Giornate a righe – Giovanni Leo e Ilario Ferrari

Giornate a righe – Giovanni Leo e Ilario Ferrari

Etichetta discografica: Ilario Ferrari Music

Data di uscita: 03 luglio 2026

Giornate a righe, di Giovanni Leo e Ilario Ferrari, è un album che si muove con disinvoltura tra jazz, musica da camera e songwriting d’autore, costruendo un universo sonoro dove la raffinatezza arrangiativa incontra una scrittura testuale pungente e surreale. Nato da una collaborazione decennale tra Roma e Londra, il disco si rivela un manifesto artistico in cui la precisione del sound design cinematografico di Leo dialoga con la profondità compositiva di Ferrari, pianista e arrangiatore di spessore nella scena jazz europea.

Un equilibrio tra sofisticazione e ironia

L’album si distingue per la sua architettura sonora stratificata: il pianoforte di Ferrari, affiancato dall’Ondanueve String Quartet, tesse un tessuto ricco di sfumature, arricchito in alcune tracce da contrabbasso, batteria e incursioni ritmiche di beatbox. Il risultato è un sound che oscilla tra la il jazz da camera e la canzone d’autore, con un’attenzione maniacale ai dettagli sonori che tradisce il background cinematografico di Leo. Le illustrazioni di Martina Salvaterra, che accompagnano il progetto visivo, completano questa dimensione narrativa, trasformando l’ascolto in un’esperienza quasi visiva.

I testi, firmati da Leo, sono il vero elemento distintivo: ironici, evocativi e talvolta surreali, intrecciano il quotidiano a temi universali come il lavoro, i dubbi esistenziali e il rapporto padre-figlia. Il vocabolario culturale spazia dalla Beat Generation a omaggi a Paolo Conte, passando per riferimenti cinematografici (da Tim Burton a Inception) e icone pop come Oriali e Oronzo Canà. L’autoironia è palese, soprattutto quando si prende di mira i cliché del pop mainstream o le ipocrisie dell’ambiente alternativo, come nel verso “il borsalino indie da cui sono dipendente”.

Brani che raccontano storie

Tra le tracce più significative spicca “AI-KO”, un monologo esistenziale in cui un androide dubita della propria coscienza, anticipando con lucidità temi oggi più che mai attuali sul rapporto tra uomo e tecnologia. “Orizzonti medi”, invece, fotografa con tagliente ironia la generazione divisa tra schermi e precariato artistico, chiudendosi con una citazione dantesca (l’XI canto del Paradiso) affidata alla voce di Max Cutrera. La dimensione più intima emerge in “I suoi passi leggeri”, dove l’infanzia diventa un rifugio terapeutico contro le ansie dell’età adulta, mentre “Mondi Capovolti”, composta da Ferrari a soli 19 anni, rivela il suo precoce talento nella scrittura per archi, chiudendo il cerchio con una malinconia crepuscolare.

Un progetto maturo e coerente

La produzione, curata da Giovanni Leo con registrazioni al Groove Farm di Roma e missaggio di Eugenio Vatta, sottolinea la ricchezza timbrica dell’album, dove ogni strumento trova il suo spazio senza sovrapporsi. L’interplay tra Ferrari (anche al cajon e al beatbox) e gli archi dell’Ondanueve String Quartet è particolare: un dialogo costante che evita il virtuosismo fine a sé stesso, preferendo una narrativa collettiva in cui ogni elemento serve la canzone.

Giornate a righe non è un album che si limita a intrattenere: è un lavoro che interroga, mescolando cultura alta e pop, filosofia e ironia, senza mai scadere nel didascalico. La sua forza risiede nella capacità di essere al tempo stesso sofisticato e accessibile, un equilibrio raro che lo rende adatto sia agli appassionati di jazz contemporaneo sia a chi cerca una musica d’autore con una marcia in più. Un disco da ascoltare con calma, lasciando che le parole e i suoni si depositino, proprio come suggerisce Leo: “una dopo l’altra, come si faceva una volta”.

Giornate a Righe
Giornate a Righe
Giovanni Leo & Ilario Ferrari
● OUT NOW
◆ ESSENTIAL
Tracks: 9 Vocals: Giovanni Leo Music & Arrangements: Ilario Ferrari

Tracklist

1. La Cultura No
2. Paolo Conte
3. I suoi passi leggeri
4. La pista ciclabile
5. AIKO
6. Orizzonti Medi
7. Spera che domani piova
8. Mondi Capovolti
9. Nove Nove

Credits

Testi: Giovanni Leo
Musica e arrangiamenti: Ilario Ferrari
Voce solista: Giovanni Leo
Backing vocals: Ilario Ferrari, Giovanni Leo
Pianoforte, Cajon e beatbox: Ilario Ferrari
Archi – Ondanueve String Quartet: Paolo Sasso (violino), Andrea Esposito (violino), Luigi Tufano (viola), Marco Pescosolido (violoncello)
Contrabbasso: Edoardo Bombace
Batteria: Massimo Di Cristofaro
Featuring: Leonardo Liberati “Homen” (Rap in “Paolo Conte”); Massimiliano Cutrera (voce narrante versi XI Canto Paradiso di Dante in “Orizzonti Medi”); Ilario Ferrari (Ritornelli su “AI-KO”)
Registrazione: Groove Farm (Roma), a cura di Davide Abbruzzese
Editing, sound design e produzione in studio: Giovanni Leo
Missaggio e Mastering: Eugenio Vatta
Illustrazioni: Martina Salvaterra

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