterranei.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte: Jazz in Family
Agosto 2026 – Le uscite discografiche
Settimana dal 17 al 23 agosto
Per chi cerca un jazz audace e spontaneo, dove l’improvvisazione diventa linguaggio puro.
Matthew Putman, Hilliard Greene e Francisco Mela – Bright Sun Outside
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
21
Bright Sun Outside: il trio Putman-Greene-Mela ridefinisce la libertà sonora
Dopo il debutto acclamato di Believe That Was Me (2025), il trio formato da Matthew Putman (piano), Hilliard Greene (contrabbasso) e Francisco Mela (batteria e fischietto) torna con Bright Sun Outside, un album che approfondisce il loro dialogo di composizione spontanea e ascolto empatico. In un paesaggio sonoro vivido e imprevedibile, l’aggiunta dei fischi di Mela arricchisce la tavolozza del gruppo, intrecciandosi con le esplorazioni pianistiche di Putman e le linee di basso fluide e radicate di Greene.
L’album, registrato nell’ambiente creativo di 577 Records, oscilla tra turbolenza e controllo, incanalando lo spirito del free jazz senza mai perdere una chiarezza emotiva immediata. Se in Believe That Was Me si percepiava l’entusiasmo della scoperta, qui il trio operare con una fiducia e un’intuizione ancora più profonde, evitando l’imitazione e inseguendo un linguaggio musicale del tutto personale.
Un lavoro che celebra i 25 anni di 577 Records.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per chi ama il jazz intimo e lo swing raffinato
Mike Jones With Strings – Mike Jones With Strings
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
21
Mike Jones With Strings: un omaggio swing al Great American Songbook
Il pianista virtuoso Mike Jones ridefinisce il jazz da camera con il suo nuovo album live Mike Jones With Strings, in uscita il 21 agosto 2026 per Capri Records. Accompagnato dal chitarrista Graham Dechter e dal bassista Alex Frank, il trio senza batteria regala un’esperienza swing di rara intensità, registrata dal vivo al Vic’s Supper Club di Las Vegas.
Un viaggio tra i classici del Great American Songbook, dove ogni brano – da Lady Be Good di Gershwin a Autumn Leaves – prende vita con eleganza e brio. L’assenza della batteria non limita il groove: anzi, guitarra e contrabbasso tessono una ritmica avvolgente, lasciando spazio a dialoghi musicali ricchi di improvvisazione e sensibilità.
Tra i momenti più alti, spiccano l’energica Kelly’s Blues e la sensuale The Very Thought of You, mentre la chiusura con Exactly Like You conferma la classe di un ensemble coeso e ispirato. Un album che celebra la tradizione con freschezza, dimostrando come il jazz possa essere sofisticato e accessibile al tempo stesso.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per chi ama il jazz orchestrale e le composizioni raffinate
Frankfurt Radio Big Band – Jim McNeely Expeditions
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
21
Expeditions: l’ultimo capolavoro di Jim McNeely con la Frankfurt Radio Big Band
Expeditions è l’album testamento di Jim McNeely, geniale compositore e arrangiatore che ha lasciato un’impronta indelebile nel jazz. Registrato nel 2024 con la Frankfurt Radio Big Band, questo lavoro è un viaggio sonoro in cui ogni musicista trova il suo spazio, in un omaggio alla tradizione di Duke Ellington.
Dalla fanfara travolgente di The Gathering alle atmosfere misteriose di At Twilight, passando per la rilettura audace di Monk Scales Everest, McNeely dimostra una padronanza assoluta della forma e del colore orchestrale. Ogni brano è una tappa di un percorso emozionale, con solisti come Martin Auer, Rainer Heute e Hans Glawischnig che brillano in assoli su misura. Un’opera matura, ricca di sfumature, che spazia dal swing al lirismo, dall’avanguardia al folk, con una coesione e una profondità rare.
Expeditions non è solo un addio, ma una celebrazione duratura del genio di McNeely e della potenza espressiva di una delle migliori big band al mondo.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per chi apprezza il jazz intimo e la complicità artistica di lunga data
Jim Rotondi and Dena DeRose with their Vienna Quartet – Out of the past
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
21
Out Of The Past: l’omaggio postumo di Rotondi e DeRose
Out Of The Past è un album che racchiude l’essenza di un sodalizio musicale unico, quello tra il trombettista Jim Rotondi e la pianista Dena DeRose, accompagnati dal loro Vienna Quartet. Registrato appena due settimane prima della prematura scomparsa di Rotondi, questo lavoro rappresenta la realizzazione di un progetto sognato per anni, reso possibile anche grazie all’incoraggiamento di un grande maestro della tromba.
La loro collaborazione, nata a New York negli anni ’90 e consolidatasi durante l’insegnamento al Jazz Institute di Graz, trasuda una connessione rara, frutto di decenni di musica condivisa. Dopo un’intensa residenza al leggendario Jazzland di Vienna nel giugno 2024, con il contrabbassista Danny Ziemann e il batterista Mario Gonzi, il quartetto è entrato in studio per fissare su disco un dialogo musicale di profonda eleganza.
L’album, pubblicato da Cellar Music, è un testamento artistico che unisce la raffinatezza del jazz europeo alla grinta del sound newyorchese. Ogni nota racconta una storia di passione e dedizione, rendendo Out Of The Past un ascolto imperdibile per gli amanti del jazz più autentico.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per chi ama il jazz intimo e raffinato, dove il silenzio diventa nota.
Ayumi Tanaka, Thomas Morgan, Thomas Strønen – Windflower
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
21
Windflower: l’eleganza discreta di Ayumi Tanaka, Thomas Morgan e Thomas Strønen
In Windflower, il trio formato dalla pianista giapponese Ayumi Tanaka, dal bassista statunitense Thomas Morgan e dal batterista norvegese Thomas Strønen tessere un dialogo musicale sottile e profondo, dove ogni suono è una pennellata essenziale. Dopo un decennio di collaborazioni con Strønen, Tanaka esplora qui una nuova alchimia con Morgan, nata da un’immediata intesa sul palco di Oslo e consolidata agli Studi La Buissonne sotto la guida di Manfred Eicher.
L’album, otto free ballads luminose più la composizione originale La Source, rivela una musica collettiva e spontanea, dove l’intensità si svela nella moderazione. Come già notato da BBC Music Magazine per Subaqueous Silence, anche qui il silenzio è parte integrante del linguaggio, e ogni nota sembra sospesa in un equilibrio perfetto.
Un lavoro ECM nel solco della tradizione del label: minimalismo espressivo, timbri cristallini e una profondità emotiva che si svela con pazienza. Ideale per chi cerca un jazz contemplativo, dove la raffinatezza dei dettagli fa la differenza.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per chi ama il jazz contemporaneo e le collaborazioni transatlantiche
Ayumi Tanaka, Thomas Morgan, Thomas Strønen – Windflower
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
21
Oracle: il quartetto di Co Streiff e Russ Johnson in forma smagliante
Il nuovo album Oracle del Co Streiff Russ Johnson Quartet è una testimonianza di vent’anni di sinergia musicale tra la sassofonista svizzera e il trombettista americano. Registrato live durante il tour del 2023, il disco cattura l’energia di un quartetto senza tastiera, in linea con la tradizione di Gerry Mulligan, Chet Baker e Ornette Coleman.
La formazione, arricchita dal batterista Gerry Hemingway, dimostra una coesione straordinaria, frutto di una lunga pausa e di una ripresa che ha portata nuova linfa. Improvvisazione audace e dialoghi sonori sono al centro di questo lavoro, dove ogni brano rivela la profondità di un sodalizio artistico consolidato.
Prodotto da Intakt Records, Oracle si distingue per sonorità ricche e dinamiche, curate da Christian Weber e Hannes Kumke. Un album che celebra l’incontro tra Europa e America, offrendo un jazz vivo, sperimentale e profondamente umano.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per chi cerca un viaggio sonoro tra jazz, e suggestioni mediterranee
Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte: Jazz in Family
Agosto 2026 – Le uscite discografiche
Settimana dal 24 al 30 agosto
Per chi cerca un viaggio sonoro avanguardistico tra free jazz e sperimentazione cosmica
Marshall Allen – 101: An Audio Odyssey
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
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101: An Audio Odyssey – Un’odissea sonora senza confini
101: An Audio Odyssey di Marshall Allen, leggendario sassofonista dei Sun Ra Arkestra, è un album che ridefinisce i limiti del jazz contemporaneo. Pubblicato per Ropeadope, questo lavoro incarna lo spirito visionario di Allen, mescolando improvvisazione audace, ritmi ipnotici e texture elettroniche. Il disco si muove tra free jazz, afrofuturismo e sonorità psichedeliche, creando un’esperienza immersiva che sfida le convenzioni e invita all’ascolto attento.
Con la sua maestria nel manipolare suoni e timbri, Allen trasforma il sassofono in uno strumento cosmico, capace di evocare paesaggi sonori alieni e groove terreni. Ogni traccia è un tassello di un mosaico audace, dove la tradizione incontra l’innovazione. Un album per chi ama il jazz senza schemi, ma anche per chi cerca emozioni forti e inaspettate.
Ideale per gli amanti delle sonorità sperimentali e per chi vuole esplorare nuove dimensioni musicali, 101: An Audio Odyssey conferma Marshall Allen come pioniere di un jazz senza frontiere.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per chi cerca un viaggio sonoro tra jazz e suggestioni letterarie
Sillabari Mood: l’album di Marcello Tonolo che unisce parole e suoni
Marcello Tonolo trasforma la poesia in musica con Sillabari Mood, un progetto discografico edito da Caligola Records. L’album si ispira ai sillabari, strumenti didattici per imparare a leggere, e li reinventa come un percorso sonoro in cui ogni traccia è una lettera, un suono, un’emozione.
Con un approccio sperimentale ma accessibile, Tonolo intreccia melodie avvolgenti e ritmi ipnotici, creando un’atmosfera unica. L’album è un omaggio alla parola scritta e al suo potere evocativo, dove la musica diventa il veicolo per esplorare significati nascosti.
Ideale per chi cerca un’ascolto raffinato e immersivo, Sillabari Mood si distingue per la sua capacità di coniugare profondità intellettuale e godibilità sonora. Un lavoro che stimola la mente e emoziona l’anima.
Questa segnalazione nasce per essere letta nel suo contesto.
Per chi cerca un jazz intimo e ricco di memoria storica
Sullivan Fortner – Leave That In There
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
28
Sullivan Fortner: Leave That In There – Un viaggio sonoro tra radici e innovazione
Leave That In There, sesto album del pianista GRAMMY Sullivan Fortner, è un’opera profondamente personale che intreccia storia familiare, tradizioni spirituali e richiami sonori al suo catalogo precedente. Prodotto da Derrick Hodge, il disco spazia dal trio acustico all’organo Hammond, passando per sintetizzatori, marimba e ritmi Bàtá, senza mai perdere la coesione che contraddistingue Fortner. Il primo lavoro in studio con il suo trio stabile (Tyrone Allen II al basso e Kayvon Gordon alla batteria) cattura un’energia spontanea, frutto di una collaborazione consolidata sul palco.
Tra i brani spiccano “Sugarcane”, omaggio alle radici louisiane e alla storia afroamericana, e “Que Diablos”, singolo contemplativo che anticipa l’album. Fortner rivisita anche temi passati, come in “Aria II”, collegandosi al suo debutto del 2015, in un dialogo continuo tra passato e presente. L’unico cover, “Number 3” di Lawrence Williams, è un tributo al trombettista Marcus Belgrave.
Un album che espande i confini del piano trio, unendo improvvisazione, composizione e narrazione, per un ascolto che è tanto intimo quanto universale.
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Per chi vuole esplorare il genio pianistico di Oscar Peterson attraverso registrazioni live inedite e un viaggio intimo nella sua eredità umana e artistica.
Oscar Peterson – World Tour: un secolo di magia jazz in sei vinili**
Non è solo una raccolta, ma un pelerinaggio sonoro tra i palcoscenici che hanno ospitato uno dei più grandi pianisti della storia. “World Tour” celebra Oscar Peterson con sei LP in edizione limitata, catturando l’energia vibrante di concerti mai pubblicati – da Detroit a São Paulo, da Basel ad Auckland – in un arco temporale che abbraccia quasi tre decenni (1969-1996). Ogni nota rivela la sua tecnica prodigiosa, sì, ma anche la calda umanità di un artista che ha trasformato il jazz in dialogo universale.
A corredo, un libro di 48 pagine svela l’uomo dietro la leggenda: fotografie private, poesie inedite e testimonianze di chi lo ha amato, da Joe Pass a Dizzy Gillespie. Un omaggio centenario che va oltre la musica, restituendo il ritratto di un titano la cui eredità è fatta di virtuosismo e compassione. Per collezionisti, appassionati e chiunque voglia sentire il jazz respirare, vivo e senza filtri.
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Per chi ama il Latin Jazz e le reinterpretazioni raffinate dei classici boleri
Miguel Zenón e Luis Perdomo – El Arte del Bolero, Vol. 3
L’album che vi stiamo presentando è annunciato per il giorno
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El Arte del Bolero, Vol. 3: l’elegia jazz di Zenón e Perdomo
Miguel Zenón e Luis Perdomo tornano con il terzo capitolo del loro acclamato progetto in duo, in uscita il 28 agosto 2026 su Miel Music. Un omaggio vibrante al bolero, genere che unisce melodia senza tempo e armonie sofisticate, rivisitato con la maestria di due giganti del Latin Jazz.
Vincitori di un Grammy con il Volume 2, Zenón (sassofono alto) e Perdomo (piano) portano avanti la loro esplorazione intima e spontanea di un repertorio che li lega alle radici culturali di Porto Rico e Venezuela. Improvvisazione pura e sensibilità lirica danno vita a brani che, tra nostalgia e virtuosismo, sembrano scritti apposta per loro.
L’album, disponibile in vinile, CD e streaming, conferma la loro capacità di trasformare il bolero in un dialogo jazzistico di altissimo livello, dove ogni nota racchiude storia, emozione e una profonda connessione con la tradizione. Un’ascolto imperdibile per chi cerca profondità e raffinatezza.
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Per chi ama il jazz intimo e le storie d’amore senza tempo
Blue Room: un omaggio raffinato al Great American Songbook
Blue Room di Ale Nuñez è un album che intreccia con eleganza le sfumature del jazz e della songwriting, regalando un viaggio emozionale tra longing, amore e desideri. L’artista torontese seleziona con cura brani iconici come East of the Sun, Thou Swell e You’d Be So Nice to Come Home To, tessendo una narrazione coerente che celebra l’intimità di un amore che diventa rifugio.
Accompagnata dal trio essenziale di Peter Bernstein (chitarra) e Neil Swainson (contrabbasso), Nuñez dà vita a un lavoro spontaneo e autentico, registrato in una sola sessione per preservare la magia di un’esibizione dal vivo. Le interpretazioni oscillano tra leggerezza swing e malinconia profonda, come in Little Girl Blue e When Sunny Gets Blue, dove la solitudine diventa universale.
Un disco raffinato e coinvolgente, pensato per chi apprezza l’arte della narrazione musicale e la purezza di un trio in perfetta sintonia.
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Per chi cerca un’affascinante terra d’incontro tra la libertà del jazz e l’anima del folk d’oltremanica.
Danny Thompson’s Whatever – On The Road
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La leggenda acustica di Danny Thompson in un prezioso scrigno live
Quando il leggendario contrabbassista Danny Thompson diede vita ai Whatever, la sua visione era chiara: fondere jazz e folk per dare vita a un sound strumentale dal distinto sapore inglese. A chi gli chiedeva di definire il genere della band, Thompson rispondeva semplicemente: “È Whatever!” (Qualsiasi cosa!).
Oggi, l’etichetta Jazz In Britain celebra questa straordinaria avventura musicale con On The Road, un triplo CD in edizione limitata che documenta la vibrante attività live della band tra il 1989 e il 1992. Questa preziosa pubblicazione raccoglie registrazioni dal vivo d’archivio realizzate in collaborazione con Paul Dunmall e Tony Roberts.
Il cofanetto si presenta in un elegante digisleeve a 8 pannelli, arricchito da un libretto di 28 pagine che ricostruisce dettagliatamente la storia del gruppo, impreziosito da fotografie rare provenienti dagli archivi personali di Dunmall. Un’opera imperdibile per gli amanti del jazz fusion e del folk britannico, capace di catturare l’energia e l’improvvisazione di una band che ha ridefinito i confini tra i generi senza porsi alcun limite.
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Per chi ama il jazz intimo e ricco di emozioni
John Donaldson — We Were Together, I Forget the Rest
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John Donaldson: “We Were Together, I Forget the Rest” – Un omaggio jazz alla memoria
Con oltre cinquant’anni di carriera alle spalle, il pianista e compositore britannico John Donaldson regala un album profondamente personale: “We Were Together, I Forget the Rest”, dedicato alla memoria della compagna Agatha Coffey. Pubblicato da Hexagonal Records, il progetto raduna un cast eccezionale di musicisti legati alle diverse fasi della sua vita, tra cui Norma Winstone, Jeff Ballard, Iain Ballamy e Rob Luft.
Un viaggio musicale intimo e sofisticato, dove ogni nota sembra tessere un ricordo. L’album si distingue per la sua eleganza compositiva e la capacità di fondere improvvisazione e melodia in un equilibrio perfetto. Un’opera che celebra l’amore, la perdita e la resilienza, interpretata con la sensibilità che solo un maestro del jazz sa offrire.
Ideale per chi cerca profondità emotiva e raffinatezza sonora, questo lavoro conferma ancora una volta il talento di Donaldson nel creare atmosfere avvolgenti e indimenticabili. Un disco da ascoltare con il cuore, per chi sa apprezzare il jazz come arte pura.
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Per chi cerca un jazz intimo e spirituale, dove il silenzio diventa musica.
Adam Bałdych – Endless: un viaggio contemplativo tra jazz e classicismo
Con Endless, il violinista Adam Bałdych dà vita a un progetto di rara profondità, affiancato da un quartetto d’eccezione: Daniele di Bonaventura al bandoneon, Jacob Karlzon al pianoforte e Michel Benita al contrabbasso. Registrato nello spazio suggestivo del Krzysztof Penderecki European Centre for Music, l’album si distacca dalla performance tradizionale per trasformarsi in un’esperienza meditativa.
La viola di Bałdych, lirica e fragile, guida l’ascoltatore in un universo sonoro fatto di silenzi eloquenti, fiducia e ascolto profondo. Il dialogo tra bandoneon, pianoforte e contrabbasso si snoda con gesti sottili e una luminosa moderazione, fondendo improvvisazione jazz, chiarezza classica e quiete contemplativa.
Endless non cerca lo spettacolo, ma la concentrazione, la pazienza e la bellezza pura. È un disco che interroga: cosa rimane quando il rumore del mondo svanisce? Un’opera per chi ama il jazz virtuosistico ma intimo, dove ogni nota sembra sospesa nel tempo.
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Per chi ama il jazz sofisticato e le celebrazioni indimenticabili
Nils Landgren — Nils Landgren 70 – Jazz at Berlin Philharmonic XIX
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Nils Landgren 70: un omaggio a Joe Sample in concetto sinfonico
Un concerto straordinario per i 70 anni di Nils Landgren, registrato live alla Berlin Philharmonie. Un tributo commovente al suo mentore Joe Sample, rivisitato con arrangiamenti raffinati di Magnus Lindgren. L’incontro tra il jazz e l’orchestra si fa magico grazie alla collaborazione con i fiati della Berlin Philharmonic e la voce ipnotica di China Moses. Un’esperienza live che ha fatto alzare in piedi l’intera sala, tra emozioni pure e virtuosismi collettivi. Un album imperdibile per gli amanti del jazz contemporaneo.
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Per chi ama fusioni globali e virtuosismi chitarristici
Nicolas Meier World Group — Elysian Drift
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Nicolas Meier World Group: “Elysian Drift” in uscita il 28 agosto 2026
Il nuovo album del Nicolas Meier World Group è pronto a conquistare il pubblico con 13 brani inediti che fondono world music, jazz fusion e groove avvolgenti, arricchiti dai solisti pieni di energia che hanno reso celebri i precedenti lavori Magnificent e Peaceful. Un viaggio sonoro tra Spagna, Turchia, Balcani, Medio Oriente e Sud America, dove le chitarre di Meier (fretted, fretless, 12 corde e glissentar) dialogano con il violino di Richard Jones e il ritmo incalzante di Demi Garcia Sabat e Tom Mason.
Dopo collaborazioni con Jeff Beck, Vinnie Colaiuta, Jimmy Haslip e tour internazionali (inclusa l’apertura per Steve Vai nel 2022), Meier porta avanti la sua ricerca musicale con un album ricco di ispirazioni folk e improvvisazione. Ospite speciale il chitarrista flamenco Jose Almarcha nel brano 9.
Il lancio avverrà il 1 settembre al Ronnie Scott’s di Londra, seguito da una serie di festival e date live. Un’uscita imperdibile per gli amanti della musica senza confini, distribuita da Favored Nations, etichetta di Steve Vai. Prenotate la vostra copia: l’avventura sonora sta per iniziare.
Per chi ama il jazz raffinato e le collaborazioni di valore
Quarto: il Cal Trio si evolve con Fabrizio Puglisi
Domenico Caliri, figura di spicco della scena jazz bolognese e storico membro del collettivo Bassesfere, torna con Quarto, un album che segna un’ulteriore evoluzione del suo Cal Trio. Questo lavoro, quarto in ordine cronologico per la formazione, introduce per la prima volta un quarto elemento: il pianista Fabrizio Puglisi, compagno di avventure musicali fin dagli anni ’90. L’album, edito da Caligola Records, conferma la meticolosità di Caliri nel pubblicare solo quando la maturità artistica è al massimo livello – come dimostra il gap di otto anni dall’ultimo disco, Aria mossa (2018).
Dieci tracce interamente composte dal chitarrista siciliano, che spaziano tra atmosfere intime e slanci improvvisativi, sottolineano la chimica tra i musicisti: Stefano Senni al contrabbasso, Marco Frattini alla batteria e, appunto, Puglisi al pianoforte. Quarto non è solo un numero, ma un simbolo di crescita: un progetto che unisce la solidità del trio alla freschezza di una nuova voce, in un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione. Un ascolto imperdibile per chi cerca jazz contemporaneo di profondità e eleganza.
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