The Chaining Loops – Olivier Le Goas & Ensemble Pulse

The Chaining Loops – Olivier Le Goas & Ensemble Pulse

Etichetta discografica: Challenge Records

Data di uscita: 10 Aprile 2026

Un architetto del ritmo tra Parigi e New York

Con The Chaining Loops, il batterista, compositore e bandleader francese Olivier Le Goas firma uno dei capitoli più maturi e affascinanti del suo percorso artistico. Figura centrale del jazz contemporaneo europeo, Le Goas ha costruito negli anni un linguaggio personale che unisce precisione formale, complessità ritmica e una sorprendente chiarezza melodica.

Formatosi alla scuola Dante Agostini e attivo sin dagli anni ’80, ha collaborato con musicisti di primo piano e pubblicato lavori significativi come Gravitations e Reciprocity, consolidando una visione musicale in cui la batteria non è solo motore ritmico, ma vero e proprio centro compositivo. Con Ensemble Pulse, Le Goas amplia ulteriormente questa visione, portandola verso una dimensione quasi orchestrale pur mantenendo un respiro intimo.

The Chaining Loops: un’idea musicale che si trasforma in esperienza

The Chaining Loops è un album di modern jazz contemporaneo che si muove tra scrittura cameristica e libertà improvvisativa, fondendo la raffinatezza europea con l’energia del jazz newyorkese.

Il concetto di “loop concatenati” non è solo un espediente formale, ma una vera filosofia musicale: cellule ritmiche, motivi armonici e frammenti melodici si rincorrono, si sovrappongono e si trasformano in un flusso continuo, mai statico. L’ascoltatore viene così accompagnato in un viaggio che non procede per linee rette, ma per spirali, ritorni e aperture improvvise.

È proprio in questo equilibrio tra struttura e libertà che il disco trova la sua identità più profonda: ogni composizione appare costruita con rigore, ma respira come un organismo vivo.

Il suono di Ensemble Pulse: dialogo, tensione e luce

L’ensemble riunisce musicisti di grande sensibilità, tra cui Frédéric Borey ai sassofoni e Médéric Collignon alla cornetta e voce. Il loro interplay è uno degli elementi più affascinanti del disco: le linee dei fiati si intrecciano con naturalezza, creando tessiture che oscillano tra lirismo e tensione.

La sezione ritmica, guidata da Le Goas, non si limita a sostenere, ma disegna continuamente nuovi spazi. La batteria, in particolare, è una presenza narrativa: suggerisce direzioni, apre varchi, costruisce e dissolve.

Il risultato è un suono che si colloca tra chamber jazz e modern jazz, con richiami alla scrittura sofisticata di certo jazz europeo contemporaneo e all’apertura sonora delle formazioni americane più recenti.

Brani in ascolto: traiettorie emotive tra loop e visioni

La title track The Chaining Loops rappresenta il cuore concettuale del disco. Qui i pattern si accumulano progressivamente, come anelli di una catena in continua espansione, generando una tensione che non esplode mai del tutto, ma si trasforma in lirismo controllato.

In Friction, invece, emerge il lato più inquieto del progetto: le sovrapposizioni ritmiche creano una sensazione di instabilità affascinante, come se il terreno sotto i piedi fosse in costante movimento. È un brano che vive di contrasti, ma trova proprio in essi la sua forza espressiva.

Direction offre un momento di apparente chiarezza: la melodia si apre con naturalezza, quasi cantabile, per poi essere gradualmente avvolta da strutture più dense. È un percorso consapevole, dove ogni passo aggiunge profondità al paesaggio sonoro.

Con Fifteen Miles si entra in una dimensione più contemplativa. Il brano alterna gravità e leggerezza, evocando un viaggio interiore fatto di pause e ripartenze, mentre il dialogo tra fiati e sezione ritmica crea un senso di spazio aperto.

Infine, Light in the Sky chiude il disco con una delicatezza sospesa. Le texture si rarefanno, i suoni sembrano dissolversi nell’aria, lasciando una sensazione di apertura e possibilità, come un orizzonte che continua oltre l’ascolto.

Scrittura, produzione e identità visiva

Dal punto di vista produttivo, The Chaining Loops riflette una cura attenta per il dettaglio sonoro: ogni strumento trova il proprio spazio senza mai sovrapporsi in modo eccessivo, permettendo all’ascoltatore di cogliere le molteplici stratificazioni del discorso musicale.

La scrittura di Le Goas si distingue per la capacità di essere al tempo stesso complessa e accessibile: le architetture ritmiche non risultano mai ostiche, ma si trasformano in elementi narrativi.

Anche l’identità visiva e il contesto editoriale (con la pubblicazione per Double Moon Records) contribuiscono a collocare il progetto in una dimensione internazionale coerente con la sua estetica raffinata.

Uno sguardo critico: tra intelligenza e ascoltabilità

Le informazioni disponibili e i materiali promozionali convergono nel descrivere The Chaining Loops come un lavoro capace di coniugare complessità intellettuale e immediatezza d’ascolto.

La critica tende a sottolineare proprio questa doppia anima: da un lato la sofisticazione delle strutture, dall’altro la presenza di linee melodiche riconoscibili e coinvolgenti. È un equilibrio raro, che permette al disco di parlare sia all’ascoltatore esperto sia a chi si avvicina al jazz contemporaneo con curiosità.

Il tempo che si avvolge su se stesso

The Chaining Loops non è semplicemente un album da ascoltare, ma un ambiente in cui entrare.

Olivier Le Goas costruisce un universo sonoro in cui il tempo non scorre in modo lineare, ma si piega, si ripete, si trasforma. I loop diventano così metafora di un ascolto che ritorna su se stesso, rivelando ogni volta nuovi dettagli.

È un lavoro che chiede attenzione, ma ricompensa con profondità. Un disco che non impone, ma invita. E, soprattutto, un’opera che conferma come il jazz contemporaneo possa ancora sorprendere, emozionare e aprire spazi inattesi dentro chi ascolta.

The Chaining Loops – Olivier Le Goas & Ensemble Pulse
The Chaining Loops
Olivier Le Goas & Ensemble Pulse
Editor’s Pick
Label: Double Moon Records Year: 2026 Tracks: 5 Total Time: 46:41

Tracklist

1. The Chaining Loops – 12:10
2. Direction – 4:35
3. Friction – 8:34
4. Fifteen Miles – 11:38
5. Light In The Sky – 9:28

Credits

Olivier Le Goas – drums Frédéric Borey – saxophones Médéric Collignon – cornet, voice Gueorgui Kornazov – trombone Michael Felberbaum – guitar David Patrois – vibraphone Yoni Zelnik – double bass

Liner Notes

The Chaining Loops
All compositions and arrangements by Olivier Le Goas.

Produced by Olivier Le Goas / An Lib Errance Production.
Recorded on 23–24 June 2024.
Recorded & mixed at Studios de la Seine, Paris (France).

Recording & Mixing: Sébastien Crispino
Studio photos: Maxime François
Cover photo: Juan Hitters
Product coordination & design: Natasja Wallenburg

JiF/RH

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