Jazz in Family 366 – traiettorie sonore tra scrittura, groove e ricerca contemporanea

Jazz in Family 366: scrittura, groove e nuove traiettorie sonore

C’è un momento preciso, ogni settimana, in cui il jazz smette di essere memoria e torna a essere presente. È lì che nasce Jazz in Family.

La puntata numero 366 si muove esattamente su questo crinale: progetti che ridefiniscono il linguaggio, visioni personali, traiettorie che si incrociano tra scrittura e suono. Una selezione costruita per chi vuole restare dentro il flusso, per chi cerca il jazz mentre sta accadendo, ma soprattutto per chi vuole capirne le direzioni.

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Jazz in Family #366

Jazz in Family – Puntata 366
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Jazz in Family 366 – La playlist

Non perdere la puntata completa e dicci il tuo brano preferito!

#Titolo branoArtisti – Album
1Natural HighWalt Weiskopf – What We Need Is Love
2Respond to SoundAdrian Younge – Youngee
3ParaìsoThe Park Avenue Experience – Diário
4ShapeshifterJon Henriksson – Shapeshifter
5Stitching LifeNoah Preminger, Max Light – Stitching Life
6SpringtailsCaroline Davis – Fallows
7A PleaFlea – Honora
8High SkyJasper Høiby – 3Elements: Conversations of Hope
9Prodigal SonUlysses Owens Jr. & Generation Y – Around The World With U
10VihreääKanvas – Suunnat
11RecallRaffaele Fiengo – Recall

Jazz Picks

Tra architetture post-bop e visioni cinematiche

Si parte con Walt Weiskopf e il suo What We Need Is Love, un lavoro che mette subito in chiaro la direzione: post-bop maturo, lucidità compositiva, equilibrio europeo. “Natural High” non è solo apertura, è dichiarazione d’intenti.

Poi il cambio di prospettiva è netto.

Adrian Younge entra in scena con Youngee e trasforma il jazz in racconto visivo: soul profondo, orchestrazioni vintage, atmosfera da colonna sonora. “Respond to Sound” è un invito a lasciarsi attraversare, più che ad ascoltare.

La scrittura incontra il suono.


Groove, natura e identità collettiva

Con The Park Avenue Experience e Diário il suono si scalda: funk, Brasile, scrittura emotiva. “Paraìso” è movimento, ma anche presa di coscienza.

Jon Henriksson, invece, lavora sull’equilibrio tra struttura e libertà. Shapeshifter è un disco che respira: interplay, apertura, jazz nordico che guarda lontano.

Qui conta l’ascolto reciproco.


Intimità e ricerca sonora

Il cuore della puntata si fa più raccolto.

Noah Preminger e Max Light con Stitching Life costruiscono un linguaggio a due: tensione, minimalismo emotivo, connessione diretta.

Caroline Davis con Fallows porta tutto su un piano ancora più interno: registrazioni ambientali, elettronica, silenzio. “Springtails” è un ascolto che chiede tempo.

Meno note, più significato.


Jazz come messaggio, tra energia e urgenza

Flea sorprende con Honora: un lavoro che attraversa rock, jazz e spoken word. “A Plea” è un gesto artistico e politico insieme.

Jasper Høiby con Conversations of Hope riporta il focus sul collettivo: energia, costruzione, interplay continuo.

E poi arriva l’esplosione di Ulysses Owens Jr. con Generation Y: Around The World With U è un ponte tra hard bop e contemporaneità. “Prodigal Son” è pura dinamica.

La tradizione si muove.


Nuove direzioni e voci italiane

Il collettivo Kanvas con Suunnat lavora sulle traiettorie: nord ed Europa mediterranea che si incontrano in un linguaggio fluido.

La chiusura è affidata a Raffaele Fiengo con Recall: un debutto che guarda lontano, tra jazz newyorkese e musica colta europea.

Il futuro parla anche italiano.


Ascolta la puntata 366 di Jazz in Family

Questa non è solo una playlist.

È una fotografia del jazz nel momento in cui cambia forma.

All’interno della puntata trovi progetti appena emersi, percorsi artistici in evoluzione, direzioni ancora in costruzione che raccontano dove sta andando il jazz oggi.

Ascolta ora Jazz in Family 366 dal player qui di fianco oppure continua la lettura del sito: la musica ti segue.

Conclusione

Dalla scrittura lucida di Walt Weiskopf alle architetture di Raffaele Fiengo, passando per le visioni di Adrian Younge e l’energia di Ulysses Owens Jr., la puntata 366 costruisce un percorso coerente dentro un panorama in continua evoluzione.

Il jazz, oggi, non è un genere.

È un linguaggio che cambia mentre lo stai ascoltando.

Noi siamo qui per intercettarlo, ogni settimana.

Ci sentiamo alla prossima puntata.

SIATE GRANDI.

La prossima settimana Jazz in Family si prende una pausa.
Jazz in Family 366

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