La puntata del 28 febbraio 2019 #122

La puntata del 28 febbraio 2019 #122

La puntata del 28 febbraio 2019 #122 ci offre un altra selezione di brani ed album di grande impatto emotivo e di piacevole ascolto. 

Non siamo abituati a parlare di noi ma tra le tante espressioni di gradimento che riceviamo da parte vostra, per le nostre selezioni e i programmi radiofonici, dovremmo iniziare a pensare a qualcosa di speciale per voi.

Si potrebbe pensare… si, proprio quello… da tenere lì, durante una nostra assenza… dove preferite, in auto, a casa, mentre fate quello che più vi piace…in modo da tenervi sempre compagnia…uhmmm, si potrebbe fare… e poi c’è chi si è reso già disponibile per la sua realizzazione…

Bisogna solo rimboccarsi le maniche, ancor di più.

Bhè, tra considerazioni ed idee, quasi ad alta voce, entriamo nel consolidato schema di TERZO TEMPO di…

Questa Settimana

  1. Il podcast e la playlist
  2. Il mini commento su alcuni album
  3. La Top Jazz Album
  4.  …on tube!!!

Il Podcast

Ecco il player per poter ascoltare la puntata numero 122 di Jazz in Family. Puntata che, come consuetudine, è andata in onda sulle radio che trasmettono il nostro format radiofonico. Una puntata che dalla prossima settimana trovate, insieme alle precedenti, a questa sezione del sito: Stagione 2018/19 – I podcast di Jazz in Family.

La playlist della settimana

Titolo Artista/Gruppo Album
Paris me manque Manu Katché, Jazzy Bazz The Scope
Isaac Washington Cotonete Super-vilains
Am I Wrong Lance Ferguson Rare Groove Spectrum
Panda Village Theon Cross, Moses Boyd, Nubya Garcia Fyah
Just Being Yaron Herman Trio Songs Of The Degrees
Ground Control Luz Encelado
Peel Me a Grape Silvia Manco, Dezron Douglas, Jerome Jennings, Max Ionata Hip! (The Blossom Dearie Songbook)
Bola e Meia Sonata Islands, Gabriele Mirabassi, Davide Bernaro Relendo Villa-Lobos
Por una Cabeza Le Valentine, Valentina Rossi, Valentina Cesarini Recuerdo
But not for me Antonella Chionna Vocal Gate

Nella playlist della puntata

Ci piace segnalare ed evidenziare:

(cliccando sulle cover degli album verrai reindirizzato al loro ascolto su una piattaforma di streaming) 

Relendo Villa-Lobos - Sonata Islands
Relendo Villa-Lobos - Sonata Islands

Quando parliamo di musica brasiliana il nostro primo pensiero va ai nomi noti e popolari di Jobim, De Moraes, Regina, o a Stan Getz che diede un impulso, conosciuto da tutti, al Samba e alla Bossa Nova. Eppure la musica brasiliana è prima di tutto la musica di Heitor Villa-Lobos.

Rilegendo Villa-Lobos

Prima di ascoltare questo disco dei Sonata Islands, e conoscere chi sono, riteniamo utile che, l’ascoltatore attivo, vada a scoprire, o rileggere, una biografia di questo compositore brasiliano. Non lo facciamo noi ma vi consigliamo il link di wikipedia su Heitor Villa-Lobos.

Noterete così che siamo di fronte ad un personaggio che ha svolto ricerche sul patrimonio etnico della cultura brasiliana per poi andare ad Interfacciarsi, negli anni venti, con i modelli europei che in quel periodo dominavano e dettavano il gusto in tutto il mondo. Un autore che ancora oggi, a distanza di 60 anni dalla sua scomparsa, è tra i più ascoltati ed ispirativi al mondo, a prescindere dai Sonata Islands.

Fin qui nulla di diverso da quello che molti musicisti ancora oggi fanno, ma Heitor, invece, con la sua musica diede un contributo notevole per plasmare l’identità culturale del suo paese e renderla riconoscibile nel mondo.

Il lavoro svolto dai Sonata Islands sembra ribaltare, a distanza di quasi un secolo, il percorso “fisico” e culturale dei viaggi compiuti dal brasiliano. Essi rileggono ed attualizzano la musica di Villa-Lobos e si spingono, con alcune composizioni inedite, a sottolineare quanto, ormai, la cultura brasiliana abbia assunto un ruolo primario, almeno nel campo musicale.

I Sonata Islands ci dicono, con “Cirandete” e “Boia Mela”(i due inediti), che ormai la musica non ha più confini. La musica brasiliana fa parte della nostra cultura, così come tutti gli altri generi che hanno rappresentato un territorio o un’etnia, in passato. Gli stili musicali etnici sono, ormai, facilmente a disposizione di tutti ed impregnano le nostre giornate. Un processo inarrestabile che spingerà, tutti, a creare una cultura mondiale, ma che non deve rinnegare le origini e le diversità che l’arrichiscono. 

I Sonata Islands sono:

Cristina Renzetti voce – Emilio Galante flauto, flauto basso e ottavino – Gabriele Zanchini fisarmonica, percussioni – Michele Francesconi pianoforte.

Gli ospiti,

o guest, del disco sono: Gabriele Mirabassi clarinetto – Davide Bernaro percussioni.

Vocal Gate - Antonella Chionna
Vocal Gate - Antonella Chionna

Si dipana su un totale di 9 tracce il nuovo disco di Antonella Chionna, cantante tarantina, giunta a pubblicare il suo quarto disco di una carriera artistica iniziata professionalmente da poco oltre i 10 anni. L'album si intitola Vocal Gate ed è un portale sul mondo dello strumento "voce".

Vocal Gate

è introdotto dall’unico brano originale del disco, Birth variations (a Simona: 18 splendide lune), scritto a quattro mani insieme a Agnese Perulli. Un lungo brano in cui l’artista propone scioglilingue, letture di testi, recitazione di canzoni e tante altre frasi senza mai prendere fiato, almeno in apparenza. Le diverse tonalità e velocità impresse alle parole rendono subito l’idea di essere entrati nel mondo musicale della voce.

Gli altri 8 brani sono composizioni di autori noti e standard del repertorio jazzistico. Di seguito il dettaglio. Tutti sono presentati e proposti con la particolarità di evidenziare la voce, anche attraverso effetti e disturbi speciali come le classiche interferenze udibili su una vecchia radio analogica. 

Pur “sfruttando” dei vecchi standard, la Chionna, riesce a trasmettere l’importanza della cura e dell’attenzione alla propria  voce e di quella di chi ci parla. L’empatia tra soggetti, non solo nella musica, passa anche attraverso i dettagli della voce, non solo gesti ed espressioni visive. Sarebbe stato più difficile, probabilmente, far passare questo messaggio con delle composizioni originali. Un messaggio apparentemente semplice ma presentato con dovizia di particolari e, quindi, disponibile per l’ascoltatore attento e per chi desidera solo una VOCE particolare. 

La Tracklist: 

1 – Birth variations (a Simona: 18 splendide lune); 2 – Love is here to stay; 3 – Lover man (oh, where can you be?); 4 – Anthropology; 5 – Embraceable you; 6 – But not for me; 7 – But not for lovers, man; 8 – Fair weather (a Montserrat Caballé); 9 – You don’t know what love is.

Gli autori:

1 by Agnese Perulli/Antonella Chionna; 2, 5, 6 by George Gershwin/Ira Gershwin; 3 by Jimmy Davis, Ram Ramirez/James Sherman; 4 by Charlie Parker, Dizzy Gillespie/Leonard Feather; 7 by George Gershwin/Ira Gershwin, Jimmy
Davis, Ram Ramirez, James Sherman; 8 by Kenny Dorham, Benny Golson/Kenny Dorham; 9 by Gene de Paul/Don Raye.

La band:

Antonella Chionna – vocal keeping, editing, musical direction; Harvey Diamond – piano; Bronek Suchanek – double bass; Joe Hunt – drums.

TOP JAZZ ALBUM

Questa è una parte di TERZO TEMPO che vorremmo iniziare a ridurre o cancellare completamente. Ormai è da un bel pò di tempo che scriviamo e vi ricordiamo della TOP JAZZ ALBUM.

Indubbiamente c’è chi non la conosce o non ha compreso l’idea di fondo. D’altronde, insistere tanto potrebbe significare anche offendere la vostra intelligenza.  Ci penseremo su, semmai con il vostro aiuto – con qualche vostro commento/messaggio che ci dia qualche indicazione, idea.

... on tube!!!

Per concludere, ecco a voi alcuni dei brani inseriti nella playlist radiofonica in formato video. 

Buona visione!!! 

Attivate le notifiche per il prossimo appuntamento di TERZO TEMPO e non mancate di esserci.

Bye, bye!!!

La puntata del 28 febbraio 2019 #122

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *