Jazz in Family 369: tra spiritualità, visioni globali e nuove uscite

Jazz in Family 369

Un nuovo viaggio tra uscite e anticipazioni

C’è un momento, ogni settimana, in cui il jazz smette di essere solo ascolto e diventa racconto. Jazz in Family #369 nasce esattamente qui: nel punto in cui le nuove uscite incontrano le anticipazioni, dove i singoli aprono finestre su album ancora in arrivo e ogni brano è una storia che si sta scrivendo adesso.

Premi play, oppure attiva la sticky-bar e continua a navigare: la puntata ti accompagna ovunque nel sito.

Jazz in Family 369

Jazz in Family – Puntata 369
0:00 0:00

Jazz in Family 369 – La playlist

Non perdere la puntata completa e dicci il tuo brano preferito!

#Titolo branoArtisti – Album
1One for RoyAbate Berihun & The Addis Ken Project – Addis Ken
2SoarPurbayan Chatterjee e Mark Lettieri – Feathered Creatures
3La carriolaRoberto Bottalico – Così è (se vi pare)
4He Who Lives in FearHerbie Hancock – The Prisoner
5Metamorphosis (feat. Zaynab Wilson)Amrita – Amrita
6Always Been ThereBig Space – The Pendulum Effect
7Cigarillos por favorBjarke Falgr – Cigarillos por favor
8Let’s Do ItJean Michel Lamazou – Tradition Vol. 1 – Love According To Cole (The Cole Porter Songbook)
9Rue De l’EtuveVeda Bartringer – Rue De l’Etuve
10Fratm’ Fa’Alessandro Florio Hammond Trio – Controra Avenue

Jazz Picks

Tra spiritualità e radici: un nuovo giorno

Ad aprire la puntata è il progetto di Abate Berihun & The Addis Ken Project con One for Roy, tratto dall’album Addis Ken.

Un lavoro che unisce preghiere etiope-ebraiche e blues, trasformando la spiritualità in groove. Registrato tra Svezia e Israele, il disco è un inno alla rinascita: un jazz che non separa, ma connette.

Qui il jazz diventa rito.


Dialoghi impossibili che diventano realtà

Cosa succede quando il sitar incontra la chitarra elettrica?

In Soar, Purbayan Chatterjee e Mark Lettieri costruiscono un dialogo sospeso tra tradizione indiana e progressive contemporaneo. Non è fusione, è linguaggio nuovo.

Un equilibrio fragile che resta in aria.


Quando la letteratura diventa suono

Con La Carriola, Roberto Bottalico porta Luigi Pirandello dentro il jazz.

Così è (se vi pare) – A Jazz Poem è un lavoro ambizioso, dove identità e verità si moltiplicano attraverso arrangiamenti che oscillano tra realtà e illusione.

Non racconta una storia: la mette in discussione.


Uno sguardo al passato che parla al presente

In questa puntata troviamo anche uno spazio per la memoria con He Who Lives in Fear di Herbie Hancock, tratto da The Prisoner.

Un’opera del 1969 che resta attuale: tensione sociale, diritti civili, musica come presa di posizione.

Il jazz come coscienza.


Connessioni globali e nuove traiettorie

Il viaggio continua con Metamorphosis del progetto Amrita: tabla e sax soprano che si incontrano in uno spazio intimo e senza confini.

Poi l’energia diretta dei Big Space con Always Been There, registrato live senza sovraincisioni: pura dinamica, puro istinto.

Due modi diversi di dire la stessa cosa: il jazz è movimento.


Suggestioni visive e identità sonore

Bjarke Falgren con Cigarillos por favor trasforma un’immagine in musica, portandoci a L’Avana tra ritmo e memoria.

Jean Michel Lamazou, invece, recupera l’eleganza senza tempo con Let’s Do It, omaggio raffinato a Cole Porter.

Tradizione e immaginazione si tengono per mano.


Il jazz come narrazione cinematografica

Con Rue De l’Etuve, Veda Bartringer costruisce un paesaggio sonoro che unisce quartetto jazz e archi.

È musica che sembra cinema: intima, personale, ma capace di parlare a tutti.

Ogni nota è un’inquadratura.


Un finale tra Mediterraneo e New York

Chiude la puntata Fratm’ Fa’ di Alessandro Florio Hammond Trio.

Un ponte tra la luce mediterranea e il ritmo urbano, dove l’Hammond diventa il cuore pulsante di un dialogo tra mondi.

Tradizione che si muove, senza nostalgia.


Ascolta Jazz in Family 369

Questa puntata è un invito a restare curiosi.

Tra nuove uscite, anticipazioni e storie che prendono forma in tempo reale, Jazz in Family 369 è il punto di incontro tra ciò che il jazz è stato e ciò che sta diventando.

Ascolta ora la puntata dal player sopra oppure attiva la sticky-bar e continua a esplorare il sito senza interrompere l’ascolto.


Conclusione

Abbiamo attraversato spiritualità, contaminazioni globali, memoria storica e nuove traiettorie sonore.

Se qualcosa ti è rimasto addosso, è esattamente quello che cercavamo.

Il jazz non è mai fermo. E questa puntata lo dimostra.

Alla prossima settimana, con nuove storie da ascoltare.

coverJif 369

Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte: Jazz in Family


Scopri di più da Jazz in Family

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un tuo commento

Immagine del widget