Intervista a Filippo Bubbico

Intervista a Filippo Bubbico e presentazione di Sun Village

Nei giorni scorsi ho avuto modo di conoscere, seppur solo telefonicamente, un giovane musicista e compositore pugliese. L’occasione scaturiva in seguito alla pubblicazione del suo disco d’esordio: Sun Village. Sun Village è prodotto da una casa discografica, la Workin’Label, prevalentemente specializzata nella produzione jazzistica. Ma, attenzione, Sun Village è un disco che di jazz, in senso classico, ha ben poco, se non niente. Per questa occasione sfrutto la licenza del klaim di introdurre… in family… una delle sue tante anime.  

Volevo concordare con questo giovane musicista un intervista è, man mano che parlavamo, mi son fatto una certa idea su di lui, anche come persona. Lui è un giovane di 25 anni e si chiama Filippo Bubbico. 

Il Filippo Bubbico, che presentiamo in questa intervista è meno noto, secondo Google, rispetto ad un suo omonimo politico. Noi pensiamo che Google si stia sbagliando e, dunque, chi è questo Filippo Bubbico?

“Sono un essere vivente al quale piace tanto la musica, gli amici, il mare, i viaggi, le avventure! Nella vita faccio il musicista e producer”.

Con la prima domanda ricevo una risposta semplice, come quella di una persona tra tante.

Sei al tuo esordio discografico. Il  titolo dell’album è Sun Village, da dove nasce?

“Sun Village nasce dall’omonimo villaggio (Villaggio del Sole) situato nella campagna di Lecce a 5km dalla città e 4km dal mare dove è situata casa mia e dove tutta la musica che ho scritto (o comunque gran parte) nasce”.

Mi viene subito da porre una domanda provocatoria: l’idea di intitolare al proprio luogo d’origine e di residenza ad una musica così diversa, forte e al contempo innovativa, può nascondere un desiderio di evasione.

Un forte legame con le tue origini, il tuo territorio, ma una forte spinta in avanti nelle tue composizioni musicali. Sembrerebbe esserci un contrasto, una sorta di amore/odio…?

“Assolutamente solo amore; Sono cresciuto a Lecce e subito dopo il liceo ho vissuto 2 anni a Milano e 4 a Bologna: sono stati anni di grande formazione che, una volta rientrato a Lecce, mi hanno dato tanto per la realizzazione di questo disco e non solo”.

Il tuo disco ci fa ascoltare delle sonorità prevalentemente basate sull’elettronica e sulla sperimentazione d’avanguardia. Un groove molto potente intriso di atmosfere oniriche. Parlaci un po’ di Sun Village e fino a che punto possiamo dire che esso sia un disco jazz?

“Sun Village cerca sicuramente un contrasto tra la trasparenza della musica elettronica, i suoi potenti kick in 4/4 di base e la ricerca armonica e di incastri ritmici di quello che lontanamente può essere definito mondo del jazz. Tutto quello che di jazz vedo nel mio primo disco non è nient’altro che il modo di porsi alla musica: cercare soluzioni originali e mai adoperate prima di quel momento, operare con l’intento di cercare continuamente cose nuove”.

Gli undici brani del disco sono tue composizioni originali, ma dal punto di vista dei testi essi, in buona parte, sono opera di tua sorella, Carolina, una brava vocalist, ma non solo, presente in quasi tutti i brani e con un suo personale disco all’attivo. Buona parte sono in lingua inglese e qualcuno in italiano. Cosa ci dicono?

“I testi sono stati scritti da Carolina Bubbico, Vincenzo Destradis ed io; posso certamente descriverti l’approccio al mio processo compositivo del testo che riguarda molto il connubio tra impatto emotivo del paesaggio sonoro ed impatto emotivo della scelta dei vocaboli nel voler esprimere qualcosa in una frase. Il mio obiettivo è quello di evocare un sentimento all’interno di chi ascolta, me in primis!”

Qual è il brano che in assoluto ti rappresenta meglio, è perché?

“Non riesco a rispondere a questa domanda in quanto tutti i brani del disco mi rappresentano largamente; ogni brano rappresenta un periodo degli ultimi due anni della mia vita: un pezzo magari riguarda un mese, un altro riguarda un giorno in particolare, ma a loro modo tutte le canzoni parlano della mia visione della vita, o comunque di una visione della vita (io sono finito in mezzo a tutta questa storia)”.

Noi siamo quello che siamo grazie alle esperienze vissute e alle cose e alle persone che hanno fatto un pezzo di strada con noi. Così anche la tua musica è frutto di questi incontri. Chi è cosa ha plasmato le tue melodie, i tuoi ritmi? Quale musica e quali compositori ascoltavi prima di incidere Sun Village?

“Certamente non posso che citare Louis Cole e Russell Ferrante come grandi influenti della mia musica, ma anche i Verdena e Bjork hanno dato un grosso contributo insieme a tantissimi altri”.

Vuoi parlarci di quanti hanno collaborato alla realizzazione di questo disco? Oltre i ruoli ufficiali chi ti ha aiutato maggiormente e come?

“Nel disco troverete 9 musicisti, dal mio punto di vista, fuori dal comune e straordinariamente eccellenti. Ognuno di loro per me è importante ed ho avuto la fortuna di condividere con loro un pezzo della mia vita al di fuori della musica: questo ha fatto sì che le cose potessero andare nel migliore dei modi nella realizzazione di un lavoro musicale”

Ho letto che, forse a differenza di molti altri, Sun Village è partito con un tour prima della sua pubblicazione ufficiale. Quali saranno i prossimi passaggi promozionali, oltre ai live che hai già in calendario?

R.: Essendo il mio primo disco mi sono permesso di suonare questi brani durante quest’estate ma il vero tour è iniziato il 20 Settembre con la presentazione ufficiale del disco e prosegue da Ottobre in poi!

Come e dove vedere queste date e come e dove ascoltare ed acquistare “Sun Village”?

R.: Potete trovare tutte le date sulle varie pagine social in particolare sulla pagina di Facebook e sul sito http://www.workinproduzioni.it dove potrete inoltre acquistare una copia fisica del disco; alternativamente potete acquistare una copia digitale di Sun Village su tutti i canali di distribuzione digitali: Bandcamp, Spotify, Itunes, Deezer etc. etc.

Nel tirare le somme di questo nostro “incontro” con Filippo, ritengo di aver conosciuto un giovane educato ed equilibrato, come persona. Sicuramente il frutto di una famiglia sana dove la musica è un tratto caratteristico. La madre di Filippo è una musicista e donna intraprendente, mentre il papà è colui che più di tutti ha trasmesso la conoscenza del jazz a Filippo. Ho ascoltato un musicista dalle idee chiare, fresche ed in grado di far sintesi sulle musiche che lo hanno influenzato. Insomma, il giovane promette bene!  

FULL BAND LINE UP:

Filippo Bubbico – tastiera, batteria, voce
Carolina Bubbico – voce
Emanuele Coluccia – sax
Giacomo Ferrigato – chitarra
Claudio Filippini – pianoforte, tastiera
Federico Pecoraro – basso
Dario Congedo – batteria

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