
Una nuova settimana, un nuovo viaggio nel mondo del jazz. Jazz Weekly 346 vi accoglie con una puntata densa di emozioni, scoperte e storie sonore che attraversano continenti e linguaggi. Dai palchi internazionali alle produzioni italiane, dalle giovani voci emergenti ai grandi maestri, questa edizione ci ricorda quanto il jazz sia vivo, dinamico e sorprendentemente attuale.
Le Jazz News ci raccontano un mondo in movimento, tra festival che illuminano l’autunno, nuovi progetti discografici e segnali incoraggianti dal Ministero della Cultura. Dall’altra parte dell’oceano, la scena americana continua a vibrare tra rinnovamento e memoria, mentre l’Italia si afferma sempre più come una vera capitale mondiale del jazz.
Con Jazz Picks, vi accompagniamo in un percorso sonoro che tocca città, anime e stili diversi: dalle suggestioni nordiche ai ritmi urbani di Londra, dal flamenco al soul, fino alle riflessioni più intime e spirituali. È un invito a lasciarsi trasportare, a scoprire come la musica possa ancora raccontare il mondo con sincerità e stupore.
Nelle Novità della Family, continuiamo a curare le nostre rubriche e a offrirvi strumenti utili per esplorare le nuove uscite discografiche. L’obiettivo resta sempre lo stesso: condividere musica di qualità, selezionata con cura e passione.
Infine, con l’Azione della Settimana, vi invitiamo a vivere in prima persona l’esperienza di Jazz in Family. Provate la nuova sticky bar, ascoltate la puntata in diretta o in differita, e fateci sapere le vostre impressioni: il vostro feedback è il motore che ci spinge a migliorare.
Jazz Weekly 346 non è solo un episodio, ma un viaggio condiviso. Premete play, mettetevi comodi e lasciate che sia la musica a raccontarvi il resto.
Ascolta la puntata #346
1.

Jazz Picks
Questa settimana vi accompagniamo in un viaggio che attraversa città, emozioni e linguaggi musicali: da Copenaghen a Berlino, da Londra a Cracovia, fino ai paesaggi interiori di chi trasforma la musica in esperienza viva.
È una puntata caleidoscopica, dove l’elettronica abbraccia il jazz più viscerale, le strade metropolitane incontrano la poesia della natura, e le culture si fondono in armonie senza confini.
Scopriremo insieme Luca Curcio e la sua esplosione creativa, la vibrante energia londinese del Queenstown Collective, la voce urbana e contemporanea dei giovani Omasta, il dialogo tra flamenco e blues firmato Chano Domínguez & Ethan Margolis, e un tesoro ritrovato di Horace Silver, che riporta alla luce l’essenza più pura del jazz hard bop.
Ma non mancheranno i viaggi più intimi e riflessivi: la ricerca di speranza di Hamish Smith, la spiritualità del suono di Marubia, l’equilibrio multiculturale di Dagmar Segbers, fino alla meraviglia del silenzio e della contemplazione evocata da Tommaso Iacoviello e Philipp Maria Rosenberg.
Ogni brano di questa puntata è una tappa di un racconto globale, dove la musica non si limita a suonare, ma ci parla, ci guida e ci trasforma.
Restate con noi: è il momento di lasciarsi attraversare dal suono.
Playlist
| # | Titolo Brano | Artisti – Album |
|---|---|---|
| 1 | Fisk | Luca Curcio – La BOMBA |
| 2 | Unit 99 | Queenstown Collective – Unit 99 |
| 3 | Kazimierz | Omasta – Jazz Report from the Hood |
| 4 | Rumbop Swing | Chano Domínguez e Ethan Margolis – The Blues Around Us |
| 5 | No Smokin’ | Horace Silver – Silver In Seattle: Live at the Penthouse |
| 6 | Moonlight | Hamish Smith – Elsewhere Now |
| 7 | Gift Us Peace | Marubia – A Seeker’s Dream |
| 8 | Slave To The Rythm | Dagmar’s Collective – Symmetry |
| 9 | Valsolda | Tommaso Iacoviello – Birds |
| 10 | Wenn es Abend wird, Pt.1 | Philipp Maria Rosenberg – Wenn es Abend wird, Pt.1 |
Non perdere la puntata completa e dicci il tuo brano preferito!
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Non fermarti qui: continua a esplorare e lasciati sorprendere da ciò che il jazz ha ancora da raccontarti.
2.
Aggiornamenti & News
Jazz Weekly 346
vi segnala alcune delle notizie più rilevanti per il mondo del jazz di questa settimana
Tra Crisi e Rinascita: Il Jazz fra Scosse Istituzionali e Trionfi di Palco
Luci e Ombre nel Mondo del Jazz
Il panorama jazzistico internazionale vive un momento di contrasti affascinanti. Mentre alcuni festival e artisti continuano a esprimere il meglio della creatività contemporanea, le istituzioni del settore affrontano turbolenze e difficoltà economiche. È un jazz in bilico, che da un lato brilla nei club e nei teatri, e dall’altro mostra le crepe di un sistema culturale da riformare.
Lovano e Zenón: Maestri e Visionari al Festival del Monk
Tra le note più luminose della settimana spiccano i trionfi artistici di due giganti del sax: Joe Lovano e Miguel Zenón.
Al Monk Festival, Lovano ha incantato con un timbro ampio e un fraseggio di profonda spiritualità, confermandosi una delle voci più autentiche del jazz contemporaneo. Ma la vera rivelazione è stata Zenón, il cui contralto tagliente ha creato un “ponte perfetto” tra la tradizione bebop e le sonorità odierne.
Il suo set, sostenuto dal groove elegante di Rick Rosato e Obed Calvaire, ha trasformato lo Smoke Jazz Club in un epicentro di pura ispirazione musicale.
Ledisi rende omaggio a Dinah Washington
Sul fronte discografico, i riflettori sono puntati su Ledisi e il suo album For Dinah, un tributo raffinato a Dinah Washington prodotto da Christian McBride e Rex Rideout.
L’opera si è affacciata nelle classifiche Billboard con ottimi risultati, ricevendo consensi per la potenza interpretativa di Ledisi, anche se non senza qualche perplessità critica sugli arrangiamenti più audaci. La sua versione di This Bitter Earth, tra soul e contemporaneità, segna un punto d’incontro riuscito fra passato e presente.
Scosse Istituzionali: Kennedy Center e Fillmore in Crisi
Non tutte le notizie, però, suonano in chiave maggiore. Il Kennedy Center di Washington vive un momento di tensione dopo il licenziamento del direttore senior Kevin Struthers e le dimissioni del pianista Jason Moran, due figure chiave della sua direzione jazz.
A questo si aggiunge la cancellazione, per problemi di budget, dello storico Fillmore Jazz Festival di San Francisco, simbolo di una tradizione che rischia di spegnersi. È un segnale d’allarme per l’intero settore, che rivela la fragilità di alcune grandi istituzioni.
La Rinascita dal Basso: Swing, Comunità e Vitalità Locale
Eppure, il jazz continua a rinascere là dove pulsa la sua vera essenza: nelle comunità, nei piccoli club, nelle scuole e nelle piazze.
Nella Bay Area, la scena swing dance è in pieno boom post-pandemia, segno di una vitalità che parte dalla base e ridisegna il futuro del jazz dal basso, più inclusivo e partecipato.
Nel frattempo, cresce l’attesa per il TD James Moody Jazz Festival nel New Jersey, che si prepara a celebrare un novembre di musica e passione.
Jazz in Italia – L’Autunno d’Oro dei Festival: tra Grandi Nomi e Nuove Energie
L’Italia si conferma Capitale Mondiale del Jazz
Da Milano a Gorizia, passando per Bologna e Moncalieri, l’Italia vive un autunno che suona come una vera e propria rinascita jazzistica.
I festival si moltiplicano e offrono un panorama ricchissimo: eventi che uniscono star internazionali, nuovi talenti e un pubblico sempre più variegato. Non è un caso che i media stranieri parlino di un Paese “letteralmente in fiamme” per il jazz: l’Italia oggi è, a tutti gli effetti, una delle capitali mondiali del genere.
JazzMi: Dieci Anni di Visione e Respiro Internazionale
A Milano, JazzMi celebra la sua decima edizione con un programma monumentale: oltre 200 concerti in più di due settimane, dal 23 ottobre al 9 novembre.
Sul palco si alternano icone come Diana Krall, Paolo Fresu, Richard Galliano, Anouar Brahem Quartet, Shabaka e persino Flying Lotus, in un dialogo costante tra la classicità e le nuove frontiere elettroniche del jazz.
Un punto di forza di JazzMi resta la capacità di guardare al futuro, con iniziative come il concorso “Jam the Future”, pensato per scoprire e sostenere le band emergenti.
Bologna Jazz Festival: Enciclopedia del Suono e del Territorio
Il Bologna Jazz Festival adotta un approccio più territoriale ma non meno ambizioso.
Con i suoi 39 giorni di programmazione (dal 9 ottobre al 16 novembre), coinvolge l’intera regione – da Bologna a Ferrara, fino a Forlì – e costruisce un racconto enciclopedico della musica jazz.
Sul palco si alternano leggende come Dee Dee Bridgewater e Billy Cobham a formazioni emergenti come Venus Ship e Savana Funk, in un perfetto dialogo generazionale che rappresenta la continuità vitale della scena italiana.
Moncalieri e Gorizia: Maratone e Identità
A Nord-Ovest, il Moncalieri Jazz Festival inaugura la stagione con la spettacolare “Notte Nera – Jazz a Corte”, una maratona di 9 ore di musica dal vivo, con 100 musicisti distribuiti tra corti e piazze.
Un format che unisce comunità, partecipazione e festa, trasformando la città in un vero palcoscenico diffuso.
Sul confine orientale, invece, il Jazz & Wine of Peace a Gorizia fonde cultura, enogastronomia e musica, creando un’esperienza unica che esalta l’identità del territorio e l’incontro tra le persone.
Un Futuro da Coltivare: Giovani, Borse di Studio e Nuove Opportunità
Il Ministero della Cultura ha aperto il bando “Promozione della Musica Jazz – Anno 2026”, destinato a musicisti, associazioni e organizzatori che operano nel settore jazzistico.
La data di scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 3 novembre 2025 alle ore 16:00.
I progetti selezionati dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026.
Questo bando mira a promuovere la produzione di nuovi progetti, l’internazionalizzazione della musica italiana, residenze artistiche e laboratori formativi, ponendo il jazz come vettore di innovazione e cooperazione territoriale.
In un momento in cui la scena jazz italiana vive una fase di crescita, un supporto pubblico strutturato come questo rappresenta un tassello fondamentale per costruire un ecosistema più stabile per artisti, festival e operatori.
Da Castelraimondo al mondo: Perla Palmieri vince il Pathways to Jazz 2025
La cantante, compositrice e arrangiatrice marchigiana Perla Palmieri – originaria di Castelraimondo – è tra i vincitori del prestigioso premio internazionale Pathways to Jazz 2025, promosso da un’organizzazione con sede in Colorado negli Stati Uniti.
Si tratta di un riconoscimento importante: Palmieri è l’unica vocalist italiana selezionata tra i 16 artisti premiati quest’anno (10 statunitensi + 6 italiani) e ha ora l’opportunità di realizzare il suo primo album, intitolato My Jazz Identity, la cui uscita è prevista per il 2026, oltre a programmare un tour nazionale.
La sua carriera, già caratterizzata da partecipazioni a festival come Pescara Jazz Festival, Cittadella Jazz Festival, Jazz a Mira e Borghi in Jazz, e riconoscimenti in concorsi come il Premio Internazionale Massimo Urbani 2023 o il Premio Chicco Bettinardi 2024, trova ora una pedana internazionale che ne valorizza talento e versatilità.
Per la scena jazz italiana è un segnale forte: l’affermazione di una voce nuova, autentica e già attiva nei circuiti nazionali, e che ora si prepara all’ingresso – anche discografico e su palchi più ampi – con un progetto organico e una visione internazionale.
In questi giorni abbiamo pubblicato il nuovo articolo con le anticipazioni discografiche jazz di novembre, un appuntamento mensile ormai atteso dalla nostra community. Come di consueto, troverete le card dedicate ai dischi in uscita, ciascuna accompagnata da un breve commento che ne anticipa atmosfere, sonorità e punti di forza.
L’articolo è in costante aggiornamento, poiché continuiamo a ricevere segnalazioni e comunicati da etichette, artisti e uffici stampa: un flusso vivace che dimostra quanto la scena jazz resti in fermento. Naturalmente, non si tratta mai di una lista completa – sarebbe impossibile coprire tutto il panorama internazionale – ma di una selezione curata di progetti che meritano attenzione e ascolto.
Stiamo anche valutando la possibilità di affiancare a questo formato una lista essenziale di uscite, con titoli e artisti, pensata per chi vuole avere uno sguardo rapido e aggiornato sulle novità del mese. L’obiettivo è offrire un’informazione ancora più utile e immediata, senza appesantire l’esperienza di lettura e mantenendo sempre la qualità come criterio guida delle nostre scelte editoriali.
3.
Azione della Settimana!
Nuova intervista su Jazz in Family
Negli ultimi mesi della scorsa edizione abbiamo introdotto una novità importante: la sticky bar di Jazz in Family, un piccolo ma prezioso strumento che vi permette di ascoltare il nostro programma radio direttamente dal sito, in qualsiasi momento e da qualsiasi pagina.
Ogni giovedì alle 23:00, in contemporanea con le principali emittenti che trasmettono il format, la barra si aggiorna automaticamente con la nuova puntata di Jazz Weekly. Da pochi giorni abbiamo migliorato il backend del sistema, rendendo l’audio più stabile, la gestione più fluida e la sincronizzazione più precisa. Il prossimo passo sarà intervenire sul frontend, per offrirvi un’interfaccia più intuitiva e piacevole.
La nostra richiesta per questa settimana è semplice: provate la sticky bar! Cliccate, ascoltate, navigate mentre la musica vi accompagna. E se non l’avete ancora fatto, questo è il momento perfetto per farlo.
Fateci sapere cosa ne pensate! I vostri feedback ci aiutano a migliorare l’esperienza d’ascolto e a rendere il sito sempre più vicino alle vostre esigenze. Scriveteci, commentate, o lasciate un messaggio: ogni opinione conta.


Al prossimo appuntamento e…
SIATE GRANDI!!!

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