Jazz Weekly 353 – Un dicembre fuori controllo: musica, eventi e nuove uscite

Jazz Weekly 353

Benvenuti a una nuova Jazz Weekly, il nostro appuntamento settimanale dedicato alle novità, alle storie e ai suoni che stanno muovendo il mondo del jazz. Come sempre, oltre alle notizie freschissime, questa rubrica è anche l’occasione per ascoltare – o riascoltare – la puntata del programma radiofonico andata in onda sulle emittenti che ogni settimana ci ospitano in tutta Italia.

In queste pagine trovate il meglio della scena internazionale, gli approfondimenti della nostra Family, e una piccola azione della settimana pensata per coinvolgervi ancora di più.
Mettetevi comodi: dicembre sta regalando un’ondata di musica ed energia, e noi siamo qui per raccontarvela.

Ascolta la puntata #353

1.

C’è qualcosa di speciale nelle puntate che arrivano a dicembre: l’aria si fa più densa, le emozioni rispondono con più facilità, e la musica diventa un vero e proprio faro. Questa settimana ci muoveremo tra eclissi interiori e rinascite sonore, tra jazz d’avanguardia brasiliano, viaggi sciamanici, cavalcate balcaniche e riletture spirituali. Una playlist che non ha paura di guardare in faccia il buio, per poi accendersi di luce improvvisa, proprio come fanno i grandi dischi.

2025 Jazz in Family vola più alto che mai

Dalle raffinate geometrie di Christianne Neves alle urgenze ritrovate di Braxton Cook, passando per l’energia collettiva degli Out Of/Into e l’intensità rituale di Alê Balbo, ogni brano offre una storia, una visione, una lente diversa con cui osservare il mondo.

Mettiti comodo, apri le orecchie e soprattutto lascia che la musica ti scelga: perché ci sono puntate che non si ascoltano soltanto… si vivono.

Playlist

#Titolo BranoArtisti – Album
1RollercoasterAneta George – Eclipses
2Europeo (Punto di Luce)Christianne Neves – Europeo
3Absurdo MudoGrupo Um – Nineteen Seventy Seven
4A PerseguiçàoAle Balbo – No Caminho da Força
5Brothers in ArmsOut Of/Into – Motion II
6Balkan ExpressMatthias Schwengler – Balkan Express
7Kingdom come – For The PeopleBraxton Cook – Not Everyone Can Go
8Walk Spirit Talk SpiritMuriel Grossmann – Plays the Music of McCoy Tyner and Grateful Dead

Non perdere la puntata completa e dicci il tuo brano preferito!

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Non fermarti qui: continua a esplorare e lasciati sorprendere da ciò che il jazz ha ancora da raccontarti.

2.
Aggiornamenti & News

Jazz News

C’è un’energia pazzesca nell’aria in questo periodo di fine anno. La scena jazz dal vivo è in piena corsa: club e teatri stanno recuperando il tempo perduto con una programmazione senza precedenti. Tra festival interminabili, uscite discografiche e produzioni speciali, questo dicembre segna un momento cruciale per il jazz contemporaneo.

New York accende la miccia: Coltrane Festival e Unity Jazz Festival

A New York, lo Smoke Jazz Club ospita la 13ª edizione del Coltrane Festival “Countdown 2026”, una vera maratona musicale dal 10 dicembre al 4 gennaio. Sul palco arrivano nomi leggendari e nuovi protagonisti:

  • Melissa Aldana,
  • Walter Smith III,
  • George Garzone,
  • Ravi Coltrane,
  • e il concerto di Capodanno con la voce di Jazzmeia Horn.

Parallelamente, il Jazz at Lincoln Center annuncia lo Unity Jazz Festival (gennaio 2026). Tra protagonisti, Kes & Friends con Etienne Charles e una lunga lista di talenti che celebrano le radici caraibiche, afro-latine e il linguaggio jazzistico moderno.

Birdland Jazz Club e Birdland Theater annunciano per dicembre una programmazione quotidiana che conferma il ruolo del locale newyorchese come punto nevralgico della scena live. Il comunicato, aggiornato a fine novembre e rilanciato in questi giorni, segnala tra gli altri la presenza della vocalist Gabrielle Stravelli nel set del sabato, descritta come interprete dotata di forte intelligenza emotiva e padronanza dello scat. L’ampiezza dell’agenda di dicembre testimonia la centralità di Birdland nella filiera di promozione del jazz mainstream e contemporaneo a New York.

CapitalBop pubblica il 9 dicembre una selezione di cinque appuntamenti jazz da non perdere a Washington DC, segnalando tra gli altri il progetto Silt Remembrance Ensemble con Angelica Sanchez e il supergruppo The Cookers. L’articolo evidenzia la ricchezza della programmazione di fine anno in città, tra avanguardia post‑bop, ensemble sperimentali e nomi storici, offrendo una guida curata per il pubblico locale e per chi segue la scena statunitense. In chiave di trend, la lista mostra l’equilibrio tra linguaggi storici e nuove ricerche sonore nei club di riferimento.

Non solo metropoli: i piccoli club fanno la storia

La festa non riguarda solo le grandi città. A Santa Cruz, il Kuumbwa Jazz Center compie 50 anni con una formazione da sogno: Joshua Redman, Ambrose Akinmusire, Billy Childs e Gerald Clayton. 200 posti, atmosfera intima, qualità stellare.

In un mondo dominato dai mega-eventi, questi luoghi ricordano che il jazz vive anche nella prossimità, nell’ascolto ravvicinato.

Premi, fondazioni e sostegni alla scena

La New Orleans Jazz & Heritage Foundation annuncia nei giorni scorsi i risultati del proprio programma di Community Partnership Grants 2025‑2026, con oltre 600 sovvenzioni per un totale di circa 2 milioni di dollari destinate a musicisti, educatori e realtà culturali. Il comunicato sottolinea l’impatto di questi fondi sulla scena jazz e sulle comunità locali, evidenziando il ruolo della fondazione nel sostenere progetti legati a musica, educazione e preservazione del patrimonio. Per chi osserva le dinamiche del jazz contemporaneo, la notizia conferma quanto il sostegno filantropico resti cruciale per lo sviluppo di festival, programmi formativi e attività legate al jazz.

Le nuove uscite: tra maestria live e sperimentazioni audaci

Questo mese porta con sé un’ondata di album significativi.

Live e tradizione:

  • “Live at Smoke” di Al Foster con Chris Potter e Brad Mehldau: un concentrato di energia e libertà.
  • “Memories of Home” di John Scofield e Dave Holland: lirismo e interplay di altissimo livello.

Concept e intimità:

  • Jacob Collier sorprende con “The Light for Days”, registrato in soli quattro giorni, solo voce e chitarra.
  • Rebekka Bakken dà alle stampe “Nord”, cantato interamente in norvegese: personalità, profondità e radici.

Jazz sotto l’albero: Italia ed Europa trasformate in un palco

Dicembre si trasforma in una festa diffusa. Tra inediti di Monk, debutti londinesi e la tradizione dei festival, il mese vibra di musica e storia.

In Italia, la scena live è definita «fuori controllo». Solo questa settimana si accavallano più di otto rassegne, dai grandi nomi alle realtà emergenti.

A Napoli viene annunciato per sabato 13 dicembre “Christmas Jazz 2025”, concerto natalizio che unisce voce lirica e trio jazz nella cornice della Chiesa Anglicana, a pochi passi da Piazza San Pasquale. L’evento è presentato come uno degli appuntamenti più attesi del cartellone natalizio cittadino, capace di valorizzare l’acustica e l’atmosfera neogotica della chiesa con un programma che fonde standard e brani legati al periodo festivo. La notizia sottolinea anche la formula di accesso su prenotazione, segno del crescente interesse del pubblico per questo tipo di proposte crossover.

Il numero di dicembre 2025 di The Syncopated Times include tra i contenuti un servizio su Fest Jazz 2025 in Bretagna, festival dedicato prevalentemente al jazz tradizionale e allo swing. Il pezzo viene segnalato in questi giorni nelle rassegne dedicate agli eventi internazionali come esempio di vitalità della scena europea legata alle forme storiche del jazz. L’attenzione al festival bretone mette in luce come il circuito del trad rimanga attivo e organizzato, con appuntamenti che attraggono pubblico transnazionale.

Museo o laboratorio? Il grande dibattito

Il mercato discografico oscilla tra memoria e futuro.

Da un lato, la pubblicazione di “Bremen 1965” del quartetto di Thelonious Monk: un documento storico, prezioso per capire da dove nasce la modernità del linguaggio.

Dall’altro, Le Colectiva da Londra portano un suono radicalmente nuovo: ritmi afro-latini, improvvisazione militante, energia collettiva.

In mezzo, lavori di fusione elegante: come “Tivoli” di Max Ionata, un dialogo tra Copenhagen e la nostra Tivoli, tra rigore nordico e passione mediterranea.

Live: l’Italia impazzisce positivamente

In vista del Natale, tra Roma, Orvieto, Palermo e oltre, i programmi sono intensissimi.

  • Umbria Jazz Winter – Orvieto: 80 eventi, 150 musicisti.
  • Casa del Jazz – Roma: Swing Christmas e tributi ai giganti del jazz.
  • Roma Jazz Festival – 16 dicembre: Giovanni Guidi Trio e La Priverno Jazz Orchestra presentano Il Cantico delle Creature.

Rilettura, audacia, memoria. Il jazz si fa liturgia contemporanea.

Jazz oltre la musica: libri, didattica e idee

La cultura jazz si espande con nuove pubblicazioni: Franco Bergoglio firma un libro dedicato a Charlie Parker, 70 anni dopo la sua scomparsa.

Nel futuro prossimo: Jazz Winter Camp al CEM di Bussero (3-5 gennaio 2026), un laboratorio dove la didattica incontra la performance.

La sfida dell’abbondanza

Tra album, festival e rassegne, una domanda aleggia: con così tanta offerta, come si distribuisce il pubblico?

I grandi nomi funzionano sempre, ma la vera sfida è per i piccoli festival e le realtà emergenti. Bisogna saper «bucare il rumore» in un panorama sovraccarico.

L’impressione è chiara: siamo nel momento perfetto per uscire di casa e farsi travolgere dalla musica.

Conclusione

Questo dicembre sembra segnare un punto di svolta: tra memoria e novità, il jazz dimostra di essere vivo, attuale, energico. La sua forza è proprio lì, in quell’equilibrio miracoloso tra storia e invenzione.

Alzare l’asticella non è una scelta: è semplicemente ciò che il jazz fa, ogni giorno.

Novità della… Family

Mentre ci avviciniamo alle festività, anche la nostra Jazz in Family entra in quella fase dell’anno in cui il ritmo cambia… ma l’energia resta altissima.
La prossima settimana, quella del 18 dicembre, arriverà puntuale la Jazz Weekly 354, con le ultime vibrazioni dell’anno e uno sguardo privilegiato su ciò che sta muovendo la scena jazz in questo periodo così speciale.

Poi, come da tradizione, nelle settimane del 25 dicembre e del 1° gennaio non troverete un nuovo numero della rubrica: lasceremo spazio a recensioni, approfondimenti e articoli speciali, perfetti da leggere con calma durante le feste.

La programmazione regolare – sia sul sito che in radio – tornerà con il primo numero del 2026: Jazz Weekly 355, in arrivo nella settimana dell’8 gennaio.
Sarà il nostro modo di riaccendere insieme il motore del nuovo anno… naturalmente a ritmo di jazz.

3.
Azione della Settimana!

Quale aspetto del dicembre jazz ti entusiasma di più?

Leggi le opzioni e scegli quella che senti più vicina al tuo modo di vivere la musica.

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Al prossimo appuntamento e…

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