Dai un’occhiata alla nostra rubrica e alla playlist su Spotify per i ritmi più coinvolgenti e le melodie più avvincenti.
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Groove Bonanza
Groove Bonanza è la tua bussola personale per navigare nel vasto oceano della musica indipendente, un territorio ricco di gemme nascoste lontane dalle correnti dominanti del mainstream. Questa guida ti condurrà verso artisti meno noti ma straordinariamente talentuosi, che creano musica autentica e innovativa, spesso non riconosciuta dal grande pubblico.
A partire da marzo 2024, abbiamo deciso di ampliare le nostre segnalazioni musicali per offrirti non solo brani nel tuo genere preferito, ma anche musica che pensiamo possa regalarti
Groove in Abbondanza
Qui puoi trovare, ascoltare, e qualche volta vedere, singoli brani o interi album per i quali qualcuno ci ha chiesto un semplice parere, indipendentemente dal genere musicale.
Questa musica non sempre rispecchia i nostri gusti personali, ma riteniamo sia importante dare spazio a tutte le diversità e tendenze stilistiche. Per questo motivo, scegliamo di pubblicare e condividere queste segnalazioni sul nostro sito.
Siamo sicuri che troverai qualcosa di adatto ai tuoi gusti musicali e speriamo che queste nuove aggiunte alla nostra selezione ti portino piacevoli scoperte.
la tua destinazione musicale per un’esperienza Musicale senza confini.
Delphine Maillard – Quand les bombes troublent les rêves
Data di pubblicazione
28 marzo 2025
Delphine Maillard: Una Voce tra Jazz, Chanson e Impegno Sociale
Delphine Maillard, nata e cresciuta a Parigi, è un’artista che ha fatto della musica il suo linguaggio universale. Dopo aver scoperto il basso elettrico a sedici anni, ha intrapreso un viaggio musicale che l’ha portata da Tours a Berlino, dove ha sviluppato uno stile unico, un mix di chanson, jazz e pop, con il basso sempre al centro della sua espressione artistica.
Dopo il suo primo album, Love song(s) (2015), Delphine ha esplorato temi profondi come la maternità, la perdita e la pace, culminati nell’album Paris (2020), un tributo alla sua città natale e un messaggio pacifista in risposta alla violenza. Con il singolo L’enfant pleure (2022), ha affrontato il tema della crisi alimentare globale, offrendo però uno sguardo ottimista sulle future generazioni.
Il suo ultimo lavoro, Quand les bombes troublent les rêves, uscito il 28 marzo 2025, è un album interamente in francese che unisce melodie raffinate a testi impegnati, riflettendo sulle guerre, la deforestazione e l’amore in tutte le sue sfumature. Con il suo quartetto, composto da Dirk Homuth alla chitarra, Yuriy Seredin al piano e Ria Rother alla batteria, Delphine crea un suono che fonde jazz, chanson e improvvisazione, confermando la sua capacità di raccontare storie con musica e parole.
Un ascolto per chi cerca emozioni autentiche e una musica che sa parlare al cuore e alla mente.
Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte:Jazz in Family
Rogério Francisco – If Morning Could Speak
Data di pubblicazione
16 marzo 2025
Rogério Francisco: Un Ascolto tra Jazz e Poesia
Rogério Francisco, percussionista e vibrafonista jazz, è un artista che sa fondere musica e poesia in un linguaggio unico. Nato a Leiria, Rogério si esibisce in vari contesti, dal Rogério Francisco Quarteto ai progetti come The Dark Jungle e Spiritual Healing. Il suo ultimo lavoro, If Morning Could Speak, è un album che nasce da una poesia originale e che vede la collaborazione di Abe Rabade al piano, João Próspero al contrabbasso e João Cardita alla batteria.
Pubblicato il 16 marzo 2025, l’album è un viaggio attraverso sette brani originali, tra cui Walking On Ashes, un pezzo che cattura l’essenza del progetto: una fusione di jazz e narrazione poetica. Un ascolto per chi cerca musica che sa raccontare storie e emozioni, con un tocco di originalità e profondità.
Un artista da seguire, che continua a sorprendere con la sua capacità di innovare e ispirare.
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Rosetta West – God of the Dead
Data di pubblicazione
25 luglio 2025
Rosetta West: Un Viaggio Musicale tra Blues, Rock e Misticismo
La band dell’Illinois Rosetta West torna con “God of the Dead”, un album che fonde blues rock, punk, funk e influenze psichedeliche in un mix audace e variegato. Con testi che esplorano temi mistici e spirituali, la band guidata da Joseph Demagore offre un’esperienza musicale unica, arricchita da collaborazioni con musicisti come Louis Constant e Caden Cratch.
Tra i brani spicca “Town of Tomorrow”, un blues dal tema futuristico che culmina in un crescendo elettrizzante. Un album imperdibile per chi cerca sonorità grezze e innovative, perfetto per gli amanti del blues rock e delle atmosfere psichedeliche.
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Ingvi Kormáksson & Latin Faculty – Logi
Data di pubblicazione
2 agosto 2025
Ingvi Þór Kormáksson e la Latin Faculty: Un Ponte tra Blues, Jazz e Tradizioni Islandesi
Ingvi Þór Kormáksson, cantautore islandese con quindici album all’attivo, torna con un nuovo progetto che fonde blues, jazz e ritmi latini. La sua collaborazione con la cantante e compositrice britannica JJ Soul ha dato vita a un sound unico, un “blues-(con)fusion” che cattura l’essenza di più generi musicali.
Il nuovo singolo “Logi” anticipa l’album previsto per il 2026, che sarà pubblicato in due versioni: una con testi in islandese e l’altra strumentale. Questo brano, già selezionato nella prima fase delle votazioni per i Grammy Awards, dimostra ancora una volta la capacità di Ingvi di creare musica che supera i confini geografici e culturali.
Con una carriera lunga oltre trentacinque anni e numerosi riconoscimenti, Ingvi Þór Kormáksson continua a essere una voce significativa nel panorama musicale internazionale, portando avanti la tradizione islandese con un tocco contemporaneo e innovativo.
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David White – While You Where Sleeping
Data di pubblicazione
30 giugno 2025
David White: Un Viaggio Musicale Senza Confini
David White, chitarrista e compositore jazz nominato ai Grammy, è un artista che sfida le etichette. La sua musica è un crogiolo di influenze che spaziano dal bebop al rock, dal jazz latino alla musica contemporanea, il tutto fuso in un sound elettrico e moderno. Formatosi nel bebop con Charlie Shoemake a Los Angeles, White ha esplorato metri dispari e composizioni di lunga forma già negli anni ’90, molto prima che diventasse una tendenza.
Il suo ultimo progetto, il trio catturato nel recente album While You Were Sleeping, è un ibrido unico di bebop, latin, free jazz e armonie ricche, il tutto reso in una vena elettrica moderna. White ha collaborato con musicisti del calibro di George Garzone, Valery Ponomarev, Jeff Ballard e molti altri, registrando otto album da leader e tourando ampiamente in Nord America.
Cresciuto tra Cile, New York e Spagna, White ha assorbito una vasta gamma di influenze musicali, che vanno da Frank Zappa a Paul Hindemith, da Led Zeppelin a McCoy Tyner. La sua musica è una sintesi di questi elementi disparati, creando un suono coerente e innovativo che sfida le convenzioni.
Il brano The Novitiate, tratto dal suo ultimo album, è un esempio perfetto del suo stile. Con John Lockwood al basso e Mark Walker alla batteria, il brano incarna la fusione di generi che caratterizza la musica di White. Con oltre 11.000 visualizzazioni sul suo canale YouTube, è chiaro che il suo approccio unico risuona con il pubblico.
Per chi cerca un jazz fresco, avventuroso e ispirato, la musica di David White è una scoperta imperdibile.
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Gaspard Gabriel – The Awakening
Data di pubblicazione
14 febbraio 2025
Gaspard Gabriel: Il Groove che Viaggia tra Francia e California
Gaspard Gabriel, bassista francese trapiantato a Los Angeles, incarna l’essenza del funk e della fusion con un tocco tutto suo. Le sue radici musicali affondano in un terreno ricco di generi: dal rock al jazz, dal soul al disco, fino all’acid jazz e alle ritmiche elettroniche. La sua missione? Creare linee di basso solide e groove avvolgenti che si fondano perfettamente con ogni composizione, pur mantenendo un’identità distintiva.
Con la sua band HS, Gaspard ha calcato i palchi di tutta la Francia, suonando anche con numerosi ensemble jazz, funk, soul e fusion a Parigi. La sua esperienza come turnista lo ha visto collaborare a innumerevoli progetti musicali e live show, con un occhio di riguardo per la musica da film, dove il suo tocco unico ha contribuito a dare vita a visioni artistiche altrui.
Il suo ultimo brano, “Big Cake!”, è un pezzo funky e sognante, ispirato da un sogno di un viaggio notturno verso Giove. Con synth retro, basso slapped, batteria potente e una sezione di fiatisti, il brano è un omaggio agli artisti che hanno influenzato il suo percorso, come Jamiroquai, Snarky Puppy, Chick Corea e Masayoshi Takanaka.
“Big Cake!” fa parte dell’album The Awakening, un progetto che merita di essere ascoltato dall’inizio alla fine.
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Rémi Cormier – Zami
Data di pubblicazione
28 agosto 2025
Rémi Cormier: “Zami”, Un Inno all’Amicizia nel Mondo del Jazz Moderno
Rémi Cormier, uno dei trombettisti più talentuosi della sua generazione, torna con un nuovo singolo che celebra l’amicizia e la lealtà. “Zami” è un brano che unisce groove accattivanti e un’atmosfera neo soul, creando un’esperienza sonora unica e moderna.
Con un master in interpretazione e composizione jazz presso l’Università di Montreal, Rémi Cormier ha saputo distinguersi nel panorama jazzistico, sia in Quebec che a livello internazionale. La sua capacità di fondere generi e culture nella sua musica è davvero notevole, e il suo nuovo singolo ne è un perfetto esempio.
“Zami” è ispirato da artisti come Roy Hargrove, Robert Glasper e Keyon Harrold, e vede la collaborazione di alcuni dei migliori musicisti jazz del Quebec, tra cui Theo Abellard, Louis-Vincent Hamel, Levi Dover, Elli Miller-Maboungou e Nick Di Giovanni. Il tema del brano, che parla di amicizia e lealtà, risuona profondamente sia a livello musicale che emotivo.
Rémi Cormier continua a evolversi e a distinguersi nel mondo del jazz, portando una ventata di novità e modernità. “Zami” è un brano che non solo celebra l’amicizia, ma anche la musica e la cultura jazzistica.
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The Gabriël Noerens Trio – With Love
Data di pubblicazione
28 agosto 2025
The Gabriël Noerens Trio: “With Love”, un EP che unisce tradizione e innovazione
Il Gabriël Noerens Trio, formato da tre giovani musicisti di diversa estrazione culturale, torna con un nuovo EP che celebra l’amore per il jazz e la creatività musicale. “With Love”, pubblicato a fine agosto, vede la collaborazione del pianista e compositore belga Jef Neve e rappresenta un ulteriore passo nella ricerca sonora del trio.
Gabriël Noerens (batteria), Thijmen Melissant (chitarra) ed Eljo Hendrosuseno (basso elettrico) si sono incontrati tra le mura del Codarts, l’Università delle Arti di Rotterdam, e da allora hanno intrapreso un viaggio musicale fatto di esplorazione, crescita e passione condivisa per il jazz. La loro musica, pur radicata nella tradizione, è interpretata con un approccio moderno e innovativo, che dà nuova vita sia agli standard jazzistici che alle loro composizioni originali.
“With Love” è un EP che riflette la maturità artistica del trio e la loro capacità di fondere groove moderni, sonorità chitarristiche oniriche e linee di basso sensuali, sempre con un profondo rispetto per la tradizione jazzistica. Un lavoro che promette di emozionare e di lasciare il segno nel panorama jazzistico contemporaneo.
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Adam De Lucia – Girl
Data di pubblicazione
26 maggio 2025
“Girl: Un Incontro tra Jazz e Pop, con un Tocco di Audacia”
“Girl” di Adam De Lucia è un brano che esplora un tema delicato, l’attrazione per una sex worker, con un approccio che si discosta da canzoni simili come “Roxanne” dei Police o “Mama” dei Genesis. Musicalmente ispirato a classici dei Beatles come “Twist and Shout” e “Ticket To Ride”, il brano gioca con i tabù delle relazioni non tradizionali, aggiungendo un tocco di leggerezza e un riferimento diretto a Bob Dylan con la frase in francese “gardons le entre nous”.
Questo pezzo rappresenta un crossover tra jazz e pop, uno stile che De Lucia adotta in circa il 10% delle sue produzioni, mostrando la versatilità della sua scrittura e un lato più accessibile della sua musica.
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Primate – Primate
Data di pubblicazione
12 settembre 2025
Primate: Un Viaggio Ritmico tra Passato e Presente
Primate, il supergruppo guidato dal batterista Matteo Marchese e dal dj/producer FILOQ, è un progetto musicale che esplora le radici del ritmo, fondendo influenze africane, funk, afrobeat, hip-hop e soul in un contesto elettronico e contemporaneo. Il loro obiettivo è riportare la musica alla sua funzione primordiale di atto rituale collettivo, creando un’esperienza sonora che punta dritto alla pancia e all’anima.
Il duo è affiancato da alcuni dei migliori musicisti della scena italiana, tra cui Riccardo Onori, Marco Pampaluna, Aldo Betto, Fabio Merigo, Drago, PierFunk, DJ Kamo, Luciano Pesce, Mista P, Danilo Mazzone, Tiziano Codoro, Ilasko e Giovanni Chirico. Questa collaborazione crea textures musicali inaspettate, arricchendo il sound di Primate con sfumature uniche e coinvolgenti.
L’album è un viaggio musicale che inizia con un graffio su un sasso, un’impronta lasciata da una tribù antica, e si propaga attraverso la metropoli moderna, ricordandoci le nostre origini e la nostra connessione con la terra. Ogni traccia è un tributo alla musica come atto rituale, un invito a ballare, a sentire e a vivere il ritmo in modo viscerale.
Primate è un progetto che va oltre i confini musicali, creando un ponte tra passato e presente, tra tradizione e innovazione. Con la loro musica, ci invitano a riscoprire la magia del ritmo e a celebrare la vita attraverso il suono.
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Sherif Dahroug – Regards sur l’Horizon
Data di pubblicazione
3 ottobre 2024
Regards sur l’Horizon: Un Viaggio Mistico tra Antico e Contemporaneo
In questo triplice capolavoro per pianoforte solista, Sherif Dahroug intreccia la cosmologia egizia in un paesaggio sonoro classico contemporaneo. Ogni movimento esplora il ciclo eterno di trasformazione, rinascita e armonia divina, da Le Souffle Écarlate, un omaggio alla dea Hathor, a Sur le Fil de l’Aube, un viaggio tra mondi conosciuti e sconosciuti, fino a Pêcheur aux filets d’argent, una meditazione lunare dedicata a Thoth, dio della saggezza e del tempo.
Dahroug trasforma il pianoforte in un tempio sonoro, dove ogni nota diventa un frammento di luce, un atto sacro che ricuce insieme il tessuto della creazione. Un’opera che celebra il potere trasformativo della musica, unendo antico e moderno in un dialogo senza tempo.
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Gwen Sampé – When Winter Called
Data di pubblicazione
15 agosto 2025
When Winter Called: Un Inno Improvisato alla Magia del Momento
In questo brano, tratto da un album live in uscita, l’improvvisazione e la complicità tra i due musicisti danno vita a un momento di pura magia. Registrato durante un concerto in un hotel di campagna italiano, il brano cattura l’essenza di una serata in cui la musica è nata spontaneamente, senza pianificazione.
Jobic Le Masson e la cantante, che suonano insieme da anni in diverse formazioni, trasformano ogni performance in un’esperienza unica, alimentata dall’energia del pubblico. When Winter Called, una composizione originale scritta anni fa, è un esempio perfetto di come la loro alchimia musicale riesca a creare emozioni autentiche e coinvolgenti.
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Marcia – Ivresse
Data di pubblicazione
3 settembre 2025
Marcia: Un Trio Jazz che Supera i Confini
Tre giovani talenti jazz di Montréal, Adèle Levayer (flauto traverso e flauto contralto), Julie Morisod (voce) e Mikhael Daoudi (chitarra), si sono uniti per dare vita a Marcia, un trio che esplora le sonorità del jazz moderno e i ritmi brasiliani del nordest del Brasile. La loro musica, inclassificabile e in continua evoluzione, riflette i molteplici percorsi artistici dei suoi membri. Con una formazione atipica, Marcia si distingue per la simbiosi e la sincerità musicale che emana dalle loro performance.
Dopo due anni di collaborazione e sviluppo artistico, Marcia è orgogliosa di annunciare l’uscita del loro primo album di musica originale, previsto per settembre 2025. Il loro primo singolo, “Ivresse”, è un assaggio di ciò che promette di essere un progetto musicale unico e coinvolgente.
Aggiungere “Ivresse” alla tua playlist o al tuo media aiuterà notevolmente a diffondere la loro musica. Non perdetevi l’opportunità di scoprire questo trio promettente e il loro suono innovativo.
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The New Standard – Of All My Choices
Data di pubblicazione
5 settembre 2025
Of All My Choices: Una Ballad che Parla all’Anima
C’è qualcosa di profondamente intimo in Of All My Choices, la ballad che vede Sinne Eeg regalare una performance vocale capace di scalfire l’anima. La voce della cantante danese, calda e avvolgente, si intreccia con la delicatezza delle corde e con un assolo di flugelhorn di Randy Brecker che sembra dipingere note di pura emozione. Brecker, vero re del jazz, dona al brano una dimensione quasi cinematografica, trasformando ogni frase musicale in un racconto di vita vissuta.
Il brano, registrato e mixato da Boe Larsen ai MillFactory Studios di Copenaghen e masterizzato da Miles Showell agli Abbey Road Studios di Londra, è una dichiarazione di coraggio. È il “My Way” dei nostri tempi, una riflessione sulle scelte che ci definiscono, sugli errori che ci insegnano e sulla forza di inseguire i propri sogni, nonostante tutto. Gli archi, avvolgenti e mai invadenti, sottolineano la fragilità e la determinazione che convivono in ogni decisione importante.
Of All My Choices non è solo una canzone: è un invito a guardarsi dentro, a riconoscere che ogni strada percorsa, anche quella più impervia, è parte di un viaggio unico. La musica, ancora una volta, si fa specchio dell’anima, ricordandoci che le scelte, con i loro pesi e le loro gioie, sono ciò che ci rende umani.
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Bar Geva – Faces of Demonstration
Data di pubblicazione
9 settembre 2025
Bar Geva: “Faces of Demonstration”, un viaggio sonoro tra identità e collettività
Nel cuore pulsante della scena musicale di Tel Aviv, il bassista e compositore Bar Geva si affaccia con il suo progetto solista, un’esplorazione audace e matura che unisce jazz, improvvisazione libera e suggestioni global. Il suo album d’esordio, Faces of Demonstration, registrato tra Tel Aviv e Zurigo, è un’opera che riflette la complessità di un artista cresciuto tra diverse tradizioni musicali: dal jazz contemporaneo studiato a Dublino alla sperimentazione sonora della Jerusalem Academy, fino alle collaborazioni con ensemble come Ras El Hanout e Abu Josh.
Il brano che dà il titolo all’album nasce da un’esperienza personale e universale: l’emozione di trovarsi immersi in una manifestazione di massa, dove la voce individuale si fonde con il coro collettivo. La musica di Geva cattura questa tensione tra il desiderio di appartenenza e la paura di perdersi nella folla, traducendola in un linguaggio sonoro ricco di armonie avvolgenti, ritmi ipnotici e improvvisazioni che sembrano danzare tra struttura e libertà. La versione live del brano, registrata con la creatrice Ella G., aggiunge una dimensione visiva e coreografica, trasformando la protesta in un atto artistico che va oltre le parole.
Con Faces of Demonstration, Bar Geva non solo inaugura un nuovo capitolo della sua carriera, ma invita l’ascoltatore a riflettere sul potere della musica come specchio delle emozioni umane, capace di unire e, al tempo stesso, di celebrare l’unicità di ogni individuo. Un lavoro che, tra echi di Pat Metheny e suggestioni minimaliste, si pone come una testimonianza vibrante del nostro tempo.
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Scott Tixier – Bonfire
Data di pubblicazione
12 settembre 2025
Scott Tixier: Il violino senza confini
Nato a Montreuil, vicino Parigi, Scott Tixier ha rivoluzionato il ruolo del violino nel jazz moderno. Dopo gli studi classici al Conservatoire de Paris, si è dedicato all’improvvisazione, diventando una figura di spicco sulla scena internazionale. Cinque Grammy e collaborazioni con artisti come Stevie Wonder, Elton John e Pink Floyd ne testimoniano il talento poliedrico. La sua capacità di fondere tradizione europea e energia jazzistica lo ha reso un punto di riferimento, celebrato da critici e colleghi come Pat Metheny e Marcus Miller.
Con Bonfire, il suo nuovo album uscito il 12 settembre 2025, Tixier esplora territori inediti. Registrato in solitaria con un looper, senza montaggi, il disco è un viaggio intimo e rituale, nato durante il lockdown. Tra i brani, Black Magic omaggia le radici spirituali caraibiche, mentre Twin Power celebra il legame con il fratello gemello Tony. Un lavoro che conferma come la musica, per Tixier, sia un dialogo senza fine tra passato e futuro.
Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte:Jazz in Family
Mamar – Ismuka
Data di pubblicazione
5 settembre 2025
Mamar: Un Ponte tra Jazz e Tradizione
Nati nei Paesi Bassi, i Mamar uniscono musicisti da Stati Uniti, Turchia, Italia, Siria e Olanda in un progetto di world-jazz che fonde cinema sonoro, melodie mediorientali e improvvisazione. Formati al Codarts Conservatory di Rotterdam, creano una musica che evoca paesaggi interiori e vastità desertiche.
Il loro album d’esordio, Mamar (che significa “sentiero”), esplora temi di cambiamento e rinascita, invitando all’ascolto come pratica di lentezza. Ismuka, secondo preludio, è una preghiera in arabo su perdita e desiderio, dove versi come “Mi senti, amore mio? Nel buio, invoco il tuo nome” si intrecciano a un ritmo 10/8 Semai, tra tradizione e modernità.
Ideali per festival e concerti intimi, i Mamar offrono un’esperienza che va oltre i generi, ricordandoci come la musica sia un linguaggio capace di unire culture e emozioni.
Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte:Jazz in Family
Sugar Bomb – Eli Special
Data di pubblicazione
27 agosto 2025
Sugar Bomb: Un Esplosione di Groove e Improvisazione
Nati ad Asheville, nella Carolina del Nord, i Sugar Bomb sono un trio strumentale che, dal 2023, sta ridisegnando i confini del jazz moderno. Composto da Jacob Bruner alle tastiere, Eli Kahn al basso e alla chitarra, e Joe Enright alla batteria, il gruppo si distingue per un approccio giocoso, fresco e dinamico, capace di fondere jazz, fusion, hip hop ed elettronica in un linguaggio unico.
Definirli semplicemente come un gruppo jazz sarebbe riduttivo: i Sugar Bomb sono un caleidoscopio sonoro, dove l’improvvisazione si sposa con una sensibilità compositiva che oscilla tra energia travolgente e raffinatezza. Ogni performance è un viaggio inaspettato, dove la tradizione incontra la sperimentazione.
“Eli Special”, il brano che ci presentano, è un esempio perfetto della loro anima funky e sperimentale. Un pezzo che esplode in groove contagiosi, ma che sa anche sorprendere con soluzioni produttive innovative. Un assaggio di ciò che ci aspetta dal loro prossimo LP, atteso per novembre, e che promette di confermare i Sugar Bomb come una delle voci più interessanti della scena jazz contemporanea. Un suono che non chiede di essere etichettato, ma semplicemente ascoltato e vissuto.
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Marisa Balistreri – Curve Veloci
Data di pubblicazione
19 settembre 2025
Marisa Balistreri: “Curve Veloci”, un Jazz Blues tra Amalfi e Nostalgia
Marisa Balistreri, voce emergente del jazz, debutta con “Curve Veloci”, un dodici battute blues che unisce il fascino della Costiera Amalfitana agli echi del jazz classico. Scritta dal marito e chitarrista Stefan Hall — con testi in italiano firmati dalla stessa Balistreri — la canzone racconta la storia di un giovane in Alfa Romeo lungo le strade sinuose degli anni Sessanta, tra il sole abbagliante, il mare blu e l’attesa trepidante di una fidanzata alla finestra. Un omaggio alla cultura italiana e alla libertà, ispirato anche dal brano “The Distance” dei Cake, ma con una svolta inaspettata.
Ex cantante d’opera, Balistreri porta nel jazz la sua esperienza teatrale, accompagnata da un trio di eccellenza: il contrabbassista Jeff Weiss e il batterista Noah Brooks. Il risultato è un pezzo vivace, dove la tradizione blues si veste di parole italiane e di un’atmosfera che sa di vento, di curve pericolose e di un’epoca che non torna. Un debutto che promette di lasciare il segno, tra passione e avventura.
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Vejslev/Brunbjerg/Elhøj – Ask Me Now
Data di pubblicazione
12 settembre 2025
Ask Me Now: Un Omaggio Storto al Genio di Monk
“Ask Me Now” si snoda con un’eleganza ubriaca, un groove che oscilla tra lo swing deformato e una raffinatezza maliziosa. Rudi Mahall, con il suo lavoro espressivo e giocoso agli ance, si libra sopra il trio come un acrobata, reinterpretando il classico di Monk con una logica storta e un umorismo furbo. La melodia barcolla in direzioni inaspettate, ora affascinante ora bizzarra, sempre carica di personalità.
È un dialogo tra tradizione e follia, dove ogni nota sembra sorridere con complicità, come se Monk stesso stesse giocando con le aspettative dell’ascoltatore. Un pezzo che non si limita a suonare, ma che racconta, con ironia e grazia, la bellezza dell’imperfezione.
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Bjarke Falgren – Embrace
Data di pubblicazione
12 settembre 2025
Bjarke Falgren: “Embrace”, un Viaggio tra Cielo e Mare
Quattro Danish Music Awards e una carriera costellata di collaborazioni internazionali: Bjarke Falgren è uno dei più grandi violinisti danesi, erede spirituale di Svend Asmussen, che lo definì “il violinista più swingante dopo Stuff Smith”. Con il suo strumento del Settecento, Falgren incanta da oltre trent’anni, spaziando dal jazz alla musica da film, dall’insegnamento alle tournée globali.
“Embrace”, primo singolo dell’atteso album “Turkis” (26 giugno 2026), è una composizione che respira la stessa apertura lirica di Pat Metheny. Il brano si sviluppa come un volo sopra l’orizzonte turchese, dove il mare incontra il cielo in un abbraccio sonoro di luce e movimento. Una musica che invita a lasciarsi trasportare, tra profondità e libertà, verso l’ignoto. Un invito a chiudere gli occhi e partire.
Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte:Jazz in Family
Alê Balbo – Projeto O Elemental
Data di pubblicazione
22 settembre 2025
Alê Balbo: Il Viaggio Sonoro di “Projeto O Elemental”
Alê Balbo non è solo un musicista: è un narratore di suoni, un esploratore di vibrazioni che uniscono musica, sciamanesimo e risveglio interiore. Con oltre trent’anni di esperienza come batterista rock, ha vissuto le luci e le ombre della vita notturna, fino a quando una ricerca più profonda lo ha portato a lasciare la musica per cercare risposte alle domande esistenziali. Il suo ritorno alle origini è avvenuto attraverso rituali sciamanici, la medicina dell’ayahuasca e le pratiche di guarigione sonora, che hanno trasformato radicalmente la sua percezione del suono e della vibrazione.
Oggi, con “Projeto O Elemental”, Alê intreccia tamburi, campane di cristallo e strumenti ancestrali per creare paesaggi sonori che risuonano come un invito alla guarigione e alla connessione spirituale. Ogni capitolo del progetto è un’immersione in frequenze vibranti e storie di scoperta interiore, un percorso che simboleggia la ricerca della forza interiore e dell’equilibrio tra corpo, mente e spirito.
Attraverso ritiri, corsi e incontri profondi con culture indigene, Alê ha rafforzato il suo legame con la natura e gli spiriti guida, ridefinendo la musica come uno strumento di trasformazione. “The Elemental Project: On the Path of Strength” non è solo un’ascolto, ma un’esperienza: un invito a sentire, vibrare e connettersi con la propria essenza. Un viaggio unico, aperto a chiunque cerchi la trasformazione attraverso il potere del suono.
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Donald Dogbo – Adamah
Data di pubblicazione
19 settembre 2025
Donald Dogbo: Il battito tra tradizione e innovazione
Donald Dogbo incarna l’anima di una tradizione secolare, ereditata da una stirpe di tamburini ivoriani, e la trasforma in un dialogo musicale senza confini. Con la sua capacità di fondere ritmi africani e jazz moderno, Dogbo crea un linguaggio sonoro vibrante, dove groove e creatività si incontrano in un abbraccio universale.
Stabilitosi a Montreal dal 2014, si è imposto come una voce distintiva della scena locale, collaborando con artisti di fama e regalando performance indimenticabili. Il suo esordio discografico, Coubli (2021), ha rivelato un talento raro nel tessere culture diverse, mentre il riconoscimento come Rivelazione Jazz di Radio-Canada nel 2024 ha confermato la sua crescita artistica.
Con Adamah, il suo ultimo singolo, Dogbo ci guida in un viaggio intimo alle radici dell’umanità. Il brano, ispirato alla parola ebraica per “terra”, unisce spiritualità e ritmi ancestrali, invitandoci a riscoprire il legame profondo con la natura e con noi stessi. Una musica che non si limita a suonare, ma racconta storie e costruisce ponti.
Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte:Jazz in Family
Dennis Van Aarsen – Souvenirs
Data di pubblicazione
22 agosto 2025
Dennis Van Aarsen: Il crooner che unisce tradizione e originalità
Dennis Van Aarsen è una voce che sa guardare al passato senza restarne prigioniera. Vincitore di The Voice of Holland nel 2019, con due Edison Jazz Awards e un disco d’oro per il suo album d’esordio Forever You, Van Aarsen si distingue per la sua capacità di reinterpretare i classici del Great American Songbook, pur mantenendo una forte identità come autore indipendente.
Il suo ultimo EP, Souvenirs, è un progetto intimo e riflessivo. Tra i due brani, Souvenirs — la title track — è un inedito che nasce da un’idea personale: raccogliere in musica i “souvenir” artistici accumulati nel corso della sua carriera. Scritto insieme al suo collaboratore René van Mierlo, il brano si ispira a Swing When You’re Winning di Robbie Williams, dove un pezzo originale si inseriva in un contesto di rivisitazioni. Anche qui, Souvenirs si distingue come un omaggio alla memoria musicale di Dennis, un ponte tra il passato e il presente.
Accanto all’inedito, l’EP include una versione di Everybody Loves Somebody, uno standard già amato da generazioni, ma che Van Aarsen fa suo con eleganza e stile. La sua voce, calda e coinvolgente, riesce a donare nuova vita a un classico, dimostrando che la grande musica non invecchia mai, purché sia interpretata con autenticità.
Con Souvenirs, Dennis Van Aarsen conferma di essere un artista che sa onorare la tradizione senza rinunciare alla propria originalità. La sua musica è un invito a riscoprire la bellezza delle melodie senza tempo, reinterpretate con passione e modernità.
Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte:Jazz in Family
Ariel Bart – After Silence
Data di pubblicazione
19 settembre 2025
Ariel Bart: L’armonica che disegna emozioni tra jazz e cinema
Ariel Bart non è solo una virtuosa dell’armonica, ma una visionaria che trasforma lo strumento in una voce capace di raccontare storie senza parole. Dopo aver incantato con In Between (2021) e Documentaries, il suo percorso artistico raggiunge una nuova vetta con After Silence, un album che conferma la sua capacità di fondere jazz, musica da camera e suggestioni cinematografiche in un linguaggio unico e avvolgente.
Screams Before Silence, uno dei brani più evocativi del disco, è un viaggio tra le texture intime del suo trio — armonica, violoncello e pianoforte — dove ogni nota sembra sospesa tra urgenza e malinconia. Il pezzo, come tutto l’album, si muove tra radici jazzistiche e atmosfere da colonna sonora, creando un paesaggio sonoro che cattura l’ascoltatore e lo trasporta in una dimensione sospesa, tra gridi e silenzi.
Con After Silence, Ariel Bart ci regala una musica che va oltre i generi, ricordandoci che le emozioni più profonde spesso nascono proprio lì, nello spazio tra un suono e l’altro, tra ciò che si dice e ciò che resta non detto.
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The Sound of Paros – My Foolish Heart
Data di pubblicazione
19 settembre 2025
My Foolish Heart: Un Cuore Senza Tempo tra Jazz e Poesia
Poche reinterpretazioni riescono a catturare l’essenza di un classico come fa My Foolish Heart nell’album SPACETIME di The Sound of Paros. Scritta nel 1949 da Victor Young con i versi malinconici di Ned Washington, questa ballad è da sempre un manifesto della fragilità umana, un inno all’amore che resiste nonostante tutto. Qui, la voce cristallina di Nefeli Fasouli ne svela ogni sfumatura, trasformando le note in un racconto intimo e vibrante, dove la dolcezza si mescola a una forza silenziosa.
A dialogare con lei, il flugelhorn di Franco Ambrosetti, leggenda del jazz europeo, che con il suo suono caldo e avvolgente disegna una conversazione musicale fatta di sospiri e confessioni. Non è un semplice accompagnamento, ma un abbraccio sonoro, un gioco di sguardi tra due anime che si riconoscono. La base ritmica — pianoforte Fender Rhodes, contrabbasso, batteria e percussioni — tessono una trama discreta ma essenziale, lasciando spazio alle voci e al loro racconto.
Questa versione non è una mera cover, ma una rinascita. My Foolish Heart diventa così un ponte tra passato e presente, una testimonianza di come la musica possa unire generazioni e culture in un istante di pura emozione. In un mondo che corre, questo brano ci ricorda che alcune storie, come alcune melodie, non invecchiano mai: si limitano a cambiare veste, per parlarci ancora.
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The Harper Trio – Walk
Data di pubblicazione
12 settembre 2025
The Harper Trio: Un dialogo sonoro tra jazz, post-rock e cinema
In un panorama musicale spesso dominato dalle formule consolidate, The Harper Trio si distingue come una voce originale e avvolgente. Questo trio londinese, formato da arpa elettrica a pedali, sassofono e batteria, ridefinisce i confini del jazz tradizionale, fondendo le improvvisazioni più ardite con le atmosfere dense del post-rock e le suggestioni di una colonna sonora cinematografica.
Il loro secondo album, Dialogue of Thoughts, in uscita il 24 ottobre 2025, rappresenta un’evoluzione naturale del loro percorso artistico, dopo aver calcato palchi prestigiosi come la Royal Albert Hall (Elgar Room), il PizzaExpress Live durante l’EFG London Jazz Festival, e festival internazionali come Hastings e Patras.
Il singolo Walk, già accolto con entusiasmo da BBC Radio 3 e One Jazz Radio, è un assaggio perfetto di questo universo sonoro: un brano che si sviluppa come un racconto, dove le corde vibranti dell’arpa si intrecciano con le line melodiche del sassofono e i ritmi ipnotici della batteria, creando un dialogo che va oltre le parole.
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David Angulo – Arquitectura perfecta
Data di pubblicazione
20 giugno 2025
David Angulo: L’energia pura del rock, soul e swing che abbraccia l’anima
David Angulo non è solo un cantante e compositore, ma un vero e proprio uragano musicale capace di passare dalla più travolgente energia rock alla più intima e calda confidenza soul. La sua voce, versatile e potente, è il frutto di un percorso artistico che in venticinque anni di carriera ha attraversato generi, palcoscenici e schermi, lasciando un segno indelebile in teatro, cinema, televisione e radio. Dalle collaborazioni con artisti del calibro di Amaral, Mäbu e Carmen París alla composizione di colonne sonore per film come La novia di Paula Ortiz, fino alla creazione dell’inno del Basket Zaragoza ACB, David ha dimostrato di saper raccontare storie con la musica, fondendo rock d’autore, blues e soul con un tocco teatrale e cinematografico che rende ogni sua canzone un’esperienza unica.
Con il suo nuovo EP, il doppio singolo DAVID ANGULO & the SWING DANG BAND, regala due gioielli musicali: Nunca segunda parte fue tan buena e Arquitectura perfecta. Quest’ultima, in particolare, è una esplosione di gioia pura: un mix di swing, rock e soul che sembra portare con sé tutta l’energia vibrante di New Orleans. La canzone, nata dal desiderio di vedere la figlia ballare felice, è un inno alla vita, un brano che accende l’anima e illumina la giornata con la sua allegria contagiosa. David, con la sua voce calda e travolgente, ci ricorda che la musica non è solo suono, ma emozione pura, capace di abbattere ogni barriera e di far vibrare chiunque abbia il coraggio di lasciarsi trasportare.
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David Laborier – It’s Mine
Data di pubblicazione
15 settembre 2025
“It’s Mine”: Un Inno Funk al Possesso Creativo
Dopo una lunga assenza David Laborier torna alla carica con “It’s Mine”, un brano strumentale che incarna l’essenza del funk più vibrante e sofisticato. Qui, le chitarre non si limitano ad accompagnare: si intrecciano, si sfidano, si fondono in un dialogo serrato che ricorda l’eleganza ritmica di Vulfpeck e la carnalità sonora di Prince, ma con una grinta rock che non chiede permesso. Il groove è ipnotico, sostenuto da una sezione ritmica che affonda le radici nel solco del funk classico, mentre i fiati irrompono con la sicurezza di chi sa di avere in mano una carta vincente.
Dopo il successo di “The Smoothness of You”, candidato agli HIMAwards, David conferma la sua abilità nel trasformare la complessità in immediatezza. Ogni nota sembra dire: “Questo è mio, e ora è anche tuo”. È musica che non si limita a suonare, ma che possiede lo spazio intorno, invitando l’ascoltatore a lasciarsi trasportare da un’energia che è insieme retro e rivoluzionaria.
In un’epoca in cui la musica strumentale rischia di essere relegata a sottofondo, “It’s Mine” si impone come una dichiarazione: il funk non è solo un genere, ma un atteggiamento. E in questo brano, l’atteggiamento è tutto.
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David Laborier – It’s Mine
Data di pubblicazione
15 settembre 2025
“It’s Mine”: Un Inno Funk al Possesso Creativo
Dopo una lunga assenza David Laborier torna alla carica con “It’s Mine”, un brano strumentale che incarna l’essenza del funk più vibrante e sofisticato. Qui, le chitarre non si limitano ad accompagnare: si intrecciano, si sfidano, si fondono in un dialogo serrato che ricorda l’eleganza ritmica di Vulfpeck e la carnalità sonora di Prince, ma con una grinta rock che non chiede permesso. Il groove è ipnotico, sostenuto da una sezione ritmica che affonda le radici nel solco del funk classico, mentre i fiati irrompono con la sicurezza di chi sa di avere in mano una carta vincente.
Dopo il successo di “The Smoothness of You”, candidato agli HIMAwards, David conferma la sua abilità nel trasformare la complessità in immediatezza. Ogni nota sembra dire: “Questo è mio, e ora è anche tuo”. È musica che non si limita a suonare, ma che possiede lo spazio intorno, invitando l’ascoltatore a lasciarsi trasportare da un’energia che è insieme retro e rivoluzionaria.
In un’epoca in cui la musica strumentale rischia di essere relegata a sottofondo, “It’s Mine” si impone come una dichiarazione: il funk non è solo un genere, ma un atteggiamento. E in questo brano, l’atteggiamento è tutto.
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Lulu Leloup – You Called Me Baby, but Baby You Didn’t Call
Data di pubblicazione
19 settembre 2025
Lulu Leloup: Lo Charme Malizioso del Jazz Moderno
Con un debutto che sa di classico e di contemporaneo, Lulu Leloup irrompe sulla scena musicale con una voce che sembra uscita direttamente da un vecchio disco in vinile, ma con una penna che è tutto fuorché retro. “Hope I Won’t Love You Anyways”, uscito lo scorso agosto, è un manifesto del suo talento: ironia tagliente, malinconia leggera e una capacità di raccontare l’amore e le sue delusioni con un’eleganza che ricorda Cole Porter, ma con la freschezza di chi sa parlare alle nuove generazioni. Frasi come “You called me baby, but baby you didn’t call” o “If you’re gonna break my heart, would you do it after March?” (un omaggio al mese del suo compleanno) sono esemplari del suo stile: arguto, giocoso, ma sempre profondamente umano.
A settembre, il seguito è arrivato con “You Called Me Baby, but Baby You Didn’t Call”, un brano che conferma la sua abilità nel trasformare il dolore in arte, il personale in universale. Lulu, nata a Beirut e cresciuta a Montréal, porta con sé il fascino di due città creative, e ora, da Dubai, sta conquistando la scena musicale con un sound che è un ponte tra passato e presente. Il suo jazz non è nostalgia, ma una celebrazione del qui e ora, con un occhio sempre rivolto all’eternità delle emozioni. Una voce da ascoltare, una storia da seguire.
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The Axolotl Project – Inner Landscape
Data di pubblicazione
20 settembre 2025
The Axolotl Project: Jazz come rinascita
Nato nel cuore della pandemia, un periodo che ha segnato profondamente la nostra generazione, The Axolotl Project è un progetto musicale che affonda le radici in Calabria, terra non sempre fertile per il jazz, ma ricca di passione e determinazione. Francesco Alampi alla chitarra, Paolo Ielo al contrabbasso e Pierluigi Carbone alla batteria hanno unito le loro voci per dare vita a un suono che è, prima di tutto, un atto di libertà. Un jazz che non si limita a omaggiare la tradizione, ma la fonde con istinto e razionalità, creando un dialogo tra passato e presente.
Il nome del progetto non è casuale: l’axolotl, anfibio messicano in via d’estinzione, è un simbolo di resilienza e rigenerazione, capace di rinnovarsi anche nelle condizioni più avverse. Così come questo animale, il jazz sa adattarsi, evolversi e sopravvivere, attraversando epoche e stili senza perdere la sua essenza. L’album, interamente composto da brani originali, è un viaggio tra sonorità classiche e suggestioni contemporanee, dove ogni nota racconta una storia di rinascita.
In un mondo che cambia rapidamente, The Axolotl Project ci ricorda che la musica, come la natura, trova sempre il modo di rigenerarsi, offrendo speranza e bellezza anche nei momenti più bui.