Unaware Beauty - Bruno Montrone

Unaware Beauty – Bruno Montrone Radical Jazz

Unaware Beauty – Bruno Montrone

Etichetta discografica: A.Ma. Edizioni

Data di uscita: 29/03/2024

Ogni riproduzione è vietata se non viene citata la nostra fonte: Jazz in Family

Unaware Beauty segna l’atteso debutto discografico del pianista, organista e compositore jazz Bruno Montrone. Nato a Bari nel 1987, Montrone è un talento che ha saputo farsi strada nel panorama jazz italiano e internazionale.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Assicurati di non perdere nessuno dei nostri articoli.

Garantiamo la tua privacy. I tuoi dati non saranno condivisi. Unisciti a 819 altri iscritti.

Bruno si è avvicinato al jazz all’età di 11 anni, grazie all’influenza del suo mentore Davide Santorsola. Da quel momento, la sua passione per il jazz non ha fatto che crescere, portandolo a studiare con alcuni dei più grandi nomi del genere come Barry Harris, Bob Durham, Joey Calderazzo, Eddie Gomez, Dado Moroni, Gerald Clayton, Mike LeDonne, Helen Sung, Lee Konitz.

La sua carriera, lunga ormai un ventennio, è stata un viaggio costante alla scoperta del linguaggio musicale che da tempo emoziona gli appassionati di jazz. Il suo pianismo, elegante e coinvolgente, ha saputo conquistare sia i neofiti del genere che i più esperti conoscitori dell’idioma afroamericano.

Montrone ha suonato con una serie di artisti di fama internazionale come Willie Jones III, Joy Garrison, Adam Pache, Piero Odorici, Max Ionata, Enzo Zirilli, Marco Panascia, Giovanni Amato, Fabrizio Bosso, Gianni Basso, Enrico Rava, Bob Durham e molti altri.

Dal 2007, è docente di pianoforte jazz presso la prestigiosa scuola di musica “Il Pentagramma” di Bari. Dal 2012 al 2014 ha vissuto a Londra, dove ha avuto la possibilità di collaborare con i migliori musicisti jazz del panorama inglese e di suonare nei principali jazz club e festival del paese.

Ora, con “Unaware Beauty”, Montrone ci offre un assaggio della sua profonda comprensione dell’idioma jazz e della sua capacità di creare musica che è sia tecnicamente impressionante che emotivamente coinvolgente.

L’Album

“Unaware Beauty” è un album che si distingue perché un debuttante (discograficamente parlando) quale è Bruno Montrone, ci porta, idealmente, su un grande albero le cui radici affondano nella grande tradizione del jazz. Allo stesso tempo, questo albero chiamato “Unaware Beauty”, rivela una freschezza e una novità che sono assolutamente sue. L’album è un mix di standard jazz, composizioni originali e una composizione del chitarrista Guido Di Leone, che insieme creano un’offerta d’ascolto ricca e coinvolgente.

Nonostante sia un album profondamente jazz, la sua accessibilità e l’emozione che trasmette lo rendono un lavoro che può essere apprezzato da un pubblico molto ampio, non solo dai puristi del jazz.

Analisi delle tracce

L’album si apre con “Edward Lee“, un brano composto da Harold Mabern, che mette subito in evidenza l’abilità di Montrone come pianista e compositore. Segue “Riflessiva“, una traccia costruita su un ritmo swingante che induce a una sensazione di tranquillità.

La title track “Unaware Beauty” è una ballata emotiva che mette in risalto la voce della vocalist Serena Grittani, utilizzata più come uno strumento aggiunto che una voce che canta del testo. “Where or When” è una classica ballad jazz in cui Serena Grittani canta un testo compiuto.

The Hodgepodge” e “Phrygian Sound Connotation” sono brani ritmati che mostrano l’abilità del trio di creare un suono coeso e potente. “Wide Awake” e “Bau Blues” arricchiscono l’album con un ritmo energico e coinvolgente. “With Malice Toward None” è un altro pezzo più vicino ad una ballad con un ritmo leggermente swingante.

Dettagli di registrazione: un’opera d’arte collettiva 

“Unaware Beauty” è il risultato di un lavoro di squadra che ha coinvolto alcuni dei migliori talenti del panorama jazz. Questo è un disco che riflette non solo il talento e la passione di Bruno Montrone, ma anche l’impegno e la dedizione di tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Il team di registrazione

L’album è stato registrato da Massimo Stano presso il MAST – Music Academy Recording Studio il 24 e 25 luglio 2023. Stano, con la sua esperienza e competenza, ha saputo catturare l’essenza della musica di Montrone, creando un suono che è sia fedele alle intenzioni dell’artista che piacevole per l’ascoltatore.

I musicisti

Il trio di base dell’album è composto da Bruno Montrone al piano, Giulio Scianatico al contrabbasso e Joe Farnsworth alla batteria. Scianatico, barese come Montrone, è uno dei jazzisti emergenti di tutto il panorama peninsulare. Farnsworth, invece, è uno dei più accorsati musicisti della big apple, punto di riferimento per chiunque voglia servirsi di un supporto ritmico solido ed efficace.

Gli ospiti speciali

L’album vede anche la partecipazione speciale di Serena Grittani alla voce (nelle tracce 3 e 5) e Sarah Hanahan al sassofono alto (nelle tracce 1 e 6). La voce di Grittani, utilizzata come uno strumento aggiunto, aggiunge un tocco unico all’album, mentre il sassofono di Hanahan arricchisce l’arrangiamento con la sua sonorità distintiva.

L’etichetta discografica

“Unaware Beauty” è stato pubblicato da A.MA Edizioni, un’etichetta discografica che ha dimostrato un impegno costante nel sostenere e promuovere la musica jazz di qualità.

Unaware Beauty

Sostieni il nostro impegno, leggi e commenta i nostri articoli, dai uno sguardo alle proposte commerciali, unisciti ai nostri canali social.

Echi dalla critica

“Unaware Beauty”, appena pubblicato, ha già suscitato l’ammirazione e l’interesse di critici e organi d’informazione. Molti stanno già lodando l’abilità di Montrone nel creare un suono che è allo stesso tempo radicato nella tradizione jazz e fresco. L’album è stato descritto come un’opera d’arte che riflette la passione di Montrone per il jazz e la sua capacità di creare musica che è sia tecnicamente impressionante che emotivamente coinvolgente.

Conclusione

Nell’esordio discografico di Bruno Montrone, “Unaware Beauty”, è difficile trovare punti critici da evidenziare. L’album si distingue per la sua dedizione al jazz, un punto di forza in un panorama musicale dove spesso si tende a mescolare generi. “Unaware Beauty” è un esercizio magistrale di rilettura e composizione, eseguito da un trio che sembra suonare insieme da decenni, non solo due giorni. Il fraseggio continuo sui temi crea improvvisazioni degne della storia di questo genere.

“Unaware Beauty” è un album che merita di essere ascoltato e acquistato. Non solo per gli appassionati di jazz, ma per chiunque apprezzi la musica che è capace di toccare l’anima e stimolare la mente.

Ogni riproduzione è vietata se non viene citata la nostra fonte: Jazz in Family

Lascia un tuo commento

Scopri di più da Jazz in Family

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continue reading