Chicago Tapes: Angelika Niescier e il battito improvvisato della Windy City

Chicago Tapes – Angelika Niescier

Etichetta discografica: Intakt Records

Data di uscita: 23 gennaio 2026

Un incrocio di respiri tra Colonia e l’Illinois

Chicago Tapes non è un semplice incontro tra musicisti, ma un organismo vivente che respira attraverso il metallo e il legno. La sassofonista jazz Angelika Niescier, nata in Polonia e maturata artisticamente a Colonia, porta con sé la precisione di una formazione classica ottenuta alla Folkwanghochschule di Essen. In questo nuovo capitolo della sua discografia, la Niescier si immerge nel calore collettivo di Chicago, città con cui coltiva un legame profondo fin dal 2012.

Al suo fianco troviamo una costellazione di giganti della scena improvvisativa contemporanea: la leggendaria Nicole Mitchell al flauto, figura centrale dell’AACM, e il sassofonista Dave Rempis, noto per la sua energia ruggente. La sezione ritmica è un fulcro tellurico composto dal contrabbassista Luke Stewart e dal batterista Mike Reed, mentre Jason Adasiewicz aggiunge bagliori metallici con il suo vibrafono percussivo. Questi artisti trasformano la struttura europea in un fuoco comunitario che arde con urgenza poetica.

L’architettura del suono: la trama di Chicago Tapes

Il disco abita i territori del jazz d’avanguardia con una naturalezza disarmante. La Niescier utilizza una notazione grafica e strutture modulari per guidare l’ensemble senza mai spegnere la scintilla della sorpresa. Il suono è il risultato di un’alchimia che unisce l’ingegneria tedesca alla libertà radicale del Midwest. Registrato nel maggio 2025 presso il Transient Sound Studio da Vijay Tellis-Nayak, l’album cattura ogni sfumatura timbrica con una trasparenza audiofila.

Il mix di Michael Brändli, curato agli Hardstudios di Winterthur, preserva la micro-dinamica naturale degli strumenti, evitando ogni compressione artificiale. La grafica di Jonas Schoder per l’etichetta Intakt Records avvolge l’opera in un minimalismo elegante che richiama l’urgenza dei nastri registrati. È un lavoro denso che riflette una resistenza sociopolitica attraverso la gioia collettiva del suono.

Tracciati notturni: un viaggio nella tracklist

La scaletta è una cartografia di emozioni urbane che si snoda per cinquantotto minuti. Rejoice, Disrupt, Resist apre con un assalto sonoro, simulando la densità di una Big Band in rivolta. Poranek, “mattino” in polacco, è un trio improvvisato dove il flauto della Mitchell danza come luce tra le fronde. In SAMO (bsqt), la melodia obliqua si arrampica su un contrabbasso muscolare, rivelando una coerenza narrativa magistrale.

Il brano Great Horned Owl vede i sassofoni di Niescier e Rempis intrecciarsi come un volo d’insetti sopra le rade triadi di Adasiewicz. Fluxed è la ballata del disco, un paesaggio onirico dove il tempo sembra dilatarsi fino all’infinito. La chiusura, E Randolph Street, evoca un eccentrico circo jazz, un omaggio finale alle strade che hanno ispirato questo incontro transatlantico.

  1. Rejoice, Disrupt, Resist 8 : 20
  2. Poranek 2 : 54
  3. SAMO (bsqt) 11 : 11
  4. Ext. 17 3 : 40
  5. Great Horned Owl 3 : 51
  6. Fluxed 7 : 58
  7. Bouncin’ the Ledge 9 : 21
  8. Perigeo 5 : 40
  9. E Randolph Street 5 : 17

Visioni critiche e il verdetto del tempo

La critica ha accolto questo lavoro come un momento di trasfigurazione artistica. Peter Margasak sottolinea la capacità unica della Niescier di adattare il proprio linguaggio a ogni nuovo contesto senza mai smorzare la propria voce. Altri esperti, come Maurice Hogue, hanno inserito queste tracce tra le più attese del 2026, lodando l’interplay eccezionale del sestetto. La stampa tecnica definisce l’opera una produzione di riferimento per la naturalezza tridimensionale del mix.

In conclusione, Chicago Tapes è la prova che il jazz non conosce confini quando la tecnica si fa poesia. Angelika Niescier non cerca il compromesso, ma una nuova lingua comune che celebra la vita e la resistenza. Questo disco è una bussola per chiunque cerchi la bellezza nel caos ordinato della modernità.

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