Bud's Power - Roberto Zanetti Quartet

Bud’s Power: il disco di Roberto Zanetti che celebra Bud Powell

Roberto Zanetti, celebre pianista jazz veronese, presenta il suo ultimo lavoro intitolato “Bud’s Power”. Questo disco rappresenta un omaggio appassionato al leggendario pianista Bud Powell, uno dei principali innovatori del genere jazz.

Prima di esplorare le tracce che compongono questo straordinario progetto, è importante conoscere sommariamente i due protagonisti di questa produzione musicale. Doverosa introduzione per chi è poco avvezzo al mondo jazzistico.

Bud Powell, considerato il “Charlie Parker del pianoforte”, è stato un pianista jazz americano di grande talento. Emerse negli anni ’40 come uno dei primi pianisti a suonare linee originali bebop. La sua virtuosità e le sue composizioni hanno notevolmente influenzato il panorama musicale dell’epoca. Brani come “Hallucinations (Budo)”, “Tempus Fugue It”, “Bouncing with Bud” e “Un Poco Loco” sono diventati dei veri e propri classici del jazz.

Roberto Zanetti, nato nel 1957 a Colà di Lazise (VR), è un compositore, pianista e insegnante alla scuola civica musicale di Verona. Negli anni, ha collaborato con numerosi jazzisti italiani di fama. I suoi lavori precedenti, tra cui “Mother Africa” del 2021, hanno ricevuto ampi consensi dalla critica internazionale, aprendo le porte a numerose esibizioni.

Bud’s Power: omaggio vibrante

L’album presenta 13 tracce straordinarie in cui Zanetti mescola abilmente strutture classiche con ritmi serrati, creando un connubio affascinante di melodie accattivanti e complessità armonica. Queste composizioni trasmettono l’anima del be-bop e del jazz moderno.

“BUD’s POWER” di Roberto Zanetti è un nuovo disco che si distingue per l’omaggio vibrante e partecipato al genio del pianista Bud Powell, con influenze che permeano ogni nota e armonia.

L’album si apre con la traccia originale “Elettroshock” che con il recitato dell’attore Nicolò Sordo rappresenta un momento drammatico e coinvolgente della vita di Powell. “Blue Pearl“, cattura l’attenzione dell’ascoltatore con la sua struttura affascinante e le armonie classiche perfettamente incorniciate in ritmi incalzanti ma raffinati. Questo brano rappresenta una perfetta fusione tra le influenze di Powell e la creatività di Zanetti.

Un altro momento di grande intensità si trova in “Cleopatra’s Dream“, che offre un incastro magico di temi accattivanti e piacevolmente complicati. Qui, Zanetti dimostra la sua maestria nel creare atmosfere coinvolgenti e complesse, mantenendo al contempo un facile ascolto.

La conclusione delle registrazioni è affidata a “Come Closer To Me“, un brano originale che vede ll contributo al violoncello del figlio di Zanetti, Matteo.  “Come Closer To Me” aggiunge un elemento emozionale e intimo all’album.

In sintesi, o quasi.

Le esecuzioni dei brani sono ad opera di un quartetto così composto: Roberto Zanetti al pianoforte, Valerio Pontrandolfo al sax tenore, Martino De Franceschi al contrabbasso e Oreste Soldano alla batteria

L’uso del sassofono di Valerio Pontrandolfo aggiunge un tocco alternativo alle melodie principali, conferendo al repertorio una veste sorprendente che ne esalta le potenzialità. Gli arrangiamenti rispettano la struttura originale delle composizioni, ma allo stesso tempo donano loro una leggerezza piacevole per un ascolto continuato.

Rispetto al precedente album “Mother Africa” del 2021, in cui erano presenti numerosi riferimenti a Bud Powell, “BUD’s POWER” si rivela un lavoro migliorativo. Zanetti riesce a trasmettere l’anima e l’essenza del genio del jazz in ogni nota, offrendo un’esperienza musicale avvincente e ricca di emozioni.

Roberto Zanetti rende un tributo appassionato e indimenticabile al genio del jazz Bud Powell. Attraverso un repertorio che definisce “quasi sacro”, Zanetti trasmette l’amore e l’ammirazione per Powell, concretizzandolo in un lavoro discografico tutto da ascoltare.

In definitiva, “BUD’s POWER” è un’opera che combina l’eredità di Bud Powell con la creatività e la maestria di Roberto Zanetti, un disco che si distingue per la sua audacia e la sua fedeltà all’eredità di Bud Powell.

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