Di Sera – la luce che resta: recensione del nuovo album di Rino De Patre

Di Sera – Rino De Patre

Etichetta discografica: Abeat Records

Data di uscita: 8 aprile 2026

🌆Un ritorno al silenzio: Rino De Patre e il suo percorso

Con “Di Sera”, pubblicato nel 2026 per Abeat Records, il chitarrista e compositore Rino De Patre firma il suo terzo lavoro da leader, confermando una traiettoria artistica coerente e profondamente personale. Dopo The Dawn From My Heart (2010) e Sound of the Rainbow (2021), De Patre torna con un disco che abbandona ogni sovrastruttura per abbracciare una dimensione più intima e sensoriale.

Diplomato in chitarra classica al Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, De Patre ha costruito negli anni un linguaggio che unisce rigore accademico e libertà improvvisativa, muovendosi tra jazz, world music e suggestioni mediterranee. In questo nuovo lavoro, la sua chitarra diventa voce narrante, capace di trasformare ogni brano in un paesaggio emotivo.


🌅Di Sera: il tempo che respira

Di Sera è più di un titolo: è una condizione dello spirito. Il disco si sviluppa come un percorso che attraversa il crepuscolo, dove la luce si ritrae lentamente e lascia emergere ciò che durante il giorno resta nascosto.

L’ascolto si trasforma in un’esperienza immersiva, fatta di respiro, attesa e sospensione. Non c’è urgenza, non c’è dimostrazione tecnica: ogni nota sembra nascere da un gesto necessario, come un pensiero che affiora senza essere forzato.

Questo approccio rappresenta uno degli aspetti più innovativi del lavoro: la scelta di sottrarre, di lasciare spazio al silenzio, di costruire una narrazione sonora che non impone ma suggerisce.


🎼Tra jazz e Mediterraneo: un linguaggio liquido

Il genere di Di Sera si colloca tra jazz contemporaneo, musica mediterranea e suggestioni cameristiche, con una scrittura che evita ogni rigidità stilistica. La chitarra classica si muove tra armonie aperte e linee melodiche essenziali, sostenuta da una sezione ritmica che privilegia la naturalezza del suono.

Accanto a De Patre troviamo Alfredo Paixão al basso e Pasquale Fiore alla batteria e percussioni, capaci di creare un tessuto sonoro avvolgente e organico. Gli interventi di Bob Sheppard al sax soprano e Luca Aquino tra tromba e flicorno aggiungono colori discreti ma incisivi, come riflessi di luce sull’acqua.


🎧Frammenti di sera: percorsi tra i brani

Alcuni brani emergono come piccoli racconti autonomi, ognuno con una propria atmosfera.

Landscape apre il disco con un respiro ampio e contemplativo, evocando l’immagine di un viaggio al tramonto, dove il paesaggio scorre lento e silenzioso.

In Spring Wind, il movimento si fa più leggero, quasi impalpabile. La melodia si muove come una brezza, tra accenni ritmici e aperture armoniche che suggeriscono un senso di rinascita.

Concepito rappresenta invece un momento più introspettivo, costruito su pause e frammenti, dove la chitarra dialoga con il silenzio in una dimensione quasi meditativa.

La rilettura del Notturno op. 9 n. 2 di Fryderyk Chopin introduce una parentesi sospesa tra classica e jazz, dimostrando la capacità di De Patre di attraversare linguaggi diversi senza perdere coerenza.

Infine, la title track Di sera si presenta come una sintesi poetica dell’intero progetto: una musica che non racconta, ma lascia affiorare immagini e sensazioni.


🎙️ Il suono come materia: produzione e dettagli

Registrato presso gli Artesuono Recording Studios sotto la guida di Stefano Amerio, il disco si distingue per una resa sonora calda, naturale e profondamente dinamica. Ogni strumento trova il proprio spazio senza invadere quello degli altri, creando un equilibrio raro.

La cura per il dettaglio emerge anche negli aspetti visivi: la fotografia di Isabella Missio e il design di Marina Barbensi contribuiscono a costruire un’estetica coerente con il contenuto musicale, fatta di luce soffusa e intimità.


📰 Uno sguardo critico: tra consenso e sensibilità

Le opinioni raccolte attorno a Di Sera convergono su alcuni elementi chiave: la maturità compositiva, la capacità di creare atmosfere evocative e l’equilibrio tra scrittura e improvvisazione.

Diversi osservatori sottolineano la dimensione cinematografica del disco, evidenziando come la musica di De Patre sembri pensata per accompagnare immagini, pur mantenendo una forte autonomia espressiva.


🌌 La musica che resta

Di Sera è un album che sceglie la profondità al posto dell’immediatezza, il dettaglio al posto dell’effetto. È un lavoro che invita all’ascolto lento, capace di restituire il valore del tempo e della percezione.

Più che cinematografico, il linguaggio di Rino De Patre appare qui intimamente poetico: ogni brano si comporta come un frammento lirico, un pensiero sospeso che non cerca immagini precise ma lascia emergere stati d’animo, sfumature interiori, vibrazioni sottili.

In questa ricerca di equilibrio e contemplazione, tuttavia, si avverte a tratti una tranquillità forse fin troppo accentuata, come se la tensione emotiva del momento serale — per sua natura fragile, mutevole, attraversata da chiaroscuri — venisse talvolta levigata fino a diventare quasi uniforme. È una scelta estetica coerente, che privilegia la continuità e la dolcezza, ma che può lasciare l’ascoltatore in attesa di qualche increspatura in più, di un’ombra capace di rendere ancora più vivido il paesaggio.

Resta però la qualità di una scrittura sincera e consapevole, capace di costruire uno spazio sonoro in cui fermarsi diventa un atto necessario.

E mentre la luce si ritrae lentamente, questa musica non racconta la sera: la sfiora, la ascolta, e infine la lascia dissolversi come un pensiero che non ha bisogno di parole.

Di Sera – Rino De Patre
Di Sera
Rino De Patre
Editor’s Pick
Label: Abeat Records Year: 2026 Tracks: 12

Tracklist

01. Landscape – 04:34
02. Spring Wind – 03:03
03. Regina – 03:53
04. Mediterranea – 04:13
05. Concepito – 03:26
06. Il respiro – 02:55
07. The Choice – 04:56
08. The Minstrel – 03:47
09. Notturno (op.9 n.2) – 03:23
10. Easy – 04:27
11. Di sera – 03:42
12. Concepito (Alternative Take) – 03:26

Credits

Rino De Patre – compositions, arrangements, guitar percussions (tracks 2,10), keyboards (4,7) Alfredo Paixão – bass (1,2,3,4,5,7,8,10,12) Pasquale Fiore – drums & percussion (1,2,3,4,5,7,8,10,12) Stefano Amerio – keyboards (track 10) Bob Sheppard – soprano sax (5,7,11,12) Luca Aquino – flugelhorn (1,4,10), trumpet (2)

Liner Notes

Di Sera
Recorded by Stefano Amerio at Artesuono Recording Studios, Cavalicco (UD), October 2024.
Trumpet & flugelhorn recorded by Mauro Iseppi at Blue Noise Studio, Trento, March 2025.

Mixed & Mastered by Stefano Amerio (August 2025)
Photos: Isabella Missio
Design: Marina Barbensi
Produced by Rino De Patre for Abeat Records

Ogni riproduzione è vietata senza linkare la nostra fonte: Jazz in Family

JiF/WB


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