
Jazz Weekly 350
Benvenuti alla Jazz Weekly 350, un nuovo viaggio tra musica, storie e scoperte che raccontano un mondo in continuo movimento. Questa settimana uniamo il piacere dell’ascolto alle notizie più vive della scena internazionale, senza dimenticare le novità di casa nostra: progetti indipendenti, nuove modalità per scoprire gli artisti e un piccolo cambiamento nelle nostre card che vogliamo testare insieme a voi.
Come sempre, il cuore della puntata resta la curiosità: verso ciò che accade nel jazz globale, verso i talenti che emergono e verso il modo in cui voi lettori vivete la Family.
Ascolta la puntata #350
1.

Jazz Picks
Benvenuti a una nuova puntata che profuma di viaggi, di incontri e di quei momenti in cui la musica diventa bussola, compagna e, perché no, anche un piccolo talismano.
Oggi attraverseremo mondi lontani e vicinissimi: dallo swing elegante e moderno di Alice Black alle distese mediterranee che respirano nel progetto Spacetime, passando per le onde sonore degli Snarky Puppy, per il sogno notturno di Adrien Bernet e per il bebop incandescente del Toftemark/Benack III Quintet.
Sfioreremo poi la luce di mezzanotte di Manuel Hermia, le vibrazioni elettroniche di Esteban Seunarine, l’energia orchestrale di Adam Meckler e il groove solare dei Kankélé. Una puntata ricca, polifonica, in cui ogni brano apre una finestra su un mondo diverso.
Restate con noi: c’è tanto da ascoltare, tanto da scoprire, e soprattutto tanta buona musica da condividere.
Playlist
| # | Titolo Brano | Artisti – Album |
|---|---|---|
| 1 | This Love Is Here to Stay | Alice Black – This Love Is Here to Stay |
| 2 | Under The Same Sun | The Sound of Paros – Spacetime |
| 3 | Waves upon Waves | Snarky Puppy – Somni |
| 4 | Last dream of the night | Adrien Bernet – Last dream of the night |
| 5 | Roadmap | Toftemark/Benack III Quintet – Roadmap |
| 6 | Midnight Sun Live | Manuel Hermia – Midnight Sun Live |
| 7 | ECHO-OLOGY | Esteban Seunarine e Ben Kensok – FREQUENCIES//FOR//GHOSTS |
| 8 | Do You Feel Good | Adam Meckler Orchestra – Sampler |
| 9 | Lobi | Kankélé – Bala Groove |
Non perdere la puntata completa e dicci il tuo brano preferito!
Il player
Puoi utilizzare anche il comodo widget a scomparsa presente sulla tua sinistra, ti permetterà di cambiare articolo continuando ad ascoltare l’ultima puntata.
00:00
Non fermarti qui: continua a esplorare e lasciati sorprendere da ciò che il jazz ha ancora da raccontarti.
2.
Aggiornamenti & News
Tra Intelligenza Artificiale, Attivismo e il Grande Richiamo della Storia a Pompei
Questa settimana il mondo del jazz si presenta come un organismo in piena mutazione, attraversato da una tensione vibrante tra la conservazione del passato e la spinta verso il futuro. Le notizie più rilevanti delineano un panorama in cui la tecnologia, l’impegno sociale e i grandi eventi dal vivo stanno ridefinendo i confini dell’esperienza musicale, da New York all’Anfiteatro di Pompei.
La Voce delle Leggende: Tra Tecnologia e Protesta
È affascinante osservare come i giganti del genere rifiutino di essere relegati nei musei. Due icone hanno rotto il silenzio con approcci diametralmente opposti ma ugualmente potenti.
Da un lato, il compositore britannico Mike Westbrook (89 anni) ha svelato un’operazione che unisce nostalgia e avanguardia: il restauro del suo capolavoro The Cortège, basato su una registrazione live della BBC del 1980. La notizia non sta tanto nella ristampa, quanto nel metodo: Westbrook ha utilizzato l’Intelligenza Artificiale per pulire e restaurare le tracce. Lontano dal voler creare una perfezione sintetica, l’obiettivo è preservare l’anima autentica di quella performance storica, dimostrando che l’IA può essere un alleato della memoria.
Dall’altro lato, Dee Dee Bridgewater (75 anni) ha ribadito che il jazz non può prescindere dalla società. Riflettendo su 60 anni di carriera, ha confermato che il suo “carburante” oggi è l’attivismo, concretizzato nel collettivo femminile We Exist! e nel Woodshed Network. La Bridgewater non teme di alienare parte del pubblico, criticando apertamente le influenze conservatrici nelle istituzioni culturali e rivendicando uno spazio di potere per le donne nel jazz.
L’Evento della Settimana: Il Mito di Miles Davis Rivive a Pompei
Mentre a livello discografico si discute se sia meglio la ristampa o il concerto dal vivo, dall’Italia arriva una notizia che chiude il dibattito puntando tutto sulla maestosità dell’evento live. La rassegna B.O.P. – Beats of Pompeii ha appena annunciato un colpo da maestro per l’estate 2026, inserendo il jazz nel cuore dell’archeologia mondiale.
Il 22 luglio 2026, l’Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei ospiterà Marcus Miller con il progetto evento “WE WANT MILES!”, dedicato al centenario della nascita di Miles Davis. Non si tratterà di una semplice celebrazione nostalgica, ma di una rievocazione dell’audacia e del groove che hanno cambiato la storia della musica, guidata da chi con Miles ha firmato pietre miliari come Tutu e Amandla.
Per l’occasione, Miller porterà sul palco una All-Star Band da sogno, composta da musicisti che hanno vissuto in prima persona l’epopea elettrica di Davis o ne hanno raccolto l’eredità: Mike Stern alla chitarra, Bill Evans al sax, Mino Cinelu alle percussioni, affiancati da talenti come Russell Gunn (tromba), Brett Williams (tastiere) e Anwar Marshall (batteria). Questo annuncio eleva B.O.P. a motore del turismo musicale internazionale, affiancando il jazz a un cartellone già sold-out che include leggende del rock e del metal come Marillion, Savatage (con orchestra) e Opeth. È la conferma che il jazz, quando presentato con questa potenza narrativa e in location uniche, compete ad armi pari con i grandi eventi rock.
Nuova Musica: I Rischi di Kenny Barron e le Fusioni Globali
Tornando alle uscite discografiche, l’evento centrale è “Songbook” di Kenny Barron. Il pianista pubblica il suo primo album vocale di composizioni originali con un cast che farebbe tremare i polsi a chiunque: Cécile McLorin Salvant, Kurt Elling e Catherine Russell. Se il timore era che le “star” oscurassero il compositore, le prime recensioni rassicurano: Barron ha mantenuto salda la regia, creando un classico istantaneo.
Parallelamente, il concetto di “jazz” si dilata. Sempre più progetti stanno smontando il genere con innesti di psichedelia, rock progressivo, hip-hop e molto altro. A confermare il trend globale c’è il debutto del Rosàlia De Souza Quarteto 55, un intreccio affascinante di tradizioni brasiliane, nordamericane e scandinave.
Uno Sguardo al Futuro: Istituzioni e Diversità
La notizia più tecnica, ma cruciale per la salute del sistema, arriva dalla Chamber Music America (CMA), che ha stanziato 543.000 dollari per 15 nuove composizioni jazz. È un investimento strategico per garantire che il jazz non diventi un pezzo da museo, ma continui a evolversi rispecchiando la complessità demografica e culturale del presente.
Notizie in Breve
- Scozia: Norman Willmore domina le nomination agli Scottish Jazz Awards con tre candidature.
- Editoria: Esce “Concerto for Cootie”, la biografia definitiva di Cootie Williams scritta da Steven Bowie.
- Nuove Uscite: Segnaliamo il jazz meditativo del cornettista Abe Mamet (Levitate the Heavy Part) e il debutto della cantante macedone Aneta George, che con Eclipses porta i Balcani sul palco del jazz globale.
In conclusione, tra leggende che usano l’IA, festival che portano Miles Davis tra le rovine romane e istituzioni che finanziano la diversità, il mondo del jazz è in pieno fermento. La domanda per il 2026 non è se il jazz sopravviverà, ma quale nuova, sorprendente forma assumerà.
Negli ultimi mesi abbiamo scelto di dare sempre più spazio alle produzioni indipendenti, realtà spesso piccole ma ricchissime di idee, coraggio e visione. Un modo per raccontare un settore che, lontano dai riflettori delle grandi etichette, continua a dimostrarsi vivo, vitale e sorprendentemente fertile.
A breve torneremo anche con alcune conferme — e forse qualche sorpresa — firmate da artisti già affermati nel panorama jazzistico. Come sempre, lo faremo con la calma e l’attenzione che caratterizzano Jazz in Family: convinti che la nostra missione sia scoprire talenti, intuire le future leggende e, quando necessario, segnalare anche ciò che riteniamo meno riuscito.
In attesa delle prossime recensioni importanti, questa settimana vi proponiamo un articolo dedicato alle uscite discografiche previste per il mese di dicembre. Un mese tradizionalmente un po’ avaro di novità: le festività spingono infatti molti artisti a pubblicare tra novembre e la primissima parte di dicembre. Ma anche quando i titoli sono meno numerosi, le sorprese non mancano mai.

Intanto, in casa Jazz in Family siamo in procinto di introdurre un piccolo ma significativo cambiamento nel modo in cui presentiamo i nuovi album all’interno delle nostre rubriche “Find Your Swing” e “Groove Radar“. Le card rimarranno le stesse, riconoscibili e ormai parte del nostro stile, ma il celebre pulsante PLAY verrà sostituito da una serie di collegamenti mirati ai canali ufficiali degli artisti.
Al posto dell’ascolto diretto, troverete pulsanti che rimandano ai profili social e alle piattaforme più utilizzate dai musicisti: dalla pagina Facebook al profilo Instagram, passando per Bandcamp e il sito web ufficiale. L’obiettivo è semplice: aiutarvi a costruire un rapporto più diretto con gli artisti che amate e, allo stesso tempo, sostenere la loro attività in modo più consapevole e coinvolgente.
3.
Azione della Settimana!
Questa settimana vi chiediamo un’opinione rapida: quale sistema preferite per le nostre card album? Basta un attimo per scegliere tra due opzioni.
Il tuo messaggio è stato inviato
Diteci la vostra scelta con un clic. Il vostro parere guida la Family!
Al prossimo appuntamento e…
SIATE GRANDI!!!

Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte: Jazz in Family
Scopri di più da Jazz in Family
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.






