Giugno 2025 – Le uscite discografiche

Giugno 2025 – Le uscite discografiche

Settimana dal 16 al 22 giugno

Gulliver + Roberto Ottaviano – The Billia Session
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Il trio Gulliver, composto da Maurizio Brunod (chitarra), Danilo Gallo (contrabbasso) e Massimo Barbiero (batteria), insieme al sassofonista Roberto Ottaviano, presenta “The Billia Session”, un album registrato dal vivo al Grand Hotel Billia di Saint-Vincent durante il 44° Open Papyrus Jazz Festival. Il disco, arricchito dalle note di copertina del critico Davide Ielmini, offre una rilettura originale di musiche provenienti da tradizioni globali, spaziando dalla Grecia alla Finlandia, dalla Spagna alla Turchia, fino al Venezuela, alla Polonia, al Cile e all’Etiopia.

Il quartetto, con il suo consolidato spirito di ricerca espressiva, fonde tradizione, avanguardia, musica popolare e rock, creando un ponte tra passato e presente. Il sassofono di Ottaviano si intreccia con la chitarra di Brunod, il contrabbasso di Gallo e la batteria di Barbiero, in un dialogo musicale che travalica secoli e culture. L’album, che sarà presentato ufficialmente il 18 luglio 2025 nell’ambito del 45° Ivrea Open Papyrus Jazz Festival, è un viaggio sonoro che evade le strettoie intellettuali, danzando tra ritmi gioiosi e dolenti, solismi raffinati e canti che risorgono da un’antichità moderna.

Un’opera che celebra la multiformità delle idee e la complicità musicale, invitando l’ascoltatore a perdersi in un pellegrinaggio senza inizio e senza fine.

Hillai Govreen – Every Other Now
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La prima volta che questa musica è stata eseguita dal vivo, il pubblico ha percepito immediatamente che qualcosa di nuovo e straordinario stava accadendo. Bastavano poche note per creare un’atmosfera carica di anticipazione, con esclamazioni di stupore e ammirazione. L’incertezza della vita artistica diventa il terreno fertile per emozioni intense e autentiche, rendendo la musica “reale” e spontanea.

Questo album è un esempio di autenticità: intuitivo e passionale, riflette la filosofia personale dei musicisti. Mentre suonare standard può risultare meno coinvolgente, un brano originale è come un figlio, un’estensione dell’identità dell’artista. La critica comune è che l’originalità possa far perdere qualcosa, ma se la ricerca è onesta e il lavoro è duro, allora qualcosa di speciale sta per accadere. Preparati, perché sta arrivando qualcosa di unico.

Joshua Redman – Words Fall Short
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Joshua Redman annuncia l’uscita del suo secondo album per Blue Note, Words Fall Short, prevista per il 20 giugno. Questo lavoro introduce il suo nuovo quartetto, composto dal pianista Paul Cornish, dal bassista Philip Norris e dal batterista Nazir Ebo, formatosi durante il tour mondiale del 2023.

L’album, registrato durante la pandemia, esplora atmosfere malinconiche, tristi e risolute, con brani originali che riflettono l’evoluzione del gruppo. Ospiti speciali includono la vocalist Gabrielle Cavassa, la sassofonista Melissa Aldana e il trombettista Skylar Tang.

Redman descrive Words Fall Short come un passo naturale nel suo percorso artistico, nato da un ambiente di lavoro stimolante. Il nuovo quartetto, con il suo equilibrio tra spontaneità e sensibilità, è la chiave di questo progetto.

Per celebrare l’uscita dell’album, Redman si esibirà al Blue Note Jazz Club di New York dal 20 al 22 giugno, con ulteriori date in Europa e negli Stati Uniti durante l’estate.

Jeremiah Chiu & Marta Sofia Honer – Different Rooms
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Different Rooms è un album che rappresenta l’evoluzione del nostro approccio alla produzione in studio. Composto tra il 2024 e il 2025, combina improvvisazioni dal vivo, registrazioni sul campo e sperimentazioni in studio.

Il processo creativo ha visto l’uso di due studi adiacenti, dove abbiamo registrato parti di viola e sviluppato temi compositivi, utilizzando la sintesi granulare e la manipolazione del nastro per creare variazioni inaspettate. A differenza del nostro primo album, Different Rooms è un’opera urbana, che cattura suoni quotidiani di stazioni ferroviarie, strade cittadine e ambienti domestici, sfumando il confine tra l’ascolto reale e quello registrato.

La struttura palindromica dell’album, con motivi ricorrenti e rielaborati, riflette la complessità del nostro vissuto temporale, storico e asincrono. Un viaggio sonoro che esplora la contemporaneità in modi sorprendenti e coinvolgenti.

Joe Farnsworth – The Big Room
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Con THE BIG ROOM, il batterista Joe Farnsworth guida un sestetto intergenerazionale in un viaggio di creatività e immaginazione trascendente. Accompagnato da musicisti stellari come Jeremy Pelt, Sarah Hanahan, Joel Ross, Emmet Cohen e Yasushi Nakamura, Farnsworth esplora un territorio spirituale dove la disciplina musicale lascia spazio alla pura creazione. Questo album, che segue il precedente IN WHAT DIRECTION ARE YOU HEADED?, rappresenta un’evoluzione nel percorso di Farnsworth, che ha collaborato con leggende del jazz come McCoy Tyner e Pharoah Sanders. Ogni brano, dai tempi infuocati di “Continuance” alla dolcezza di “I Fall in Love Too Easily”, riflette l’energia e la sinergia uniche di questo ensemble, offrendo un’esperienza sonora ricca e avvincente.

GoGo Penguin – Necessary Fictions
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Il trio britannico che ha rivoluzionato il jazz contemporaneo torna con un album che è pura evoluzione. Necessary Fictions è un viaggio tra elettronica, pianoforte e collaborazioni inedite (Manchester Collective, Daudi Matsiko), dove ogni traccia sorprende e coinvolge. Un disco che parla di identità e cambiamento, con atmosfere sospese tra nostalgia e futuro.
Per chi ama la musica che osa e sa emozionare.
Da ascoltare tutto d’un fiato!

Gaia Wilmer & Ra Kalam Bob Moses – Dancing with Elephants
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Dancing with Elephants è il frutto di una collaborazione unica tra il leggendario percussionista Ra Kalam Bob Moses e la sassofonista brasiliana Gaia Wilmer. Questo album, nato dall’incontro tra le improvvisazioni percussive di Moses e le composizioni di Wilmer, esplora nuovi orizzonti sonori, fondendo jazz contemporaneo e sperimentazione.

Registrato a Brooklyn con un ensemble di musicisti di talento, l’album spazia da atmosfere ritualistiche a momenti di pura improvvisazione, con brani che evocano immagini vivide e coinvolgenti, come la pioggia che cade in “Finding Water” o il misticismo di “Jellyfish Lake”.

Dancing with Elephants è un viaggio sonoro che celebra la creatività e l’innovazione, offrendo un’esperienza d’ascolto ricca e multisfaccettata.

Tera Tera – Tera Tera
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Hyperjazz Records presenta il debutto discografico di Tera Tera, un incontro inaspettato tra due figure di spicco della scena musicale italiana: il batterista Jacopo Battaglia e il chitarrista Adriano Viterbini. Nato da sessioni di jam intense e meticolosamente ricomposte, questo album documenta l’alchimia naturale tra due esploratori sonori. La musica di Tera Tera sfida i confini di genere, spingendosi oltre le convenzioni verso nuovi territori sonori. Battaglia, noto per il suo lavoro con Zu e collaborazioni con Mike Patton e The Bloody Beetroots, si unisce a Viterbini, fondatore di I Hate My Village e collaboratore di Rokia Traorè e Bombino. Insieme, creano un viaggio sonoro che trascende le etichette, offrendo un’esperienza d’ascolto unica e avvincente.

Daniel Casares – 1971
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Il chitarrista, compositore e produttore Daniel Casares ritorna con 1971, un album che celebra lo spirito pionieristico del jazz fusion degli anni ’70. Ispirato da capolavori come Bitches Brew di Miles Davis e Third dei Soft Machine, Casares esplora sonorità psichedeliche e avanguardistiche, fondendo improvvisazioni audaci con melodie vibranti e armonie modali. Ogni brano è un viaggio sonoro che cattura l’essenza di un’epoca rivoluzionaria.

Mark Guiliana – questions (volume one)
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Con questions (volume one), Mark Guiliana, uno dei musicisti più innovativi della sua generazione, ci invita in un viaggio intimo e riflessivo. Centrato sul suono avvolgente di un pianoforte verticale e arricchito da sottili elementi elettronici, questo album esplora la quiete tesa dei pensieri in sospeso.

Le nove tracce si dipanano come una colonna sonora personale, guidata da introspezione e curiosità. Dopo la nomination ai Grammy per MARK, Guiliana continua a evolversi, espandendo il suo linguaggio musicale oltre la batteria, in uno spazio grezzo e testurizzato che è inconfondibilmente suo.

Un ascolto obbligato per chi apprezza la musica che sfida i confini tra jazz, rock ed elettronica.

Hard Bop Messengers – Live at Old Rock House
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Gli Hard Bop Messengers, musicisti nella scena jazz di St. Louis, presentano “Live at Old Rock House”, un’originale reinterpretazione jazz dei classici dei Grateful Dead. Questo album dal vivo, in uscita il 20 giugno 2025, cattura l’energia del sestetto, che mescola hard bop e melodie iconiche, creando un ponte tra il jazz e il rock psichedelico.

L’arrangiatore e leader John Covelli guida il gruppo in un viaggio sonoro che rivitalizza brani come “New Minglewood Blues” e “Ripple”, offrendo una prospettiva fresca e coinvolgente. Il sassofonista Austin Cebulski, il pianista Patrick McLelland, il bassista Chris Meschede, il batterista Drew Weiss e il vocalist Matt Krieg portano ciascuno il proprio background e passione, creando un’alchimia musicale che trascende i generi.

Questo live album non è solo un tributo ai Grateful Dead, ma un’esplorazione innovativa del potere della musica di unire e ispirare.

Jane Ira Bloom – Songs in Space
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Jane Ira Bloom, sassofonista soprano di fama internazionale, ritorna con “Songs in Space”, una costellazione di duetti e trii concepiti per l’esperienza immersiva del suono surround. Accompagnata dai fidati compagni di lunga data, il pianista Dominic Fallacaro, il bassista Mark Helias e il batterista Bobby Previte, Bloom esplora nove composizioni originali e due classici riarrangiati, come “I Could Have Danced All Night”. La musica, lirica e dinamica, è eseguita con maestria, catturando il suono, il silenzio e l’interplay acustico in alta definizione. Registrato live al Clive Davis Institute di Brooklyn, “Songs in Space” è un’esperienza unica che unisce scienza audio e arte improvvisativa. Disponibile in stereo e immersivo dal 26 giugno.

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