
Alienación di José Pérez Vargas
Etichetta discografica: Microscopi
Data di uscita: 16 maggio 2025
Un’introduzione al mondo di José Pérez Vargas
La prima volta che ascolti un brano come “Alienación” non puoi fare a meno di concentrarti su un singolo elemento: quel timbro caldo, quasi terroso, del contrabbasso acustico che apre il pezzo. È un suono che non cerca la perfezione sterile da studio, ma porta con sé la storia, le vibrazioni del legno, il peso delle corde. Questo dettaglio sonoro, questa scelta di privilegiare la materialità del suono, è la chiave per comprendere il lavoro del musicista cileno José Pérez Vargas. Pur risiedendo a Buenos Aires, questo artista ha saputo distillare nelle sue composizioni un senso di sradicamento e di profonda introspezione. È un bassista e contrabbassista che ha saputo viaggiare tra generi e continenti, assorbendo influenze dal jazz alla musica popolare, e questa sua ricerca continua è il filo conduttore del suo secondo disco, il doppio album Alienación.
Duo di mondi: acustico ed elettrico
Il vero punto di forza di Alienación risiede nella sua struttura. Non è un semplice disco, ma due dischi in uno: una versione completamente acustica e una elettrica, ciascuna con le proprie sfumature. Questa dualità, questa “alienazione” tra due mondi sonori, è un’idea concettuale forte e audace. Permette di esplorare le stesse composizioni da prospettive radicalmente diverse. Il pezzo che dà il titolo all’album, Alienación, ne è l’esempio più lampante: i brani prendono vita in modo inaspettato: dove la versione acustica, con contrabbasso, pianoforte e batteria, crea uno spazio intimo e meditativo, la versione elettrica, con basso elettrico e chitarre, si apre a sonorità più contemporanee e ricche di stratificazioni, che in certi passaggi richiamano il fusion. È un lavoro di grande ricerca, che unisce la spontaneità dell’improvvisazione jazzistica con una scrittura profonda e meditata.
All’album hanno collaborato diversi musicisti di talento, ognuno dei quali ha contribuito a dare vita a questo progetto:
Carlos Michelini (Saxo alto)
Matías Formica (Saxo tenor)
Lucio Balduini (Chitarra)
Tomás Aracri (Chitarra)
Tobías Brukman (Tastiere)
Mayra Dómine (Pianoforte)
René Gatica (Batteria)
Paula Guillén (Batteria)
Il lavoro, registrato e mixato da Mariano Miguez, beneficia di un suono pulito e bilanciato che valorizza il dialogo tra i musicisti.
La voce dell’artista e il commento del pubblico
La ricerca ha rivelato che, al momento, l’album non ha ancora una vasta copertura da parte della critica professionale. Le intuizioni più profonde sull’opera provengono direttamente dalle interviste e dalle dichiarazioni dell’artista stesso. È lui a definire l’album un’opera “matura e concettuale,” e a spiegare come l’equilibrio tra la complessità delle metriche e la fluidità dell’ascolto sia una scelta deliberata. Il progetto, infatti, mira a colpire un pubblico vasto, a prescindere dal background musicale, con l’intento di rendere la musica “popolare” nel senso più profondo del termine. Questo approccio è stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico, che ne ha lodato l’originalità e la capacità di connettersi emotivamente con l’ascoltatore.
Una valutazione finale
Alienación è un disco che non si esaurisce in un unico ascolto. Chiede tempo, pazienza e una profonda attenzione per le sfumature. Nonostante il suo approccio intellettuale, riesce a essere emotivamente risonante, invitando l’ascoltatore a un viaggio interiore e a una riflessione sul rapporto tra l’individuo e il mondo. È un lavoro che celebra la musica come strumento di connessione, un ponte che supera la disumanizzazione del quotidiano.
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