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Fabrizio Brusca: dalla scultura alla chitarra…

…passando per LUNAR

Gli appuntamenti, saltuari ed estemporanei, dedicati alle interviste dei musicisti jazz nostrani ci portano ad incontrare e conoscere un compositore e chitarrista palermitano: Fabrizio Brusca.

Lunar - Fabrizio Brusca Quartet

Fabrizio Brusca passa dalla scultura alla chitarra e ci presenta il suo ultimo lavoro discografico, finalmente da leader, e che si intitola LUNAR ed è realizzato con la forma del quartetto. Se Brusca suona la chitarra, gli altri componenti suonano il piano (Mauro Schiavone), il contrabbasso (Carmelo Venuto) e la batteria (Marcello Pellitteri). La label discografica, invece, è la Comar23.

Ascolteremo i brani inclusi in LUNAR, durante la nostra chiacchierata, quasi tutti in sottofondo.

Avremo modo di ascoltare anche tre brani di altri autori, che ci indica lo stesso intervistato, per permetterci di comprendere meglio il suo percorso personale, di vita e artistico. Un modo di avvicinarci al personaggio, Brusca in questo caso, al di là delle mere logiche commerciali, per apprezzare meglio la persona e l’artista.

Il percorso formativo – Fabrizio Brusca: dalla scultura alla chitarra

Fabrizio si è formato all’Accademia di Belle Arti e, poi, ha iniziato lo studio della musica e dello strumento da autodidatta. La sua formazione da musicista l’ha conclusa all’estero, al “Prins Claus Conservatory” di Groningen (Paesi Bassi) nel 2004, studiando con Conrad Herwig, Ralph Peterson Jr., Brian Lynch, David Berkman, Steve Davis, Michael Moore, Deena De Rose, Don Braden, Anton Goudsmit; tra Olanda e Italia segue i workshop con Lee Konitz, Joe Lovano, Salvatore Bonafede, Ralph Towner, Maria Pia De Vito, David Gilmore, Kurt Rosenwinkel.
Nel 2007 si laurea al PCC ricevendo una borsa di studio dalla prestigiosa Fondazione “Andrea
Elkenbracht” (Groningen) per trascorrere 3 mesi a New York. Qui studia con Ben Monder, Gilad
Hekselman, Lage Lund, Jonathan Kreisberg, Adam Rogers, Gene Bertoncini, Steve Coleman.  

La sua carriera discografica inizia nel 2011 con la band dei Manziluna e prosegue negli anni successivi con altre incisioni discografiche, partecipazioni a vari festival jazz in Italia e all’estero, e importanti collaborazioni con altri musicisti jazz. 

La playlist di Fabrizio

  1. Nefertiti – dall’album Footprints: The life and the music of Wayne Shorter
  2. Ruhkukah – dall’album Hard Hat Area di Allan Holdsworth
  3. Bycycle Ride – dall’album Moonstone di Toninho Horta.

COME E DOVE ASCOLTARE L’INTERVISTA

L’intervista è un esclusiva che potete ascoltare solo sulle piattaforme di podcasting di Spotify, iTunes Podcast e TuneIn. Cerca il nostro canale su una di queste piattaforme e mettici tra i tuoi preferiti perché altre interviste ed altri contenuti sono in fase di preparazione e pubblicazione, a breve.

Un ultima cosa, a proposito di LUNAR e di Luna. Sapete del desiderio di Elon Musk di portare con se vari artisti e musicisti nel primo viaggio verso la Luna del suo SpaceX? Noi proviamo a lanciare questi hastag e poi vediamo cosa succede: #jazzinspace e #jazzonthemoon. Voi avete altre idee?

Buon ascolto e… SIATE GRANDI!!!

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