Tidelines: Julian Wittich e il jazz come ponte tra culture

Tidelines – Julian Wittich

Etichetta discografica: Universal Music Taiwan

Data di uscita: 26 giugno 2026

Un debutto che parla più lingue del jazz

Tidelines è il primo album di Julian Wittich, contrabbassista e compositore taiwanese-olandese, classe 1999. Formatosi tra Amsterdam e il Manhattan School of Music sotto la guida di Buster Williams e Jay Anderson, Wittich si è già distinto come una figura di spicco nella scena jazz e pop taiwanese, collaborando con artisti del calibro di A-Mei, Jam Hsiao e 9m88. Ma è con Tidelines che dimostra di saper portare la sua visione musicale su un palcoscenico globale.

L’album, registrato al The Bunker Studio di Brooklyn, è un manifesto sonoro che unisce jazz contemporaneo, post-bop, ritmi brasiliani e influenze taiwanesi. Non si tratta di una semplice fusione di generi, ma di una ricerca identitaria che trova nel jazz il linguaggio ideale per esprimere una culturalità ibrida.


Un suono che viaggia tra continenti

L’identità sonora di Tidelines

Il disco si apre con “Matsu’s Mood”, un omaggio alla dea del mare taiwanese Mazu, che simboleggia la protezione e la speranza per chi affronta il mare. Il brano è un dialogo tra il contrabbasso di Wittich e il sassofono di Bob Sheppard, dove le melodie sinuose richiamano sia la tradizione taiwanese che il jazz moderno. La ritmica è avvolgente, con un groove che ricorda i paesaggi sonori di Nicola Cruz, ma con una profondità armonica tipica del post-bop.

In “These Paths Channel Light”, Wittich esplora la luce e le sue rifrazioni su una strada bagnata di Taipei. Il brano è un esempio di come il jazz possa essere intimo e visivo: le linee del contrabbasso si intrecciano con il piano di Eric Stern, creando un’atmosfera sognante e raffinata. Qui, la scrittura compositiva di Wittich emerge in tutta la sua maturità, con un equilibrio perfetto tra improvvisazione e struttura.

Collaborazioni di prestigio

Tra i momenti più emozionanti dell’album ci sono i brani che vedono la partecipazione di Rogério Boccato, percussionista brasiliano vincitore di un Grammy Award. In “Canto de Ossanha” e “Party in Olinda”, Boccato arricchisce il suono con ritmi brasiliani che si fondono con il jazz di Wittich, creando un dialogo culturale che è al tempo stesso tradizionale e innovativo. Anche la voce di June Cavlan in “Street of Dreams” aggiunge una dimensione vocale che arricchisce la tessitura sonora dell’album.


Focus sui brani: tra ispirazione e tecnica

Matsu’s Mood: un omaggio alle radici

“Matsu’s Mood” è uno dei brani più significativi dell’album. Il tema, ispirato alla dea Mazu, è sviluppato con una melodia malinconica che ricorda le preghiere dei pescatori taiwanesi. Il contrabbasso di Wittich è caldo e espressivo, mentre il sassofono di Sheppard aggiunge una dimensione lirica. Il brano non è solo un omaggio musicale, ma anche una riflessione sulla fragilità umana di fronte alla natura.

Sinking Fish, Falling Geese: jazz e poesia

“Sinking Fish, Falling Geese” (沉魚落雁) è un altro punto forte di Tidelines. Il titolo, tratto da un proverbio cinese che descrive una bellezza così straordinaria da far cadere i pesci e le oche, è un omaggio alla tradizione asiatica. Il brano si sviluppa con un ritmo incalzante, dove il contrabbasso e il piano creano un dialogo serrato, mentre le percussioni aggiungono un tocco di esotismo.

Bolivia e Canto de Ossanha: il lato latino

“Bolivia”, composizione di Cedar Walton, è un omaggio al jazz latino, con un groove coinvolgente che ricorda i grandi classici del genere. “Canto de Ossanha”, invece, è un brano brasiliano che Boccato arricchisce con le sue percussioni, creando un atmosfera festosa e coinvolgente.


Produzione e dettagli tecnici

Tidelines è stato registrato e mixato da Edwin Kenzo Huet al The Bunker Studio di Brooklyn, uno degli studi più apprezzati per la registrazione di jazz acustico. Il mastering è stato curato da David Darlington, che ha dato profondità e chiarezza al suono. La produzione esecutiva è di FeiFei Huang, mentre l’artwork è opera di Vicky Sun, che ha catturato l’essenza multiculturale dell’album con un design elegante e moderno.

L’album è distribuito da Universal Music Taiwan, un segno che Wittich sta puntando a un pubblico globale, pur mantenendo un legame forte con le sue radici taiwanesi.


Conclusione: un album che unisce tradizioni

Tidelines è un debutto maturo e ambizioso, che dimostra come il jazz possa essere un linguaggio universale capace di unire culture diverse. Julian Wittich non si limita a suonare il contrabbasso, ma compone e arrangia con una visione chiara e originale, creando un album che è al tempo stesso intimo e globale.

Chi dovrebbe ascoltarlo?

  • Chi ama il jazz contemporaneo con influenze internazionali.
  • Chi cerca un suono raffinato ma accessibile.
  • Chi apprezza le collaborazioni tra musicisti di diverse tradizioni.

Tidelines non è solo un album: è una dichiarazione d’intenti di un artista che ha molto da dire e lo fa con eleganza e profondità.

Tidelines – Julian Wittich
Tidelines
Julian Wittich
● OUT NOW
Label: Universal Music Taiwan Year: 2026 Tracks: 9

Tracklist

1. Matsu’s Mood (媽祖心)
2. Bolivia
3. These Paths Channel Light
4. Canto De Ossanha (feat. Rogério Boccato)
5. June 12
6. Sinking Fish, Falling Geese (沉魚落雁)
7. Party in Olinda (feat. Rogério Boccato)
8. Street of Dreams (feat. June Cavlan)
9. Get Out of Town

Liner Notes

Tidelines
Produced by Yuhan Su & Julian Wittich.
Release date: June 26, 2026 (digital), August 2026 (physical).
Recorded at The Bunker Studio, Brooklyn, NY.
Mixed & Mastered: Edwin Kenzo Huet.
Mastering: David Darlington.

Listen Now


Scopri di più da Jazz in Family

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un tuo commento

Jazz in Family ● ON AIR

Jazz in Family

353

0:00 0:00