Spectrum of Rebellion – Olivier Laisney
Etichetta discografica: Onze Heures Onze
Data di uscita: 17 aprile 2026
Spectrum of Rebellion segna il ritorno del trombettista e compositore Olivier Laisney alla guida di un nuovo ensemble dopo gli anni trascorsi accanto a Magic Malik. Il progetto nasce dall’incontro con Osloob Abdelrahman, rapper, cantante e poeta, e trova la propria identità in una sintesi tutt’altro che scontata tra jazz contemporaneo, hip-hop, canto tradizionale e parola poetica.
Più che un semplice incontro tra linguaggi differenti, il disco appare come il risultato di una ricerca compositiva maturata nel tempo. Laisney porta infatti all’interno del progetto un vocabolario sviluppato negli anni precedenti, fondato sull’utilizzo dei modi a trasposizione limitata di Olivier Messiaen e sulle cosiddette “firme tonali”, il sistema armonico elaborato da Magic Malik.
Il risultato è un lavoro che non cerca la fusione per effetto estetico, ma costruisce uno spazio musicale coerente dove elementi provenienti da tradizioni differenti convivono in modo organico.
Spectrum of Rebellion e la costruzione di un’identità sonora originale
L’aspetto più interessante del disco risiede nella sua capacità di tenere insieme materiali apparentemente lontani. Da una parte troviamo una scrittura armonica ricca di colori e tensioni, dall’altra la forza narrativa della voce e del rap di Osloob Abdelrahman.
L’interazione tra questi due poli rappresenta il cuore del progetto.
Le melodie vocali si inseriscono con naturalezza all’interno delle strutture modali elaborate da Laisney, generando un dialogo continuo tra canto, parola e improvvisazione. Non emerge mai una gerarchia netta tra gli elementi: il rap non è un semplice ospite del contesto jazzistico e il jazz non funge da mera cornice per il testo.
La formazione contribuisce in maniera determinante a questa costruzione collettiva. Il pianoforte di Enzo Carniel, il contrabbasso di Étienne Renard e la batteria di Stéphane Adsuar operano come un organismo unitario, capace di sostenere sia le sezioni più aperte all’improvvisazione sia quelle in cui la componente narrativa assume maggiore centralità.
L’impressione è quella di una musica che procede per stratificazioni, mantenendo sempre una forte tensione interna senza rinunciare alla chiarezza del discorso.
Tra jazz contemporaneo, tradizione e parola poetica
Sul piano stilistico, Spectrum of Rebellion si colloca nell’area del jazz contemporaneo europeo più aperto alla contaminazione e alla ricerca formale.
La presenza della poesia palestinese e delle tradizioni vocali arabe non viene trattata come elemento esotico o decorativo. Al contrario, diventa parte integrante dell’architettura musicale, contribuendo a definire il carattere dell’opera.
Questa scelta conferisce al disco una dimensione culturale significativa, pur evitando qualsiasi approccio didascalico. La musica lascia spazio all’ascoltatore, suggerendo connessioni e significati senza imporli.
Alcuni episodi significativi
Tra i brani presentati come anticipazioni del disco, Ligne 13, Dernières nouvelles e Visa B offrono una chiave d’accesso efficace all’universo sonoro del progetto.
In questi episodi emerge con particolare evidenza il dialogo tra la tromba di Laisney e la voce di Osloob Abdelrahman. Le linee melodiche sembrano svilupparsi come percorsi paralleli che a tratti si incontrano e a tratti si allontanano, mantenendo costante la tensione narrativa.
Particolarmente interessante è il modo in cui il materiale improvvisativo viene integrato nella struttura dei brani. Gli interventi strumentali non interrompono il flusso del racconto ma ne amplificano il significato, trasformando la dimensione solistica in una naturale estensione del discorso collettivo.
La forza del progetto non risiede nei singoli virtuosismi, ma nella qualità delle relazioni che si instaurano tra i musicisti.
Produzione e identità del progetto
L’album è pubblicato dall’etichetta Onze Heures Onze e vede riuniti Olivier Laisney alla tromba e composizione, Osloob Abdelrahman alla voce e al rap, Enzo Carniel al pianoforte, Étienne Renard al contrabbasso e Stéphane Adsuar alla batteria.
Anche sotto il profilo progettuale emerge una forte coerenza tra le diverse componenti artistiche. L’immagine fotografica firmata da Igor Juget contribuisce a delineare l’identità visiva del lavoro, mantenendo una continuità con il carattere aperto e multidisciplinare della proposta musicale.
Valutazione finale
Con Spectrum of Rebellion, Olivier Laisney propone un lavoro che evita tanto la semplice contaminazione quanto la ricerca dell’effetto immediato. Il disco trova invece la propria forza nella costruzione di un linguaggio condiviso, capace di mettere in relazione jazz contemporaneo, rap, tradizione vocale e poesia.
L’elemento più convincente è la naturalezza con cui queste componenti dialogano tra loro, senza mai apparire forzate o giustapposte.
Per chi segue l’evoluzione del jazz europeo contemporaneo, Spectrum of Rebellion rappresenta un esempio interessante di come la ricerca armonica e l’apertura verso altre forme espressive possano convivere all’interno di un progetto compatto, riconoscibile e profondamente collettivo.
Liner Notes
Release date: April 24, 2026.
Label: Onze Heures Onze.
Distribution: Absilone / Socadisc.
Olivier Laisney – trumpet, composition.
Osloob Abdelrahman – rap.
Enzo Carniel – piano.
Etienne Renard – double bass.
Stéphane Adsuar – drums.
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