…and the Sun: il nuovo equilibrio del Kosmos Trio tra ascolto e jazz nordico

…and the Sun – Kosmos Trio

Etichetta discografica: April Records

Data di uscita: 21 agosto 2026

Con …and the Sun, il pianista e compositore danese Frede Holger Thorsen apre un nuovo capitolo del Kosmos Trio, tornando dopo Brev Til En Ven (2022) con una formazione rinnovata. Al suo fianco ci sono il contrabbassista Martin Brunbjerg e il batterista Jesper Lørup, musicisti con i quali il dialogo sembra essersi sviluppato con sorprendente rapidità.

L’impressione è quella di assistere a una musica che nasce davanti all’ascoltatore, più che a un repertorio semplicemente eseguito. La decisione di registrare tutto dal vivo, nella stessa stanza, non è una scelta estetica ma un principio di lavoro: lasciare che siano l’ascolto reciproco, i tempi di reazione e le piccole imperfezioni a dare forma al carattere dell’album.


…and the Sun e una nuova intesa del jazz nordico

Il disco si colloca con naturalezza nell’orizzonte del jazz nordico, pur evitando di affidarsi esclusivamente ai suoi tratti più contemplativi. Le melodie conservano ampiezza e cantabilità, mentre l’armonia procede attraverso colori delicati e leggere tensioni che non cercano mai il contrasto fine a sé stesso.

La scrittura di Thorsen privilegia strutture aperte, capaci di accogliere il contributo degli altri musicisti. Il pianoforte suggerisce le direzioni, il contrabbasso le amplia, la batteria modifica continuamente il punto di vista ritmico. Nessuno dei tre strumenti assume davvero il ruolo di protagonista: l’identità del trio nasce proprio dalla continua ridefinizione degli equilibri.

Anche le occasionali misure dispari vengono assorbite con naturalezza, senza trasformarsi in dimostrazione tecnica. Tutto sembra orientato a mantenere il flusso del discorso musicale.

Le composizioni, scritte nell’arco di quasi dieci anni, trovano così una sorprendente unità. Più che l’epoca in cui sono nate, conta il modo in cui vengono rilette da questa nuova formazione.


Brani che raccontano un’identità

Tra gli episodi più rappresentativi emerge Gregorian Rhapsody, ispirato ai canti gregoriani scoperti da Thorsen durante una visita a Løgumkloster. Più che citarne direttamente il linguaggio, il trio ne assorbe il senso di sospensione, lasciando che la melodia proceda con calma e senza forzature.

Di natura opposta è Impro, nato da un’improvvisazione suggerita da Martin Brunbjerg durante una sessione. La freschezza dell’idea rimane intatta anche nella versione definitiva: il brano conserva quell’equilibrio instabile tipico delle intuizioni che funzionano proprio perché non vengono eccessivamente rifinite.

Clairvoyance, composto nel 2017 e ispirato a una visione vissuta dal padre di Thorsen, rappresenta uno dei momenti emotivamente più intensi del disco. Qui il trio preferisce suggerire piuttosto che spiegare, lasciando che siano le dinamiche e le aperture armoniche a costruire la tensione narrativa.

La title track …and the Sun, costruita su appena due accordi, dimostra invece quanto la sottrazione possa diventare una risorsa compositiva. La ripetizione non produce immobilità: ogni passaggio introduce leggere variazioni di intenzione, trasformando un materiale minimo in qualcosa che continua a mutare.

La stessa ricerca di semplicità attraversa Beautiful 9, ispirata ai pianeti e al sole, e For a Minute, firmata da Jesper Lørup, dedicata ai piccoli momenti che spesso passano inosservati nella quotidianità.


Una produzione che conserva la presenza dei musicisti

Registrato al The Village Recording in Danimarca nel marzo 2025, il disco è stato prodotto e registrato da Thomas Vang, con mix di August Wanngren (Oui Music) e mastering di John Fomsgaard presso Karmacrew.

La registrazione evita qualsiasi ricerca di perfezione artificiale. Si percepisce che i tre musicisti condividono realmente lo stesso spazio: le distanze cambiano, i respiri entrano nel suono, le risposte arrivano con la naturale elasticità di una performance dal vivo. È una qualità difficile da costruire artificialmente e qui rappresenta uno degli elementi più convincenti dell’album.

Anche la copertina, realizzata da Frede Holger Thorsen e sviluppata graficamente da Enrico Andreis, evita simbolismi ridondanti, accompagnando con discrezione il carattere raccolto del progetto.


Un disco che cresce con l’ascolto

La qualità di …and the Sun non risiede tanto nell’effetto delle singole composizioni quanto nel modo in cui vengono attraversate dai tre musicisti. Ogni intervento sembra nascere dall’ascolto di ciò che è appena accaduto, rendendo difficile distinguere dove finisca la scrittura e dove inizi l’improvvisazione.

È un album che non reclama attenzione, ma finisce per ottenerla grazie alla coerenza del proprio linguaggio. Con il passare degli ascolti emergono piccoli spostamenti ritmici, dettagli armonici e sfumature interpretative che inizialmente rimangono sullo sfondo. In un panorama spesso attratto dall’impatto immediato, il Kosmos Trio sceglie una strada diversa: lasciare che sia il tempo trascorso con la musica a rivelarne progressivamente la profondità.

…and the Sun – Kosmos Trio
…and the Sun
Kosmos Trio
👁 FIRST LISTEN
Label: April Records Year: 2026 Tracks: 9

Tracklist

1. Gregorian Rhapsody
2. The Moon
3. Impro
4. Clairvoyance
5. Beautiful 9
6. …and the Sun
7. Ballad
8. For a Minute
9. Stow and Latch

Liner Notes

…and the Sun
Release date: August 21, 2026.
Recorded at The Village Recording, Denmark (March 24–25, 2025).
Produced & Recorded by Thomas Vang.
Mixed by August Wanngren (Oui Music).
Mastered by John Fomsgaard (Karmacrew).
Cover artwork by Frede Holger Thorsen.
Cover design by Enrico Andreis.

Personnel

Frede Holger Thorsen – piano
Martin Brunbjerg – double bass
Jesper Lørup – drums

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