Ironside – Ruby Rushton

Ironside – Ruby Rushton (22a – 2019)

Release: 5 aprile 2019

Ruby Rushton: Il Coraggio di Fare Jazz in Controcorrente

I Ruby Rushton sono un noto quartetto jazz britannico. Il gruppo nasce per iniziativa di Tenderlonious, pseudonimo di Edward Cawthorne. Nel 2019 hanno pubblicato il loro quarto album in studio, “Ironside”. Il nome della band, Ruby Rushton, è un omaggio alla pronipote di John Coltrane, a cui Tenderlonious ha dedicato l’album d’esordio del 2011.

“Ironside”: Un Suono che Onora la Tradizione e Guarda Avanti

“Ironside” è il lavoro più completo del quartetto fino ad oggi. È stato registrato in soli due giorni nei leggendari Abbey Road Studios. Il loro suono è fresco e pieno di energia. È profondamente radicato nei concetti spirituali di John Coltrane e Yusef Lateef. La band omaggia anche The Headhunters e Weather Report. Non mancano influenze moderne dall’hip hop, dall’Afrobeat e dalla cultura underground britannica.

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Il titolo “Ironside” significa essere “coraggiosi e in possesso di grande forza fisica e mentale”. Questo descrive bene il percorso del gruppo. In un’epoca in cui il jazz era poco popolare (come nel 2011, quando è nato il progetto), Tenderlonious ha fondato l’etichetta 22a. Voleva creare una casa per sé e per i suoi amici, una vera e propria “famiglia musicale”. Oggi, nel 2019, il panorama del jazz è molto più sano, e questo album ne è la prova.


L’Album Traccia per Traccia

  • La title track, “Ironside”, è il brano più rappresentativo. È altamente tecnico e jazz, sostenuto dalla batteria di Tim Carnegie e da un assolo di flauto di Tenderlonious.
  • “The Return Of The Hero” è un esplicito omaggio a Yusef Lateef.
  • La danza sfrenata di “Eleven Grapes” crea un solco che si espande in spirali vertiginose.
  • “Triceratops / The Caller” è un mix di influenze diverse. Mescola le pause campionate di 4 Hero, i beat di J-Dilla e le tastiere cosmiche di Lonnie Liston Smith.
  • “Prayer for Greenfell” è un memoriale dignitoso. È dedicato alle vittime dell’incendio della Grenfell Tower.
  • “Pingwin” è dedicato a un altro eroe di Tenderlonious, il pianista polacco Krzysztof Komeda.

Formazione della Band

  • Edward Cawthorne (Tenderlonious): flauto, sax soprano, synth, wah pedal, percussioni
  • Nick Walters: tromba, percussioni
  • Aidan Shepherd: Fender Rhodes, Nord Stage, pianoforte, bass synth
  • Tim Carnegie: batteria

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