Awakenings: Jordan Corda e la musica dei risvegli

Awakenings – Jordan Corda

Data di Pubblicazione:

25 settembre 2026

Tempo di Lettura:

6 minuti

Awakenings, l’inizio di una storia

Il passato, in Awakenings, non è un luogo in cui tornare. È una materia da attraversare. Jordan Corda parte dalla propria storia e la trasforma in un flusso di dodici tracce, dove la memoria della Sardegna incontra il presente urbano, il jazz contemporaneo e le voci del Canto a Tenore.

È il primo concept album del vibrafonista sardo e segue un percorso che parte dall’infanzia in Sardegna, attraversa la partenza verso il Continente e arriva alla realizzazione stessa dell’album. La geografia diventa così una delle coordinate del racconto, ma non l’unica.

Corda guarda soprattutto alla formazione di una consapevolezza. Il passato viene osservato senza nostalgia dichiarata, mentre il presente porta con sé nuovi rumori, nuove distanze e una diversa percezione di sé.

Al centro c’è il vibrafono, circondato dal pianoforte di Luca Mannutza, dal sax alto di Paolo Recchia, dal contrabbasso di Daniele Sorrentino e dalla batteria di Sasha Mashin, che firma anche la produzione.

Il paesaggio sonoro di Awakenings

Il mondo musicale di Awakenings nasce dall’incontro di elementi molto diversi. Il jazz contemporaneo convive con campionamenti di suoni urbani e distopici, mentre la presenza del Canto a Tenore Santu Larettu di Silanus introduce una dimensione profondamente legata alla tradizione sarda.

Il contrasto è netto.

Da una parte c’è la città, con la sua materia sonora artificiale e inquieta. Dall’altra una voce antica, collettiva, che sembra appartenere a un tempo molto più lento.

Non sono semplicemente due citazioni accostate. Sono due modi diversi di abitare il mondo, messi a confronto all’interno dello stesso progetto.

In mezzo si muove l’ensemble. Il vibrafono di Corda porta una qualità luminosa e mobile; il pianoforte amplia il campo; il sax introduce una voce più diretta. Contrabbasso e batteria mantengono invece il corpo del racconto.

La scrittura non sembra voler separare rigidamente questi elementi. Li lascia convivere, creando una superficie sonora nella quale l’organico jazz e i materiali ambientali appartengono alla medesima narrazione.

Dalla partenza a The Continent

Uno dei passaggi centrali è The Continent, dedicato alla partenza dalla Sardegna.

Il titolo identifica una distanza concreta, ma dentro la struttura dell’album assume anche il significato di una soglia. Da quel momento il racconto cambia direzione e ciò che era familiare viene osservato da un’altra prospettiva.

Gli altri titoli suggeriscono una trama fatta di relazioni, ricordi e trasformazioni: You, Me And The Mirror, It Will Forget Us, Lunar Connections, We, The Old Story, Forget, All Began With A Rope, Allumiere, Re-Fall e Ourselves.

Non raccontano episodi in modo esplicito. Sono piuttosto frammenti di un lessico personale.

Il disco procede per immagini e parole, lasciando che siano la musica e la successione dei brani a suggerire i passaggi della storia.

La musica come materia

Corda firma tutte le composizioni e costruisce un ensemble nel quale gli strumenti mantengono identità riconoscibili senza apparire isolati.

Il vibrafono occupa una posizione particolare. Il suo timbro può essere luminoso, metallico, quasi trasparente. Qui diventa il filo attraverso cui attraversare materiali molto differenti.

Il sax alto di Paolo Recchia aggiunge una presenza più umana e mobile. Il pianoforte di Luca Mannutza apre prospettive e contrappunti, mentre il contrabbasso di Daniele Sorrentino fornisce profondità. La batteria di Sasha Mashin accompagna il movimento con una presenza che sostiene anche la dimensione produttiva del progetto.

Poi arrivano le voci del Canto a Tenore Santu Larettu di Silanus.

È probabilmente il punto in cui la dimensione personale dell’album incontra qualcosa di più antico e collettivo. La Sardegna non è più soltanto il luogo dell’infanzia di Corda, ma diventa una presenza sonora riconoscibile.

Awakenings: il finale

La title track chiude il disco con una coda ipnotica e progressiva. La musica rallenta il proprio gesto fino a lasciare spazio ai suoni organici dei passi sulla campagna sarda.

È una scelta semplice e precisa.

Dopo gli strumenti, i campionamenti urbani e le voci tradizionali, rimane un suono quotidiano. I passi riportano la musica fuori dallo studio e dentro un paesaggio reale.

Il finale non cerca una conclusione spettacolare. Semplicemente sfuma.

E proprio questa scelta rende coerente l’ultima traccia con l’idea che attraversa l’album: il risveglio non è un evento unico, ma un processo che continua.

Un disco tra memoria e contemporaneità

Registrato al La Strada Studio di Roma nell’ottobre 2025, Awakenings è pubblicato da A.MA Records con il codice AMC052. Sasha Mashin ne cura la produzione insieme a SMASHINPRODUCTION, mentre Antonio Martino è executive producer.

Tutti i brani sono composti da Jordan Corda.

Il dato più interessante rimane però nella costruzione complessiva del progetto. Awakenings non utilizza la tradizione come semplice ornamento e non presenta la contemporaneità come rottura assoluta. Le mette una accanto all’altra e osserva cosa accade quando entrano nello stesso spazio.

Da questo incontro nasce un album che può essere ascoltato come racconto autobiografico, ma anche come riflessione più ampia sul modo in cui cambiamo attraversando luoghi, persone e tempo.

Corda lo riassume nell’idea della vita come processo ininterrotto di risveglio. La musica preferisce però non trasformare questa intuizione in una dichiarazione definitiva.

La lascia respirare.

E quando Awakenings si spegne, restano soltanto quei passi nella campagna sarda. Non indicano una destinazione. Dicono semplicemente che il cammino, questa volta, continua oltre la musica.

Awakenings – Jordan Corda
Awakenings
Jordan Corda
👁 FIRST LISTEN
★ EDITOR’S PICK
Label: A.MA Records Year: 2026 Tracks: 12

Tracklist

1. You, Me And The Mirror
2. It Will Forget Us
3. The Continent
4. Lunar Connections
5. We
6. The Old Story
7. Forget
8. All Began With A Rope
9. Allumiere
10. Re-Fall
11. Ourselves
12. Awakenings

Formation

Jordan Corda — Vibraphone
Luca Mannutza — Piano
Paolo Recchia — Alto Saxophone
Daniele Sorrentino — Double Bass
Sasha Mashin — Drums
Canto A Tenore Santu Larettu di Silanus — Vocals

Liner Notes

Awakenings
A.MA Records — AMC052.
Release date: September 25, 2026.
Recorded at La Strada Studio — Rome, October 2025.
Producer: Sasha Mashin & SMASHINPRODUCTION.
Executive Producer: Antonio Martino.
All music by Jordan Corda.

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